Sei pini abbattuti, duro scontro politico sul verde a Bastia

Opposizioni attaccano la Giunta Pecci e l’assessore Ansideri

📌 FLASH NEWS – Sei pini abbattuti in via Gramsci a Bastia Umbra per i lavori del recente punto vendita Eurospin. Le opposizioni attaccano la Giunta Pecci e l’assessore Paolo Ansideri sulla gestione del verde e contestano le scelte compiute.


Sei pini abbattuti durante i lavori in via Gramsci

L’abbattimento di sei pini in via Gramsci, a Bastia Umbra, nell’ambito dei lavori legati al nuovo punto vendita Eurospin, accende lo scontro politico sulla gestione del verde pubblico. A intervenire con una nota congiunta sono Giulio Provvidenza, Paola Lungarotti, Moreno Ricci, Catia Degli Esposti, Fabrizio Raspa, Stefano Santoni e Francesca Sforna.

Gli esponenti delle opposizioni concentrano le critiche sulla Giunta guidata dal sindaco Erigo Pecci e, in particolare, sull’assessore Paolo Ansideri, contestando l’azione dell’amministrazione comunale sul patrimonio arboreo.

Secondo quanto riportato nella nota, l’eliminazione delle sei alberature sarebbe avvenuta durante gli interventi previsti per la realizzazione del nuovo insediamento commerciale. L’episodio viene collegato dagli esponenti politici firmatari ad altri abbattimenti verificatisi nel corso dell’attuale consiliatura.

Le opposizioni contestano le politiche sul verde

Il punto centrale dell’attacco politico riguarda la distanza che, secondo i firmatari, esisterebbe tra le posizioni espresse dalla maggioranza durante la campagna elettorale e quanto avvenuto successivamente sul territorio.

Le opposizioni ricordano infatti che la salvaguardia del verde aveva rappresentato uno dei temi della precedente competizione amministrativa. Alla luce degli abbattimenti avvenuti, ritengono che quella impostazione non abbia trovato una corrispondenza concreta nell’attività amministrativa.

Nella nota vengono utilizzati toni particolarmente duri nei confronti del sindaco Erigo Pecci, della maggioranza e dell’assessore Paolo Ansideri. Si tratta di valutazioni politiche espresse dai gruppi di opposizione, che attribuiscono all’amministrazione la responsabilità di non essere intervenuta per cercare soluzioni differenti.

Il confronto con quanto accaduto in via San Francesco

I firmatari mettono inoltre a confronto il caso di via Gramsci con quello di via San Francesco e delle strade limitrofe, già al centro del dibattito cittadino sul destino delle alberature.

Secondo la ricostruzione contenuta nel documento politico, la situazione di via Gramsci avrebbe avuto caratteristiche differenti. Le opposizioni sostengono infatti che i pini interessati dall’intervento sarebbero ricaduti in una zona destinata comunque a rimanere verde.

Proprio questa circostanza, secondo i firmatari, avrebbe potuto consentire di valutare approcci alternativi per la conservazione delle piante, richiamando quelli promossi nel 2023 da Progetto Bastia.

L’accusa rivolta alla maggioranza è quindi quella di non aver messo in campo iniziative sufficienti per modificare il percorso che ha condotto all’abbattimento. Una valutazione che appartiene alle forze politiche firmatarie della nota e che apre un nuovo confronto sulla gestione del patrimonio arboreo cittadino.

Le critiche rivolte all’assessore Paolo Ansideri

Una parte consistente dell’intervento politico è dedicata all’assessore Paolo Ansideri, al quale le opposizioni attribuiscono una responsabilità specifica sul tema del verde.

I firmatari ricordano le posizioni assunte in passato dall’assessore a favore della tutela delle alberature e sostengono che quanto accaduto negli ultimi anni rappresenti una contraddizione rispetto a quelle battaglie.

Nella nota viene riferito anche che Paolo Ansideri si sarebbe recato sul posto nella giornata precedente. Da questa circostanza gli esponenti dell’opposizione prendono spunto per rilanciare le proprie contestazioni sull’effettiva capacità dell’amministrazione di incidere sulle scelte riguardanti le alberature.

Critiche vengono rivolte anche alla comunicazione social relativa al progetto, nella quale, secondo quanto riferito dai firmatari, sarebbero intervenuti gli assessori Rosignoli e Furiani illustrandone anche gli aspetti ambientali.

Il piano attuativo approvato nella precedente legislatura

Nel documento delle opposizioni trova spazio anche un elemento relativo all’iter amministrativo. I firmatari riconoscono infatti che il piano attuativo era stato approvato alla fine della precedente legislatura di centrodestra e che il progetto comprendeva già gli abbattimenti.

La contestazione politica riguarda però ciò che sarebbe potuto avvenire successivamente. Secondo le opposizioni, l’attuale amministrazione avrebbe avuto due anni per intervenire sul progetto e chiedere una diversa soluzione per le alberature.

La nota sottolinea inoltre che, dopo l’approvazione del piano attuativo, il soggetto attuatore avrebbe dovuto presentare i progetti esecutivi necessari per ottenere i relativi titoli autorizzativi. È proprio in questa fase che, secondo i firmatari, la Giunta avrebbe potuto cercare di promuovere una revisione delle scelte riguardanti i pini.

Nel mirino anche il comitato per la salvaguardia dei pini

Le critiche non si fermano all’amministrazione comunale. Gli esponenti politici chiamano in causa anche il comitato “Salviamo i pini”, accusandolo di non essere intervenuto pubblicamente sulla vicenda di via Gramsci.

Nel documento viene proposto un confronto con l’esperienza del comitato perugino Ginkgo Biloba, citato dai firmatari per il sit-in organizzato contro l’abbattimento di quattordici pini. Secondo quanto riportato nella nota, quella mobilitazione avrebbe portato l’amministrazione comunale di Perugia a rivedere il progetto.

Le opposizioni utilizzano tale paragone per sostenere che a Bastia Umbra non si sarebbe verificata una mobilitazione analoga. Anche in questo caso si tratta di una valutazione politica dei firmatari, che collegano il silenzio attribuito al comitato alla conclusione della campagna elettorale del 2024.

Lo scontro politico torna sulla gestione della città

L’abbattimento dei sei pini di via Gramsci diventa così un nuovo terreno di confronto tra maggioranza e opposizioni a Bastia Umbra. Dal singolo intervento sulle alberature, la nota allarga infatti il campo alla gestione complessiva del verde e alle scelte compiute dall’amministrazione Pecci.

I firmatari rivolgono infine un giudizio fortemente critico sull’azione amministrativa e auspicano che i cittadini valutino quanto avvenuto, collegando il caso dei pini anche ad altri episodi che, secondo le opposizioni, avrebbero caratterizzato l’attuale consiliatura.

La presa di posizione è sottoscritta da Giulio Provvidenza e Paola Lungarotti per Paola Lungarotti Sindaco, Moreno Ricci per il Gruppo misto-Forza Italia, Catia Degli Esposti e Fabrizio Raspa per Civica per Bastia, Stefano Santoni e Francesca Sforna per Fratelli d’Italia. Al centro della controversia resta l’abbattimento delle sei alberature e, soprattutto, la possibilità o meno che l’amministrazione comunale potesse intervenire sull’iter progettuale per conservarle.

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