Rigenerazione urbana guida la riadozione del nuovo PRG comunale

Rigenerazione urbana guida la riadozione del nuovo PRG comunale

 Riadottato il piano strutturale nel confronto politico a Bastia Umbra Metadescription (130 caratteri): 

La riadozione del Piano Regolatore Generale segna un passaggio politico e amministrativo rilevante, riportando al centro del dibattito la continuità delle scelte urbanistiche e il ruolo decisionale del Comune. Dopo l’adozione del luglio 2023, avvenuta sotto la precedente amministrazione di centrodestra, il nuovo esecutivo guidato dal sindaco Pecci ha scelto di sospendere l’iter e procedere a una nuova adozione, pur mantenendo l’impianto originario del documento.

Continuità politica e conferma dell’impianto del 2023

La scelta della giunta attuale, pur arrivando dopo un voto contrario espresso all’epoca dalle opposizioni oggi al governo, viene accolta con soddisfazione e sorpresa dalle forze di centrodestra. Le Linee di indirizzo approvate dalla Giunta confermano infatti che l’amministrazione condivide la struttura metodologica del piano elaborato nel 2023, impegnandosi ad aggiornarne alcuni contenuti senza modificarne l’impostazione generale.

Il riferimento esplicito alla volontà di “affinare e attualizzare” il PRG strutturale adottato lo scorso anno ribadisce la continuità con il percorso avviato dalle amministrazioni Ansideri e Lungarotti, fondate su contenimento del consumo di suolo, assenza di nuove volumetrie, rigenerazione urbana e delocalizzazioni mirate.

Il nodo della VAS e il ruolo del Comune nelle scelte territoriali

La decisione di riadottare il piano è stata accompagnata dall’archiviazione della procedura di VAS, non per una bocciatura regionale – come precisano le forze di centrodestra – ma per una scelta politica dell’attuale amministrazione. L’accoglimento delle osservazioni tecniche della Regione viene considerato un passaggio legittimo, purché non si trasformi in una delega totale alle strutture regionali nella gestione del territorio.

Le forze civiche e politiche che hanno guidato l’adozione del 2023 richiamano con forza un principio ritenuto essenziale: la pianificazione urbanistica è una prerogativa del Comune, che deve avvalersi delle valutazioni tecniche senza esserne condizionato in modo determinante. Le analisi ambientali e procedurali sono strumenti di supporto, non sostituti delle scelte politiche.

Attesa per la fase operativa e per i tempi annunciati

La riadozione del PRG strutturale procede parallelamente alla redazione della parte operativa, un passaggio ritenuto strategico per dare concretezza agli indirizzi generali. Le dichiarazioni dell’assessore Furiani, che ha più volte indicato tempi ravvicinati per la presentazione dei nuovi elaborati, alimentano l’attesa per una fase attuativa coerente con gli obiettivi dichiarati.

Secondo le forze di centrodestra, la continuità riconosciuta al piano del 2023 rappresenta una base solida, ma sarà la gestione concreta delle scelte urbanistiche a confermare la reale centralità del Comune nelle decisioni strategiche per il futuro della città.

Centralità amministrativa e prospettive future

Il percorso avviato con la riadozione del PRG viene considerato un’opportunità per consolidare una visione di sviluppo equilibrato, capace di coniugare tutela del territorio e crescita ordinata. La richiesta politica è chiara: coerenza tra indirizzi e attuazione, evitando derive tecnocratiche e preservando la responsabilità decisionale degli organi eletti.

Le liste civiche e i partiti di centrodestra di Bastia Umbra ribadiscono la disponibilità a contribuire al confronto, nella convinzione che la pianificazione urbanistica debba restare un terreno di responsabilità condivisa e orientata al bene della comunità.

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