Tecnologia e creatività si intrecciano nello showroom Angelini & Co.
Uno showroom trasformato in galleria d’arte: scrivanie che ospitano sculture, lampade di ceramica di Deruta accanto ai computer, multifunzioni che convivono con quadri d’autore. È l’atmosfera di Dialoghi Contemporanei – Connessioni tra Arte, Design e Tecnologia, la rassegna che Angelini & Co. inaugura a Bastia Umbra il 10 dicembre alle ore 16:00, con la presenza delle autorità e un brindisi di apertura. La chiusura è fissata per il 21 dicembre alle ore 19:00, con la premiazione del vincitore del 1° Trofeo Angelini & Co., scelto dai voti del pubblico.
L’iniziativa nasce da Nicola Angelini, che ha voluto riportare al centro il valore del contatto umano in un’epoca dominata dal digitale. L’idea è stata accolta con entusiasmo dal Gruppo in Arte, guidato da Marco Caccinelli, sempre attento a creare occasioni di incontro.
Le sale dello showroom si animano di linguaggi diversi: le sculture di Paolo Ballerani esaltano la materia, mentre Gianfranco Gobbini richiama l’attenzione sull’ecologia. I colori intensi di Magdalena Spruch catturano lo sguardo, le visioni di Rodolfo Susta oscillano tra astrazione e figurazione. Patrizia Latini intreccia cromie nelle sue opere, Giulia Masciale plasma forme vitali, Elisabetta Malcotti racconta un percorso di trasformazione dal face painting alla pittura su tavola. La tradizione ceramica di Deruta rivive con La Salamandra, mentre Mauro Ottaviani dipinge con fili che vibrano nello spazio.
Il pubblico potrà incontrare gli artisti grazie al programma “Appuntamento con l’Artista”, ascoltando storie e scoprendo segreti delle opere. L’invito di Angelini è rivolto non solo ai clienti, ma anche a imprenditori, designer, architetti e cittadini, in un’occasione aperta a tutti per condividere auguri e cultura.
La mostra diventa così un ponte tra arte e comunità, un luogo dove tecnologia e creatività si fondono, offrendo un’esperienza autentica e partecipata. Bastia Umbra si prepara a vivere giorni di intensa contaminazione culturale, con l’arte che dialoga direttamente con il territorio e i suoi protagonisti.


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