Ponte di Bastiola, Pd, in due mesi si può e si poteva riaprire

Partecipata l’Assemblea organizzata presso il Circoletto di Bastiola

 
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Ponte di Bastiola, Pd, in due mesi si può e si poteva riaprire

Ponte di Bastiola, Pd, in due mesi si può e si poteva riaprire

BASTIA UMBRA – Partecipata l’Assemblea organizzata presso il Circoletto di Bastiola. Numerosi i residenti che hanno manifestato i propri disagi dinanzi alla situazione critica della viabilità e della vivibilità delle aree interessate, da via Bastiola a via Firenze, da Via San Bartolo a Via Mantovani. Disagi per i residenti a causa delle lunghe file, delle situazioni di pericolo causate dal frequente passaggio di automobilisti con il rosso al semaforo, e per la pessima qualità dell’aria vista la concentrazione di numerosi veicoli fermi in coda ed alla totale assenza di ordinanze e relativa segnaletica che obblighino lo spegnimento del motore in attesa del verde.

Disagi probabilmente ancora più sentiti dai commercianti che lamentano una perdita di clienti abitudinali ed un conseguente calo del fatturato, in un periodo economico non già facile. In sintesi: fatturato che cala e tasse che comunque vanno pagate.

Grande è stata poi la soddisfazione espressa dai cittadini presenti per la richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale aperto, depositata ieri dai consiglieri del PD per permettere a tutti i cittadini residenti e ai commercianti interessati di parlare della questione del Ponte nelle opportune sedi istituzionali.

Nel corso della serata è stata presentata la proposta per la riapertura del Ponte che verrà avanzata dal Partito Democratico, proposta che non fa altro che dare attuazione ad un’ipotesi presente nella stessa relazione tecnica dell’Ing. Capitanucci, che tuttavia l’Amministrazione ha totalmente ignorato.

A dispetto di quanto sostenuto dall’Assessore ai Lavori Pubblici Degli Esposti, tanto in un comunicato quanto in Consiglio Comunale, secondo cui la soluzione adottata per il Ponte era l’unica praticabile perché “non c’erano alternative valide”, in realtà la relazione dell’Ing. Capitanucci presenta due possibili soluzioni: o l’immediata messa in sicurezza del Ponte tramite il sistema dei new jersey in cemento, ol’ipotesi alternativa di realizzare – e viene anche spiegato come – sistemi di ritenuta adeguati agli standard di sicurezza, realizzabili in 6-8 settimane.

In realtà quindi nella stessa relazione per cui, per scelta dell’Amministrazione e non di un tecnico, si sta tenendo il Ponte di Bastiola in quelle condizioni da 69 settimane – e senza alternative, tante altre ne passeranno prima di vedere la luce in fondo al tunnel – è riportata anche l’ipotesi alternativa da esplorare che avrebbe potuto consentire la riapertura del Ponte nella sua piena funzionalità, con sole limitazioni di velocità e massa dei veicoli transitanti, dopo soli due mesi dall’incidente.

Non capiamo la ragione per cui l’Amministrazione abbia scelto di non prendere nemmeno minimamente in considerazione questa seconda ipotesi e abbia optato per una soluzione che nell’immediatezza avrà anche messo in sicurezza il Ponte, ma dopo 16 mesi sta causando disagi alla viabilità, alla vivibilità ed al tessuto imprenditoriale di importanti quartieri e frazioni della città.

Continueremo quindi nella nostra raccolta firme, in attesa della convocazione del Consiglio Comunale aperto, per dare forza e voce alle esigenze della cittadinanza

1 Commento

  1. Ci volevano stupire con effetti speciali tipo “barriere anti terrorismo”, a rimetterci non sono stati i terroristi, ma solo i comuni cittadini. In effetti di annunci ad effetto ne sono stati fatti molti negli anni, purtroppo per noi sono rimasti tali, annunci.

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