Umbriafiere, serve rilancio con investimenti in tecnologie e strutture

Buoni i riscontri con Comune di Bastia e Presidente Tesei. Adesso serve concretezza 

 
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Umbriafiere, serve rilancio con investimenti in tecnologie e strutture

Umbriafiere, serve rilancio con investimenti in tecnologie e strutture

Il mondo dei centri fieristici si sta muovendo a grandi passi. La totale disattenzione nei vari Decreti sta provocando una buona reazione da parte dei centri fieristici italiani. L’importanza del settore, per ora sottovalutata, viene sottoposta all’attenzione del Governo con una vera e propria mobilitazione dei centri fieristici che intendono ribadire i contenuti economici della loro attività. Uno strumento essenziale per le imprese e per la valorizzazione delle tante eccellenze italiane non può essere trascurato. Sono in atto richieste per il sostegno del sistema espositivo, per limitare i problemi della interruzione delle manifestazioni direttamente organizzate o promosse da terzi operatori. I danni economici sono rilevanti e il ricorso a nuovi indebitamenti può provocare una totale riprogrammazione dell’attività futura. 

IN SINTESI
Idee e disponibilità istituzionali ci sono. Il Polo è nevralgico per l’economia umbra e lo ha dimostrato in questi anni generando economie di grande rilievo. Siamo un service fondamentale al servizio delle imprese umbre 

Umbriafiere, anche in collaborazione con gli utilizzatori del centro fieristico, è in prima fila per valutare ogni e qualsiasi ipotesi di rilancio del sistema fieristico umbro. Il positivo andamento in tanti anni di lavoro ci dà la forza di reagire e rilanciare un’attività che in Umbria produce economie dirette e indotte di grande rilievo.

Il danno economico previsto per il 2020, se pure con l’auspicio e la certezza che vengano riconosciuti interventi per il settore, sarà comunque sostenuto anche grazie alle economie accumulate in tanti anni di positiva gestione. La vera sfida è la riprogrammazione dell’attività futura che dovrà prevedere il rilancio del centro fieristico con innovazioni tecnologiche e nuovi investimenti strutturali. 

Confidiamo nell’interesse dei soci pubblici alcuni dei quali, leggi il Comune di Bastia, hanno dimostrato grande interesse per il potenziamento del centro. Determinante sarà la Regione e avendo già verificata l’attenzione della sua Presidente alle problematiche del nostro settore, è prevedibile il concorso al rilancio di una struttura che consideriamo un’eccellenza dell’Umbria. L’impegno e le esperienze maturate, una corretta gestione imprenditoriale saranno le basi per l’ulteriore qualificazione del centro fieristico. Le attuali problematiche non fermeranno una storia e un progetto nato 52 anni fa.

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