Ordinanza alcol e Palio, interviene Sindaco Stefano Ansideri

Dopo giorni di polemiche e di insulti via Facebook, arriva intervento del sindaco

Stefano Ansideri presidente del Cal, succede al dimissionario Andrea Romizi

Ordinanza alcol e Palio, interviene Sindaco Stefano Ansideri

BASTIA UMBRA – «Noi siamo già andati in deroga (rispetto alle regole ndr), per altro concordata con Ente Palio e glielo abbiamo detto. L’Ordinanza è stata condivisa e si rendono conto – PaliOpen ne è stata la dimostrazione – che, nonostante le sospensioni,  non si riesce a controllare questa gente».

Dopo giorni di polemiche, insulti, la cui veemenza ha assunto toni intollerabili per una città civile, arriva l’intervento del Sindaco di Bastia Umbra, Stefano Ansideri. L’Ordinanza, per capirci, è la numero 128 del 18 settembre, che  prescrive, nel periodo dei festeggiamenti patronali, limitazioni orarie alla somministrazione, vendita e al consumo di alcolici e il divieto di utilizzare bottiglie di vetro e lattine.

«Tra le altre cose – aggiunge il sindaco – io ritengo che una Amministrazione abbia anche l’obbligo di curare la salute dei propri cittadini, ma di tutti i cittadini e non soltanto di una parte. Una parte che riguarda quelle persone che, loro malgrado, non possono godere della festa perché vivono delle situazioni particolari e che desidererebbero stare un po’ tranquilli. Dall’altra parte, e in questo caso parlo dei giovani, forse è ora di cercare di modificare questa “abitudine barbara” di ubriacarsi e di perdere il controllo di sé stessi».

Stefano Ansideri, esattamente come farebbe un buon padre di famiglia, ricorda che “certi comportamenti, alla fine, vano ad incidere anche sulla salute delle persone. Il comportamento dovrebbe essere, dunque quello, che possa “portarci avanti con gli anni nella migliore condizione di salute possibile“.

«Questa Festa – aggiunge -, l’ho sempre detto ai Rionali, è nata con un altro intento. Era sì quello di socializzare, ma di socializzare in un modo corretto. Dare spazio ad una abitudine che, oramai, è diventata non più tollerabile non mi va».

Il Sindaco, che piaccia o no, ha applicato, puntualmente, la legge, sopratutto dopo i fatti di Torino.

 

L’ORDINANZA DEL SINDACO
Il Sindaco Stefano Ansideri ha emanato l’Ordinanza n. 128 del 18 settembre che prescrive, nel periodo dei festeggiamenti patronali, limitazioni orarie alla somministrazione, vendita e al consumo di alcolici e il divieto di utilizzare bottiglie di vetro e lattine. Il provvedimento, in linea con quelli delle precedenti edizioni del Palio, tiene in considerazione le reiterate richieste dei cittadini, anche a seguito della manifestazione del ‘PaliOpen svoltasi lo scorso 9 settembre in piazza Mazzini, rivolte alle forze di polizia per le problematiche relative ai rumori molesti, schiamazzi e altri comportamenti lesivi del decoro e della sicurezza urbana. Appelli che non sono rimasti inascoltati. E’ stato disposto che, nel periodo compreso tra il 19 e il 30 settembre 2017, in tutto il territorio del capoluogo comunale di Bastia Umbra dalle ore 1,30 alle 6,00 è vietata la vendita e la somministrazione, da chiunque effettuata, di bevande alcoliche o superalcoliche in qualsiasi contenitore, inoltre è vietato il consumo di bevande alcoliche o superalcoliche in tutte le aree pubbliche, negli esercizi di somministrazione e negli esercizi commerciali. Dalle ore 20.00 alle 06.00 i pubblici esercizi e gli eventuali esercenti commercio su aree pubbliche hanno l’obbligo di vendere per asporto o servire qualsiasi bevanda in bicchieri a perdere (plastica, carta o similari) e non in bottiglie, lattine o altri contenitori analoghi (le bottiglie in plastica potranno essere vendute solo se aperte e prive del relativo tappo di chiusura); è ugualmente vietato a chiunque introdurre bevande, se non con le modalità sopra indicate, in Piazza Mazzini, sia per uso personale, che con l’intento di distribuirle agli spettatori, anche se a titolo gratuito, nel corso degli spettacoli previsti in occasione delle festività organizzate dall’Ente Palio de San Michele. Per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande abilitati anche alla ristorazione queste prescrizioni sono limitate alla sola attività di bar, a condizione che le bevande siano somministrate esclusivamente con i pasti serviti ai tavoli e non al banco, rimanendo comunque tassativamente ricompreso l’asporto nei limiti sopra indicati. I limiti di questa Ordinanza non trovano applicazione all’interno degli esercizi che effettuano l’attività di somministrazione come complementare a quella di trattenimento e svago.

Leggi l’intera Ordinanza del Sindaco

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