Rotatoria di via Roma, Fratellini: “Facciamo chiarezza una volta per tutte”

 
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Francesco Fratellini

Rotatoria di via Roma, Fratellini: “Facciamo chiarezza una volta per tutte”
di Francesco Fratellini
Sulla rotatoria di via Roma ho letto dichiarazioni assolutamente errate e non condivisibili che spero siano state rese in buonafede e allora sento il dovere di spiegare come stanno le cose e come si è arrivati al progetto oggi realizzato, in modo da fare chiarezza una volta per tutte.

Con la delibera 103 del 22 Dicembre 2008 Il Consiglio Comunale approva il progetto della rotatoria di via Roma che potete osservare nell’immagine relativa. La stessa presenta un raggio esterno di 29.90 metri e due corsie da 5 metri. Votano a favore i consiglieri di maggioranza e contro quelli di opposizione che motivano il voto contrario (pur condividendo la necessità di fare la rotatoria), a causa del progetto esecutivo che presenta tra l’altro due criticità in due immissioni in rotatoria (Cerchiate nell’immagine) che risultano perpendicolari al flusso del traffico prospettando una specie di Stop per immettersi in rotatoria. Questa problematica si presenta a causa della scelta di spostare troppo fuori asse la rotatoria per invadere il meno possibile alcune proprietà private.

Quindi la rotatoria approvata da Amministrazione Lombardi ha un diametro esterno di 59.80 metri.
E quella realizzata dopo la modifica del progetto fatto dall’Amministrazione Ansideri che alcuni giudicano megagalattica ed esagerata, uno sperpero di risorse, compreso il segretario del PD?

Quando misura?
60 metri di diametro.

Possibile che siano 20 centimetri a farla diventare una mega rotatoria, un campo di atterraggio, un posto per il circo?
Siate seri, andate a studiarvi le carte e prima di parlare ragionate.

L’Amministrazione Ansideri, ha semplicemente eliminato le criticità che riscontrava l’opposizione di allora divenuta maggioranza nel 2009 e, spostando la rotatoria più in asse a via Roma ha reso le immissioni come in effetti devono essere per non risultare pericolose.
La scelta di ridurre la sede stradale ad una sola corsia di 7 metri, eliminando le due da 5, risponde ad un principio di sicurezza stradale e fa in modo che non si possano effettuare cambi di corsia in una rotatoria urbana che ha 4 immissioni e quattro emissioni che in futuro diventeranno 5 + 5.

Era quindi migliore la scelta di invadere meno le proprietà private sacrificando a questo la funzionalità di una importante opera di viabilità atta a risolvere uno dei nodi principali del traffico cittadino?

A mio avviso NO a che se questo ha fatto lievitare i costi di circa 100 mila euro. La sicurezza e l’interesse pubblico viene prima di tutto.
Infine il progetto realizzato è stato approvato all’unanimità dei presenti e se andate a leggervi i resoconti degli interventi capirete perché.

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