Abbattuti sei pini a Bastia, scontro politico acceso per viale Gramsci

Abbattuti sei pini a Bastia, scontro politico acceso per viale Gramsci

Viale Gramsci, Bastia Popolare critica il taglio di sei pini

📌 FLASH NEWS – Bastia Popolare contesta l’abbattimento di sei pini in viale Gramsci e chiede se siano state cercate soluzioni per conservarli. Interviene anche il cittadino Riccardo Aniello, che domanda le ragioni dei tagli effettuati. oggi


La polemica dopo l’abbattimento dei sei alberi

L’abbattimento di sei pini in viale Gramsci riapre a Bastia Umbra il confronto sulla gestione del patrimonio arboreo cittadino. A intervenire è la lista civica Bastia Popolare, che contesta quanto accaduto e richiama le posizioni assunte nel 2023 da Progetto Bastia sulla tutela dei grandi pini presenti in città.

La questione sollevata dalla lista civica riguarda soprattutto la coerenza tra le battaglie condotte prima delle elezioni e le decisioni assunte successivamente. Bastia Popolare ricorda infatti che Progetto Bastia nel 2023 si era schierato contro l’abbattimento dei grandi pini, chiedendo che fossero tutelati e che venissero individuate soluzioni alternative.

Dopo le elezioni, sostiene la lista civica, lo scenario sarebbe cambiato. Bastia Popolare afferma che oltre 30 grandi pini sono stati abbattuti e concentra ora l’attenzione sui sei esemplari di viale Gramsci.

Bastia Popolare richiama le posizioni del 2023

La lista civica formula una domanda politica precisa: «I pini andavano salvati, ma solo prima delle elezioni?». L’interrogativo viene posto dopo gli ultimi abbattimenti e serve a richiamare il confronto che aveva accompagnato la gestione degli alberi cittadini durante la precedente fase politica.

Bastia Popolare precisa di essere favorevole agli abbattimenti quando necessari per ragioni di sicurezza, ma ritiene che il caso di viale Gramsci presenti elementi sui quali sarebbe opportuno riflettere.

La vicenda riguarda infatti alberi inseriti all’interno di un Piano Attuativo approvato durante l’amministrazione di centrodestra. Proprio questa circostanza viene riconosciuta dalla stessa lista civica, che tuttavia concentra la propria contestazione su quanto sarebbe stato possibile fare nei due anni successivi.

Il nodo del Piano Attuativo di viale Gramsci

Secondo Bastia Popolare, la questione da chiarire è se l’attuale amministrazione abbia cercato un confronto con il soggetto privato interessato dal Piano Attuativo per verificare la possibilità di modificare il progetto e conservare gli alberi esistenti.

La lista civica sottolinea la particolare destinazione dell’area e si domanda dove possa essere tentata la conservazione dei grandi pini, se non in una zona destinata anche a verde.

Il punto della polemica non riguarda quindi soltanto l’esistenza del progetto precedentemente approvato, ma la possibilità che, nel periodo successivo, potessero essere prese in considerazione eventuali soluzioni alternative all’abbattimento.

Bastia Popolare sostiene che, alla luce delle posizioni espresse prima delle elezioni sulla tutela degli alberi, sarebbe stato lecito attendersi almeno un tentativo in questa direzione.

La posizione della lista sulla sicurezza

Nella presa di posizione, Bastia Popolare distingue il caso di viale Gramsci dalla questione generale relativa agli alberi che possono rappresentare un problema per la sicurezza.

La lista civica ribadisce infatti di sostenere la necessità degli abbattimenti quando motivati da esigenze di sicurezza. Il confronto aperto sui sei pini riguarda invece la possibilità di conservarli in relazione alle caratteristiche dell’intervento previsto nell’area.

La polemica assume così un carattere politico e amministrativo. Da una parte viene richiamato il Piano Attuativo approvato sotto la precedente amministrazione di centrodestra, dall’altra viene chiesto se nei due anni successivi siano state esplorate strade diverse per evitare la rimozione degli alberi.

L’intervento del cittadino Riccardo Aniello

Sulla vicenda è intervenuto anche Riccardo Aniello, cittadino di Bastia Umbra, che collega il tema degli alberi alla necessità di rendere le città maggiormente capaci di affrontare le temperature estive.

Aniello osserva che, indipendentemente dal confronto sulle cause del cambiamento climatico, le sue conseguenze sono percepibili e considera condivisa l’esigenza di avere città più verdi e resilienti alle temperature estive.

Partendo da questa considerazione, il cittadino afferma di trovare difficile comprendere la necessità di eliminare alberi adulti delle dimensioni di quelli presenti in viale Gramsci, richiamandone in particolare la capacità di produrre ombra.

Il suo intervento introduce inoltre un ulteriore elemento legato agli atti progettuali relativi all’area.

Il richiamo alla conservazione del filare

Riccardo Aniello, scrive La Nazione, fa riferimento alle previsioni progettuali che, secondo quanto riportato, indicavano la «prevalente conservazione del filare di pini marittimi presenti lungo il viale alberato di Via Gramsci».

Da questo passaggio nasce la domanda posta dal cittadino sulle ragioni che hanno portato all’abbattimento degli esemplari.

Il riferimento alla documentazione progettuale diventa quindi uno degli elementi centrali del confronto. Alla contestazione politica di Bastia Popolare si aggiunge la richiesta di comprendere come l’intervento realizzato si collochi rispetto alla previsione di una prevalente conservazione del filare.

Il verde urbano torna al centro del confronto

La vicenda dei sei pini di viale Gramsci riporta così al centro del dibattito locale il rapporto tra trasformazioni urbanistiche, sicurezza e conservazione degli alberi adulti.

Bastia Popolare concentra la propria critica sulla distanza che, a suo giudizio, esisterebbe tra le posizioni sostenute prima delle elezioni e gli abbattimenti avvenuti successivamente. Allo stesso tempo riconosce che il Piano Attuativo relativo all’area era stato approvato durante la precedente amministrazione di centrodestra.

La domanda avanzata dalla lista civica riguarda quindi le iniziative eventualmente intraprese negli ultimi due anni per valutare una modifica del progetto insieme al privato e tentare di mantenere i pini.

A questa richiesta si affianca quella formulata da Riccardo Aniello, che richiama le previsioni progettuali sulla conservazione del filare e domanda perché gli alberi siano stati comunque abbattuti.

Il caso di viale Gramsci diventa così un nuovo terreno di confronto sulla gestione del verde urbano a Bastia Umbra, con la tutela degli alberi adulti, le trasformazioni previste nell’area e le scelte amministrative al centro della polemica

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