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Avis Bastia Umbra
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da Chiovoloni Andrea (Avis Bastia Umbra)
Domenica 21 Giugno, in coincidenza con il primo giorno d’estate, ha avuto inizio il progetto che porterà consiglieri ed assessori del Comune di Bastia Umbra a vivere l’esperienza della donazione di sangue. L’iniziativa, proposta dal consigliere di maggioranza e presidente dell’Avis di Bastia Umbra, Ingegner Giulio Provvidenza, è assolutamente innovativa visto che nessuna amministrazione precedente l’aveva mai messa sul tavolo. Il primo gruppo che si è recato domenica era poco nutrito, ma già altri membri , che per varie ragioni in questa occasione non potevano, hanno già promesso di donare nei giorni successivi. Questo primo gruppo era composto da Catia Degli Esposti (assessore all’urbanistica), Stefano Santoni (Presidente del Consiglio Comunale), Mauro Timi (capogruppo della lista Ansideri), Valeria Morettini (consigliere lista Ansideri), Marcello Rosignoli (consigliere del M5S) e lo stesso Giulio Provvidenza. Purtroppo non tutti hanno avuto la possibilità di donare. Catia Degli Esposti e Marcello Rosignoli non hanno potuto rispettivamente a causa di un farmaco per la pressione e di un piccolo intervento chirurgico affrontato da troppo poco tempo e non è ancora tornato idoneo.

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Lunedì 22 giugno appena prima del Consiglio Comunale il Sindaco e altri rappresentanti dei cittadini di Bastia Umbra hanno rilasciato alcune dichiarazioni in merito a questa bella iniziativa di solidarietà. Il primo cittadino Stefano Ansideri, medaglia d’oro per aver totalizzato in passato 50 donazioni, ha dichiarato: “ l’atto di donare il sangue è un gesto bellissimo e un vero atto di solidarietà verso il prossimo visto che il sangue è una delle poche sostanze che non può essere riprodotta in laboratorio ma è assolutamente necessaria per trasfusioni e altre finalità mediche di centrale importanza”. Stefano Santoni, Presidente del Consiglio Comunale, è un donatore di lunga data e ha giudicato positivamente questa iniziativa che rappresenta anche un esempio e un modello di comportamento per i cittadini che sono chiamati a questo semplice ma fondamentale gesto che è donare il sangue. Catia Degli Esposti, Assessore dell’urbanistica e unico membro della giunta presente in questo primo gruppo di donatori, ha sottolineato l’importanza che Avis ricopre all’interno del nostro sistema sanitario e il grande gesto di solidarietà che è donare sangue.

Mauro Timi, capogruppo della lista Ansideri, domenica ha donato per la prima volta avendo per tanto tempo rimandato l’appuntamento e ha sollecitato anche i cittadini che si trovano nella sua condizione a compiere questo gesto che è un atto di grande altruismo e un momento in cui ognuno di noi pensa agli altri e non solo a se stesso.
Anche l’opposizione ha espresso il suo favore all’iniziativa nelle persone di Marcello Rosignoli, consigliere del M5S, Fabrizia Renzini del Gruppo Misto e Simona Carosati. Il primo ha espresso parere favorevole sulla macchina organizzativa che sta dietro la donazione che rispetta parametri internazionali in modo che il sangue donato sia fruibile per tutti. La seconda evidenzia come la frenesia quotidiana può distoglierci dal compiere gesti anche semplici per noi, ma fondamentali per altri: la donazione di sangue è uno di questi, basta davvero poco per contribuire a salvare vite umane. L’ultima ha aderito al progetto e ha promesso di recarvisi nei giorni successivi e in qualità di medico ha evidenziato la necessità di donare sangue per il numero sempre maggiore di interventi che necessitano un reintegro di sostanze ematiche per il paziente.

La finalità di questa iniziativa ad opera dei cittadini scelti per amministrare la città è dare il buon esempio e porre l’attenzione sulla stagione estiva appena iniziata. Infatti è risaputo che l’estate, a causa del caldo torrido e delle ferie, porta con sé un calo delle donazioni di sangue. Inoltre da qualche anno è comparso anche il West Nile Virus che complica ulteriormente la situazione. Viene trasmesso da alcune specie di zanzare che in estate si stanziano in alcune nazioni e in alcune province italiane. Ammalarvisi è molto difficile ma è facile la sua trasmissione anche come portatore sano con il rischio di passarlo attraverso la donazione. Per chiunque dovesse sostare anche solo una notte negli Stati e nelle province italiane a rischio segnalate, è escluso dalla donazione per 28 giorni il tempo necessario affinché il virus o si manifesti o venga espulso dall’organismo. Allo stato attuale delle cose questa misura è stata applicata solo dagli USA e dal Canada e in Italia solo nella provincia di Cremona. Il Ministero della Sanità aggiorna l’elenco delle province a rischio settimanalmente fino a novembre, tenendo conto dei casi sopraggiunti. In conclusione questa iniziativa del comune di Bastia spinge a donare anche in un periodo particolare come l’estate e dimostra che, nonostante l’evidente scollamento tra cittadinanza e politica, ci sono ancora amministratori pubblici che “donano il sangue”( in questo caso letteralmente) per i propri cittadini che li hanno eletti.

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