Degrado nella Città Vecchia, bullo dei vicoli ad un abitante, ti brucio la casa

Degrado nella Città Vecchia, bullo dei vicoli ad un abitante, ti brucio la casa

Degrado nella Città Vecchia, bullo dei vicoli ad un abitante, ti brucio la casa

del Direttore,
Marcello Migliosi
«Ero a cena, c’erano due ombre fuori e la puzza che arriva. Un misto di urina e “canne”. E’ sempre così, dal pomeriggio a notte inoltrata», è Sergio L. a parlare, uno dei pochi abitanti – bastioli veri – rimasti a vivere nei vicoli della Città vecchia. Ieri sera è “esploso”. «Sono uscito – racconta – e ho detto: “Sarà il caso che vi allontaniate no?». Erano due o tre ragazzi che lo han preso a male parole e dalle male parole alle minacce: “Sei tu che hai rotto i coglioni e stanotte ti brucio la casa“.

A quel punto Sergio L. si decide e chiama i Carabinieri: “E’ ora che si faccia qualche cosa – afferma – qualche cosa di vero, concreto. Basta buonismo, basta buonismo…basta così, chiuso!”.

Fine della tolleranza: “Da questa sera – dice – fine della tolleranza, sveglia anche in Comune perché si è in “dormiveglia” e questo paese sta cadendo a pezzi. Questo grazie all’omertà e al dormiveglia, fine della tolleranza”.

Vado in caserma e li denuncio per minacce

«Domattina – dice ancora sempre più arrabbiato – vado in caserma e li denuncio per minacce e segnalo questa zona coma una zona di abbandono, è il regno dei cani randagi, dei bivacchi, delle bottiglie di birra vuote e urina. La tolleranza è durata anche troppo, due anni, sono due anni».

Sergio L. sempre più imbestialito pensa persino di vendere la sua casa

Sergio L. sempre più imbestialito pensa persino di vendere la sua casa e ne ha parlato con sua madre. «Qui afferma – c’è più omertà che in Sicilia. Sono tutti nascosti, tutti nelle tane a guardare da dietro le finestre, sanno tutto, vedono tutto, però se ne stanno nascosti e intanto il caos avanza. Aumenta la sporcizia e aumenta la gente che si droga – denuncia -, ma tutti fanno finta che va bene e non dicono niente aspettando che qualcuno ci metta la faccia».

Beh, lui ce l’ha messa e ha fatto bene

Beh, lui ce l’ha messa e ha fatto bene. «Sono andato a prendere i Carabinieri – aggiunge ancora -, che non conoscevano dove era il luogo e, tempo 40 secondi, sono tornato con loro ed era tutto già ripulito e dei vandali nessuna traccia. Questa casa dovrò venderla prima o poi, ne riparlerò a voce con mia mamma, ma il futuro sarà questo…voglio ricordare queste zone come erano fino a dieci anni fa…oramai è il delirio».

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Ma poi ci ripensa un attimo e aggiunge: “Qui nel centro storico ci sono molte case ormai disabitate vuote e lasciate così all’abbandono. I proprietari? Boh, quindi c’è anche questo”. E’ triste il signor Sergio L. e, prima di lasciarci, chiede addirittura scusa a noi per averci “disturbati” nel cuore della notte. No, Sergio, le scuse te le deve porgere chi ha amministrato questa città negli ultimi vent’anni e l’ha ridotta così.

«Banlieues, banlieues / le paradis des gens heureux» («Periferia, periferia/ para­diso d’allegria»), intonava negli anni Cin­quanta Robert Lamoureux. Periferia popo­lare, quasi sobborgo: la cantavano Jacques Prévert e René Fallet, la fotografavano Edouard Boubat e Robert Doisneau. Mezzo secolo dopo, periferia è inferno per diseredati, ostaggi e testimoni impotenti, perché ridotta a disca­rica di rifiuti urbani e «uomini di troppo» di metropoli rese dormitori per quadri supe­riori e nuovi piccolo- borghesi «introdotti».  Ma qui non siamo a Parigi però.

