La Chiesa di San Cristoforo e il Castello di Ospedalicchio

 
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La Chiesa di San Cristoforo e il Castello di Ospedalicchio

Ad Ospedalicchio, piccolo comune nei pressi di Bastia Umbra, nel 1488 fu eretto un oratorio che venne amministrativamente unito, per qualche tempo, alla Parrocchia di Collestrada. Il luogo di culto ottenne lo status di parrocchia tramite un decreto vescovile emanato il 26 maggio 1623 da Marcello Crescenzi, Attualmente il parroco è don Claudio Schioppa. Il 25 agosto 1568, quindi quando l’edificio ancora era oratorio, il vicario vescovile Donato Turri ispezionò la chiesa di San Cristoforo, vergando gli atti di una visita pastorale per conto del presule Filippo Geri. Dalla descrizione dell’edificio risulta che dietro l’altare maggiore la parete era decorata con figure di santi, mentre un secondo altare non era in condizioni ritenute accettabili, in quanto fu imposto di rimuoverlo per restaurarlo. Di tali elementi sono scomparse le tracce, ma è rinomato il tesoro che possiede oggi la chiesa di San Cristoforo: la Madonna con Bambino in trono, san Silvestro e san Carlo Borromeo, una tela di Francesco Appiani. Appiani, considerato la maggiore personalità pittorica perugina del Settecento (città dove si trasferì nel 1743), dipinse dopo il 1760 la tela per l’ospedale della Misericordia di Perugia, insieme ad altre due opere: un’Assunzione e un’Incoronazione della Vergine. L’opera è pervenuta nella chiesa di San Cristoforo in seguito allo spostamento di una parte del patrimonio dell’ospedale perugino della Misericordia, avente sede nell’omonima chiesa: stessa sorte, per la fortuna del santuario, seguì la pala di Giulio Cesare Angeli raffigurante un Angelo custode presenta un’anima a san Michele Arcangelo. Anche un antico simbolo di Ospedalicchio, il Castello, ha subito nei secoli radicali trasformazioni: eretto nel Seicento dalla casata degli Eugeni, che sfruttarono la medievale torre di avvistamento includendola nel complesso, è divenuto nei primi anni ottanta un relais di atmosfera, che offre servizi di ristorazione alberghiera.

Roberta Bistocchi

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