Trebbiatura a Campiglione: due giornate di cultura contadina

Trebbiatura a Campiglione: due giornate di cultura contadina

Due giornate tra memoria rurale, rievocazioni e convivialità

📌 FLASH NEWS – Si è conclusa a Campiglione la Festa della Trebbiatura 2026. Due giornate al Centro Sociale con mostra, giochi, pattinaggio, musica, Santa Messa, benedizione dei mezzi agricoli, rievocazione storica e cena della tradizione.


La tradizione contadina torna protagonista a Campiglione

Si è conclusa domenica 9 agosto la Festa della Trebbiatura 2026, appuntamento ormai consolidato per la comunità di Bastia Umbra e, in particolare, per il quartiere di Campiglione. Una manifestazione dedicata alla memoria del mondo rurale, alle consuetudini delle campagne e alla trasmissione alle nuove generazioni di una parte significativa della storia del territorio.

L’edizione 2026 ha segnato un passaggio importante nel percorso di crescita dell’iniziativa. Dopo diversi anni, infatti, la manifestazione è tornata a svilupparsi su due giornate consecutive, sabato 8 e domenica 9 agosto, entrambe ospitate negli spazi del Centro Sociale Campiglione.

La scelta ha consentito di ampliare il programma, affiancando agli appuntamenti direttamente collegati alla trebbiatura anche momenti dedicati ai bambini, allo sport, alla musica e alla convivialità.

Sabato tra mostra, bambini, pattinaggio e musica

Il programma di sabato 8 agosto ha aperto il fine settimana con l’inaugurazione della mostra dedicata alla trebbiatura, offrendo ai partecipanti un primo momento di avvicinamento alla cultura agricola e alla memoria delle attività che per lungo tempo hanno scandito la vita nelle campagne.

Nel corso della giornata sono state organizzate anche attività e giochi rivolti ai bambini, ampliando così il carattere intergenerazionale della festa. Uno spazio è stato riservato inoltre allo sport con l’esibizione del Pattinaggio Artistico Sant’Egidio.

Tra gli appuntamenti della prima giornata anche il Cestino del Mietitore, iniziativa inserita nel programma della manifestazione, prima della parte serale dedicata alla musica e al ballo.

La giornata di sabato si è infatti conclusa con la serata danzante accompagnata dall’Orchestra Juri Bordoni, completando un calendario costruito per affiancare alla valorizzazione della tradizione momenti di aggregazione aperti alla comunità.

Domenica spazio alla memoria del lavoro nei campi

La seconda giornata, domenica 9 agosto, ha concentrato gli appuntamenti maggiormente legati alla storia della trebbiatura e alla memoria del mondo agricolo.

Il programma ha previsto la celebrazione della Santa Messa e, successivamente, la benedizione dei mezzi agricoli, elemento strettamente connesso alla natura della manifestazione e al rapporto tra la comunità e il lavoro nelle campagne.

Uno dei momenti centrali è stato rappresentato dalla rievocazione storica della trebbiatura e dei canti popolari, curata dall’Associazione AIMAS. Attraverso la ricostruzione delle attività e delle atmosfere legate alla vita rurale, la festa ha riportato l’attenzione su pratiche che hanno caratterizzato per lungo tempo il lavoro e la quotidianità delle famiglie contadine.

La trebbiatura, oltre a rappresentare una fase fondamentale del ciclo agricolo, costituiva infatti anche un momento di incontro e collaborazione. Ed è proprio questa dimensione della memoria collettiva che la manifestazione di Campiglione intende mantenere e trasmettere.

La Cena della Trebbiatura chiude la manifestazione

A concludere il programma delle due giornate è stata la tradizionale Cena della Trebbiatura, momento dedicato alla convivialità e alla condivisione.

La cena ha riunito la comunità attorno ai piatti e ai sapori della tradizione, completando un fine settimana nel quale il recupero della memoria del territorio è stato accompagnato da occasioni di incontro tra cittadini e visitatori.

Proprio la dimensione comunitaria rappresenta uno degli elementi che caratterizzano l’iniziativa. La Festa della Trebbiatura non si limita infatti alla rievocazione di una tecnica agricola, ma richiama un sistema di relazioni e abitudini sviluppatosi attorno al lavoro nei campi.

Attraverso la manifestazione vengono così riproposti gesti, consuetudini e momenti di socialità appartenenti alla cultura delle campagne, con particolare attenzione alla possibilità di farli conoscere anche alle generazioni più giovani.

Il ruolo dell’Associazione AIMAS e del Centro Sociale

L’organizzazione dell’edizione 2026 ha visto impegnate l’Associazione AIMAS e la nuova gestione del Centro Sociale Campiglione, protagoniste nella preparazione della rievocazione e della cena conclusiva.

L’Amministrazione comunale ha espresso il proprio ringraziamento alle due realtà per l’impegno, la passione e il lavoro dedicati all’organizzazione, sottolineandone il contributo alla crescita e al rinnovamento di una manifestazione profondamente collegata all’identità della comunità locale.

Un ringraziamento è stato rivolto anche a tutte le persone che hanno collaborato alla realizzazione del programma e ai cittadini che hanno partecipato alle iniziative organizzate durante il fine settimana.

Una festa che conserva la memoria rurale

Con la conclusione dell’edizione 2026, la Festa della Trebbiatura di Campiglione conferma quindi la propria funzione di appuntamento dedicato alla conservazione e alla valorizzazione della cultura contadina.

Il ritorno alla formula articolata su due giornate ha permesso di affiancare alla rievocazione storica numerose attività, mantenendo al centro della manifestazione il racconto del lavoro agricolo e della vita delle campagne.

La mostra, la benedizione dei mezzi agricoli, la ricostruzione della trebbiatura, i canti popolari e la cena hanno composto un percorso attraverso differenti aspetti della memoria rurale, mentre giochi, pattinaggio e musica hanno contribuito ad ampliare il programma.

Una formula attraverso la quale Campiglione e Bastia Umbra mantengono vivo il legame con la propria storia contadina, affidando alla partecipazione della comunità il compito di conservare e trasmettere tradizioni e consuetudini del territorio.

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