Bastia Foligno, rissa tra tifosi, ferito esce dal coma e dalla rianimazione

 
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PERUGIA – I lenti ma progressivi miglioramenti registrati dai medici del Reparto di Rianimazione, riguardanti le condizioni del paziente rimasto vittima di gravi lesioni dopo una rissa tra tifosi, hanno determinato oggi il trasferimento nella S.C. di Neurochirurgia diretta dal Dr Corrado Castrioto.

L’uomo, che era stato sottoposto ad un lungo e delicato intervento chirurgico alla testa dal Dr Bernardino Vittoria , dopo essere rimasto per dieci giorni in coma, ha ripreso gradatamente le funzioni vitali, grazie alle terapie praticate dai medici della Rianimazione. Adesso i sanitari sono impegnati nella fase di riabilitazione neurocognitiva.

Per quanto riguarda le indagini sarebbe un ragazzo di poco piu’ di 25 anni l’autore del lancio della pietra. Il giovane, da quanto è stato possibile apprendere da fonti non ufficiali avrebbe partecipato alla sanguinosa rissa scoppiata tra le due tifoserie. Sembra che il ragazzo, figlio per altro di una famiglia molto conosciuta, trovandosi nella mischia avrebbe visto arrivare una sassata verso di lui che si sarebbe, pero’, schiacciata in terra. La reazione, in quei momenti di tensione, è stata immediata: avrebbe raccolto la pietra e l’avrebbe scagliata nel mucchio. Il sasso, come si sa, ha colpito alla testa un tifoso di 47 anni del Foligno mandandolo in rianimazione, dopo cinque ore di intervento chirurgico.

Tutto da confermare. Le carte sono tutte in mano al sostituto procuratore della Repubblica di Perugia, Gemma Miliani, che sta procedendo con le indagini che sono condotte dal commissariato di Assisi diretto da Francesca Domenica Di Luca e i suoi agenti, con la stretta collaborazione della Digos e del capo di gabinetto della Questura, Francesco Barba.

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