Perché infastidisce la musica del palio open e non quella di Acoustic Rocca Festival?

ROBERTO CAPOCCHIA, E' necessario cambiare approccio da tutte le parti

Perché infastidisce musica del palio open e non di Acoustic Rocca Festival
roberto capocchia

Perché infastidisce musica del palio open e non di Acoustic Rocca Festival

da Roberto Capocchia
Carissimo direttore, non so chi abbia potuto insultare una Suora o bestemmiare via Facebook contro la suora stessa, sta di fatto che la festa come la chiamate tutti è un palio e festeggia il patrono della città, quindi è fondamentalmente una festa religiosa. Tutto ciò che accade con il logo del palio ha, a monte, anche la partecipazione della Parrocchia di Bastia che come si può ben vedere da manifesti e materiale pubblicitario ha il suo logo ovunque ed è un componente nel consiglio direttivo dell’ente palio di San Michele.

Ora si capisce tutto e si può cercare di vedere di regolamentare le situazioni nuove come il palio open che sono in itinere e stanno nascendo in questi anni come nuova forma di promozione della manifestazione, ma non si può accettare che qualcuno suggerisca di farlo altrove per un neonato che piange o per una persona malata, queste condizioni descritte sono costanti in una città e non sono gli orari in se il problema ma i rumori che si producono, qualsiasi sia l’orario, ad un malato la musica lo può infastidire alle 9 come alle tre del mattino, stesso dicasi per i neonati che non hanno neanche la percezione del tempo.

Allora cosa facciamo andiamo tutti a rivitalizzare un campo arato in campagna e lasciamo che la città continui a pontesangiovannizzarsi?

Perché infastidisce la musica del palio open e non quella di Acoustic Rocca Festival? E’ forse musica da ninna nanna o curativa? Conosciamo tutti il Palio di San Michele Arcangelo e sappiamo come si svolgono i dieci giorni di festa, a memoria mi sembra di ricordare che in oltre 50 anni di problemi i cittadini Bastioli non ne hanno creati e mai si sono lamentati o hanno creato grossi problemi, non capisco perché oggi si stia tentando di mettere in moto forme di boicottaggio di così basso profilo cercando di tagliare le gambe a monte alle iniziative che cercano in qualche modo di non far esalare l’ultimo respiro a questa ormai triste città, e i giardini no, e la piazza no, diteci secondo voi quale sono i luoghi in cui bisogna fare delle iniziative socio culturali, dettate gli orari e le forme e così via almeno vi sarete espressi in un modo più chiaro di qual è la visione d’insieme della città, senza cercare di far passare un’intera comunità come insensibile ai problemi di qualcuno.

E’ necessario cambiare approccio da tutte le parti e cercare di trovare forme che possano far vivere in armonia tutte le varie esigenze ponendosi con maggiore umiltà e nelle giuste sedi e questo vale anche per le Suore!
Con rispetto
Roberto Capocchia

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6 Commenti

  1. sono perfettamente d’accordo su quanto espresso da Roberto, aggiungo che il Palio de SanMichele è forse l’unica iniziativa che riesce a riempire la piazza e a rivitalizzare la città. Ho già avuto modo di dire anzitempo che, noi rionali, saremo anche rumorosi, a volte maleducati (sulle bestemmie non transigo, inopportune e offensive), santo cielo, ma quanta creatività e vitalità in città a Settembre, su una piazza oramai grande parcheggio e svuotata di anima.

  2. A me ‘sti comunicati mi fanno ridere: a me sembra che qua si faccia finta di non capire che le tutte le persone hanno delle proprie esigenze che vanno rispettate. Nessuno degli organizzatori si è posto il problema che forse alle 3:30 di notte uno vorrebbe dormire perchè il giorno dopo lavora? Qua tutte le feste, le sagre (anche in centri urbani) possono mettere la musica alta fino a quando vogliono sono tutelati. Il rispetto vale per tutti.

  3. Per il piacere di pochi stronzi, che dal palio ci guadagnano in notorietà e soldi, devono rimetterci migliaia di lavoratori che, oltre a doversi alzare la mattina presto e fare una vita di merda, devono anche essere presi per il culo.
    Da mezzanotte in poi la musica non si deve più sentire, fine della storia, qualunque sia il motivo. E ci vorrebbe qualcuno che si incazza per bene e fa capire a questi cretini che la misura è colma. Ma non solo il palio, ormai a Bastia è una consuetudine molestare i cittadini con musica sparata a tutto volume, sia il giorno che la sera. E visto che le leggi non le rispetta più nessuno, è ora di rimettere a posto la situazione in altri modi.

  4. Prigionieri di una festa. Ma che protestare, sentite la musica gratis e senza uscire di casa. Se il casino dura fino alle 3 e dovete andare a lavorare alle 5 sono fatti vostri. Ma uscite a far casino anche voi. Se poi macchine parcheggiate alla c…o di cane vi bloccano l’uscita pace è la festa del patrono, se chiedi di spostarle rischi anche che ti mettano le mani addosso. Questo è un periodo in cui Bastia diventa zona franca, niente regole se sei rionale sei giustificato. Certo che dai una bella immagine del tuo rione, complimentoni. Spero che non tutti siano così, ma certo ogni anno la percentuale si alza.Festa religiosa, questa poi…se tutti i casinari partecipassero alla festa religiosa la processione sarebbe lunghissima. Diciamocelo tutta questo è solo un periodo in cui far casino con la certezza di farla franca. Ecco e concludo la festa dovrebbe essere per tutti, basterebbe un minimo di educazione e rispetto delle regole e se i giovani rionali non sanno come comportarsi sono i vecchi rionali che dovrebbero consigliarli.

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