La Scarzuola di Montegiove

 
Chiama o scrivi in redazione


Gironzolando per la bellissima Umbria, è praticamente obbligatorio fare una tappa alla Scarzuola. Vicino a Montegiove, sotto al comune di Montegabbione troverete la stradina che vi porterà all’antico monastero di San Francesco, ingresso del mondo buzziano, un giardino unico nel suo genere. Definire la Scarzuola non è affatto semplice; usare la parola “microcosmo”, limitante, perché questo è un mondo a parte che inquieta, confonde, traghetta il visitatore in un’altra dimensione. Durante i suoi pellegrinaggi, San Francesco si femò in questo luogo, creò una fonte d’acqua attiva ancora oggi e con la scarza, pianta infestante tipica della zona, il poverello di Assisi creò il suo rifugio. In seguito i suoi seguaci edificarono il convento, che oggi è “la porta” della Scarzuola. Oltrepassata la cinta muraria frontale, tra verdi cunicoli e voltabotti, troviamo, protetta da una piccola grotta, la fonte francescana. L’architetto Buzzi fa partire il viaggio all’interno del suo giardino magico, proprio da qui. Il suo degno erede, Marco Solari, che lavora ininterrottamente da decenni all’incredibile progetto, ci prepara, con un modo estremamente coinvolgente, ad affrontare questa esperienza. Se non siete bibliofili e non conoscete l’opera letteraria di Francesco Colonna, l’Hypnerotomachia Poliphili, stampato da Manuzio alla fine del ‘400, sappiate che siete fortunati! La dimensione buzziana sarà così un colpo allo stomaco; le muse vi accompagneranno in un labirinto di spazi e ambienti che si dipanano seguendo le tracce di Venere, la dea dell’Amore, metafora di una trasformazione interiore alla ricerca dell’amore platonico. Info: 0763 837463

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*