L’organo di San Vitale è tornato nell’antica chiesa assisana

 
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Domenica 2 luglio a San Vitale di Assisi si sono svolti i festeggiamenti per l’avvenuto restauro dell’antico organo seicentesco, situato presso la chiesa che ospita le reliquie del Santo nato a Bastia Umbra. Questo organo, strumento di grande valore artistico, ha subito nel corso dei secoli molti rimaneggiamenti. Costruito per la grande Basilica di Santa Maria degli Angeli, agli inizi del ‘600, dopo il forte terremoto del 1832, venne acquistato, anche se danneggiato, dal parroco Landrini per la sua piccola chiesa del borgo assisano di Viole. Nel grande cartiglio apposto dall’organaro folignate don Giuseppe Fedeli nel 1789, in occasione di uno dei vari restauri documentati, viene indicato come costruttore dell’organo in questione, il perugino Luca Blasi, al quale, per capirci, è attribuito l’organo della Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma. Nell’archivio di Stato di Perugia si conserva il contratto per la costruzione dell’organo, datato 1611, stipulato con gli organari orvietani Gabriello e Girolamo Fulgenzi, figli del celebre maestro parigino Vincenzo Quemar Fulgenzi, presso la cui bottega fu apprendista proprio Luca Blasi. La cosa certa è che intorno a questo pezzo di storia hanno ruotato tante eccellenze, i più grandi maestri organari vissuti in quegli anni ed oggi più che mai, la comunità si è unita per questo solenne momento. All’inaugurazione erano presenti le massime cariche istituzionali, le associazioni territoriali e gli sponsor.

 

Roberta Bistocchi

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