Serena Dragoni, Taigeta karate: «Vince chi vuole vincere»

 
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Serena Dragoni, Taigeta karate: «Vince chi vuole vincere»

Serena Dragoni, Taigeta karate: «Vince chi vuole vincere»

di Serena Dragoni
IV Dan –  Campionessa del Mondo di karate

Mi ci vuole sempre un po per rendermi conto delle situazioni.
Cade la palestra dei campioni, ma quello che hai creato rimane.
Io ho messo le mie radici lì dentro. Io e mia sorella siamo arrivate piccole e un po’ spaesate. Ci siamo trovate davanti due omoni che un po’ ci facevano paura, ma nonostante ciò ci siamo rimaste.
Tra pianti e risate siamo cresciute.
Mi ricordo i richiami in ufficio quando non mi comportavo bene.
Piero non riusciva mai a sgridarmi, gli facevo tenerezza e mi voleva troppo bene.
Lì era la mia seconda casa, forse la prima visto che ero sempre lì.
Sono cresciuta come donna e come atleta.
Sotto la tua guida ho fatto un pezzo di storia del Taigeta.
Visto I miei difetti fisici non avrei potuto fare nulla invece ci abbiamo creduto e non ci siamo posti limiti e ci siamo riusciti.
La piccola di via Butine è riuscita a battere avversarie ben più importanti di lei.
Perché le vittorie si costruiscono punto per punto.

Vince chi vuole vincere.
L’umiltà mi hai insegnato che è la base per ogni grande campione.
Io l’ho sempre mantenuta.
Ho sempre creduto in quello che avevamo costruito.
Mi ricordo che anche quando vincevo, ma vincevo male, avevi un insegnamento da darmi.
Non era mai tutto scontato.
Negli anni sono anche cresciuta come tecnico.
Lì ho imparato che insegnare non è solo vedere se una tecnica viene fatta bene, ma è far crescere come uomo / donna quei bambini che arrivano con mille aspettative.
È stata un’avventura bellissima vissuta in un posto magico, anche se ora non c’è più, tutto rimane, niente scompare
Dai un bacio a Peppina
Siete sempre nel mio cuore. ❤️

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