Non è una realtà suburbana di una grande metropoli, è “solo” Bastia Umbra. Le stesse zone dove si fanno “passeggiate” culturali a ricordo di una Città che, però forse è sfuggito a ciceroni “de noantri”, non c’è più.

Quel dedalo di vie – che di Cretese non ha proprio nulla – striscia impotente verso un degrado sociale che racconta una storia che non appartiene all’Insula Romana, che non deve né può appartenere alla Città vecchia. Quella Città vecchia che, da non molto, ha visto nascere l’Auditorium nella ex chiesa di Sant’Angelo. Ma poco più in là però, una no man’s land, davvero qualche decina di metri e la gente diventa “prigioniera” dei bulli dei vicoli, in una zona che è sempre più il fantasma di sé stessa. Come diceva Sergio L, ma si sa chi abita ancora lì, chi se n’è andato, chi ci torna, chi viene a bivaccare, soprattutto nelle ore notturne, ma anche in quelle pomeridiane?

Eppure poco più in là, appunto quello che oramai è diventato un vero e proprio tempio della cultura della città, poco più in là il Monastero delle Bendettine, poco di sotto il Comune vecchio. In via dell’Arco e dintorni, non meritano niente. Chi sa non dice, chi vede fa finta di non vedere. Finalmente, però, ora c’è chi ci ha messo la faccia. Ora i Carabinieri sanno, ora ci sarà una denuncia. Ma questo dovrebbe richiamare l’attenzione anche delle forze politiche della città, quelle del passato e quelle nuove. Soprattutto quelle nuove che, della intransigenza – giusta, motiva e circostanziata – han fatto il loro cavallo di battaglia. Girarsi dall’altra parte, non curare il male, fa più grande la malattia.

Come credete possa dormire questa notte il signor Sergio L, con le parole che risuonano nella sua mente: “Questa notte ti bruciamo la casa”. Credo che il tempo di agire sia arrivato.

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3 Commenti

  1. Mi spiace per questo cittadino, peccato che ha denunciato il fatto altrimenti evocare le vecchie maniere per gestire queste persone era l’ideale, (si poteva risolvere il problema o quasi), tanti cittadini stanno bene fino a quando non tocchi il loro orticello, in quanto è uso comune dire : sono ragazzi , sono giovani…!! NO SONO PERSONE DA RIEDUCARE..probabile anche i loro genitori. Le forze di Polizia spesso PIÙ di tanto non possono fare. Ancora non si è capito che questa città non è la stessa di una volta, SVEGLIA DA QUESTO SOGNO. Ci sono cittadini che vengono derubati prima di pranzo, o darente la notte, ladri che rubano di continuo nella stessa via, e spesso i cittadini demoralizzati non denunciano il fatto. Questa città sembra un mondo apparte, si organizzano eventi l’estate e ci sono quartieri che alle 2 del mattino sentono vibrare i vetri delle finestre per i troppi decibel, vie della città considerate come Autostrade da Automobilisti fuori di testa (vedi via Roma, Via S.Rocco, ECC), strade con crateri (Non buche), ladri che entrano in casa come niente, maleducati in giro per i vicoli e strade a urinare, urlare,rompere,ecc. Però tutto apposto a Bastia,non succede nulla tranquilli va bene così..! Tanto premesso, cari cittadini dovete incazzarvi é oraaa. Il fumo è tanto, ma poco arrosto.

  2. cucciolone sergio è sempre aperto vendicati per bene questi strozzini che rovinano Bastia ci hanno rotto il Cazzo. basta buonismo il vero Bartolo a sempre rispettato il centro e fuori centro. io sono con Sergio

  3. cucciolone sergio è sempre aperto vendicati per bene questi stronzi che rovinano Bastia ci hanno rotto il Cazzo. basta buonismo il vero Bastiolo a sempre rispettato il centro e fuori centro. io sono con Sergio

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