Maltratta la giovane fidanzata e la sua famiglia, braccialetto elettronico per 20enne di Bastia

Maltratta la giovane fidanzata e la sua famiglia, braccialetto elettronico per 20enne di Bastia

Maltratta la giovane fidanzata e la sua famiglia, braccialetto elettronico per 20enne di Bastia

I Carabinieri della Stazione di Bastia Umbra hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti di un 20enne, ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, danneggiamento e atti persecutori.

Il giovane, con condotte reiterate, avrebbe maltrattato la fidanzata, nata nel 2005. In particolare, animato da una gelosia ossessiva e non accettando la decisione della ragazza di interrompere la relazione a causa dei suoi comportamenti, l’avrebbe ripetutamente ingiuriata, cacciandola anche fuori dalla casa della madre, dove stava trascorrendo la notte.

In più occasioni, l’avrebbe controllata in maniera ossessiva, chiamandola ripetutamente e inviandole numerosi messaggi nei quali alternava manifestazioni di rabbia a minacce vere e proprie o addirittura propositi suicidari. In una delle tante discussioni, avrebbe scagliato la sua rabbia contro mobili, oggetti e suppellettili e, in preda alla rabbia, avrebbe lanciato a terra anche il telefono cellulare della ragazza, danneggiandolo.

In una circostanza, le avrebbe addirittura impedito di recarsi al mare con gli amici, aggredendo fisicamente questi ultimi. Al culmine dell’ennesima violenta aggressione, la ragazza ha deciso di presentare querela.

Conclusa l’attività investigativa e ricostruita completamente la vicenda, l’Ufficio, evidenziando la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, ha chiesto l’applicazione di una misura cautelare. Il Gip, sulla scorta degli elementi forniti e ritenuti gravi i numerosi atteggiamenti aggressivi del giovane, ha disposto nei suoi confronti la misura del divieto di avvicinamento alla parte offesa ed ai suoi familiari, dai quali dovrà mantenersi ad una distanza di 500 metri con il divieto assoluto di comunicare con le persone offese anche per interposta persona nelle forme verbali e scritte anche a mezzo di strumenti telefonici, telematici e digitali.

All’indagato è stato applicato anche il braccialetto elettronico. Questa misura cautelare rappresenta un ulteriore strumento a tutela della vittima, garantendo un controllo costante sulle attività dell’indagato.

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