Gianluca Ridolfi scrive al Sindaco Stefano Ansideri, non siamo ubriaconi

Durante PaliOpen qualcuno ha esagerato è vero, ma non si risolve il problema così

 
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Gianluca Ridolfi scrive al Sindaco Stefano Ansideri, non siamo ubriaconi

da Gianluca Ridolfi – Rionale e Consigliere Comunale – BASTIA POPOLARE
Caro Sindaco, non siamo ubriaconi. Caro sindaco, i rionali non sono un’orda di ubriaconi incoscienti maleducati. Ti invitiamo a visitare le nostre sedi durante la preparazione della festa di Settembre che dici di avere a cuore e di conoscere bene visto che anche tu l’hai organizzata e portata avanti da giovane. Ebbene, potresti renderti conto dell’atmosfera che si vive anche oggi in quei luoghi, dove volontari di tutte le età si impegnano per primeggiare in una competizione che si svolge in 10 giorni di Settembre in Piazza Mazzini.

Donne, uomini, ragazzi e bambini che quando entrano in piazza hanno il cuore che gli batte a mille per l’emozione e la passione che mettono nella piccola o grande attività che svolgono per far primeggiare il proprio Rione.

Quindi non si può ridurre a una bolgia fuori controllo una manifestazione che coinvolge così tanti cittadini di tutte le età anche se, con tanta gente in campo, qualcuno che esagera può esserci sempre ma se senti il bisogno di dichiarare questo: Da Bastia Oggi del 23 settembre: «Dall’altra parte, e in questo caso parlo dei giovani, forse è ora di cercare di modificare questa “abitudine barbara” di ubriacarsi e di perdere il controllo di sé stessi» Se questa affermazione viene fatta solo in occasione del Palio di San Michele, dai l’impressione di osservare ciò che accade nella nostra città in maniera parziale.

Altre feste si tengono a Bastia e in quasi tutte viene organizzata una zona dedicata ai giovani, delle mini discoteche o pub, dove i ragazzi si divertono e consumano bevande alcoliche e non, dove forse qualcuno, esagera come avviene nelle taverne del Palio. In tutte si va a finire tardi e si continua a suonare la musica e a somministrare bevande di ogni tipo.

Foto La Bastia Bella

Perché senti la necessità di limitare questa cosa solo per il Palio? Forse a qualcuno dispiace che la nostra piazza viva in questi 10 giorni come non può fare il resto dell’anno? Forse a qualcuno dispiace che tutti i locali (Bar, Ristoranti, Gelaterie) nel raggio di 500 metri dalla piazza durante la festa siano pieni di gente che viene soprattutto da fuori nonostante 4 taverne rionali aperte? (questo avviene solo con il Palio de San Michele e non con le altre feste).

Caro Sindaco a me dispiace che Bastia venga raffigurata sulla stampa locale così: Dal Corriere dell’Umbria del 25 Settembre: “perché nelle precedenti edizioni, così come nell’evento di presentazione “Paliopen” svoltosi il 9 settembre, i cittadini si sono lamentati per rumori schiamazzi, risse e altri comportamenti lesivi del decoro e della sicurezza urbana, oltre al fatto che molti rionali hanno abbandonato bottiglie e bicchieri, anche in frantumi, ovunque” Perché semplicemente non è vero, durante PalioOpen e nelle taverne si vendono solo bevande servite nei bicchieri di carta, non abbiamo notizie di risse, non mi risulta che i rionali abbandonino bicchieri e bottiglie di vetro rotti ovunque. Qualche comportamento non consono in più nei vicoli c’è stato, ma non è una novità, questi comportamenti sbagliati in quei posti si tengono anche se in maniera minore durante tutto l’anno, il disagio per il rumore c’è stato.

Durante PaliOpen qualcuno ha esagerato è vero, ma non si risolve il problema così, con le ordinanze o le limitazioni di orario. La nostra città non è quella rappresentata negli articoli citati, a Torino i problemi ci sono stati per motivi diversi dal consumo di alcol e non a causa del rumore.

La Bastia del Palio è un’altra cosa e se qualcuno viene disturbato da ciò che accade durante la festa, gli chiedo scusa, ma questa è la Bastia che vogliono i Bastioli, allegra, impegnata, competitiva, piena di volontari che impegnano gratuitamente il loro tempo a costruire, tinteggiare, saldare, provare, cantare, recitare, allenarsi, mettersi in gioco.

Se vicino a tutto questo poi arriva un manipolo di persone che si comporta male, impegniamoci tutti affinché ciò sia ogni anno più limitato, ma non penalizziamo chi si impegna con disposizioni a volte in contrasto tra loro e troppo penalizzanti.

La festa ha bisogno di fondi per sostenersi e bene ha fatto l’Amministrazione ad aumentare il contributo annuale, ma non può rendere vano questo sforzo facendo calare sensibilmente gli introiti delle taverne limitando la loro attività.

Bisogna certamente ascoltare le lamentele di chi non ha interesse alla nostra festa e cercare di diminuire i disagi con la collaborazione di tutti, ma se da 55 anni questa festa coinvolge vasta parte dei cittadini bastioli un motivo ci sarà e chiediamo a tutti di avere comprensione e un po’ di pazienza.

Con la consueta stima.

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