Centrodestra attacca su no a rottamazione quinquies delle cartelle

Centrodestra attacca su no a rottamazione quinquies delle cartelle

Scontro sulla rottamazione, opposizione critica il Comune ancora

📌 Il centrodestra di Bastia Umbra critica la bocciatura della rottamazione quinquies votata dalla maggioranza in Consiglio comunale. Secondo l’opposizione, il mancato via libera rappresenta un’occasione persa per agevolare i contribuenti e favorire la riscossione.


Centrodestra contesta il voto della maggioranza

La coalizione di centrodestra di Bastia Umbra torna ad attaccare l’amministrazione comunale dopo la seduta del Consiglio comunale del 29 luglio, durante la quale è stata respinta la proposta di aderire alla cosiddetta rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali.

Secondo quanto affermato dal centrodestra in una nota politica, la proposta era stata presentata da Fratelli d’Italia con l’obiettivo di consentire al Comune di applicare lo strumento previsto dal Governo per gli enti locali che intendono offrire ai contribuenti la possibilità di definire i propri debiti eliminando more e sanzioni, lasciando invece invariato l’importo originariamente dovuto.

La coalizione sostiene che tale possibilità avrebbe rappresentato un’opportunità sia per i cittadini sia per l’ente pubblico, favorendo il recupero delle somme dovute senza incidere sul capitale da riscuotere.

Le critiche rivolte al sindaco

Nel comunicato, il centrodestra esprime anche una valutazione fortemente critica sul dibattito sviluppatosi durante la seduta consiliare.

Gli esponenti dell’opposizione affermano che il confronto abbia raggiunto il momento più acceso con l’intervento del sindaco Erigo Pecci, al quale attribuiscono toni che definiscono particolarmente duri. Si tratta di valutazioni contenute esclusivamente nella presa di posizione politica diffusa dalla coalizione e riferite al confronto avvenuto in aula.

La maggioranza, sempre secondo quanto riportato dagli esponenti del centrodestra, ha infine respinto la proposta di adesione alla misura.

Il confronto con gli altri enti umbri

Nel documento viene inoltre richiamato il comportamento adottato da altri enti del territorio regionale.

Secondo la ricostruzione della coalizione di centrodestra, Assisi e Bastia Umbra sarebbero stati gli unici Comuni umbri ad avere deciso di non aderire alla rottamazione quinquies, mentre gli altri enti locali avrebbero scelto una strada diversa.

La nota richiama inoltre il caso della Regione Umbria, ricordando che l’ente regionale avrebbe aderito alla misura relativamente ai bolli auto.

Su questo confronto il centrodestra costruisce una riflessione politica, sostenendo che la decisione assunta dall’amministrazione bastiola si discosterebbe da quella adottata dalla maggior parte degli altri enti della regione.

L’ironia politica nel comunicato

Una parte della nota utilizza anche toni ironici per commentare l’esito della votazione.

Gli esponenti della coalizione fanno riferimento all’ottocentenario della morte di San Francesco, ipotizzando in maniera dichiaratamente scherzosa che la mancata adesione possa contribuire a rendere economicamente più vicini al “Poverello” alcuni cittadini di Bastia Umbra e Assisi.

La stessa coalizione precisa tuttavia che si tratta di una battuta, tornando subito dopo a ribadire la propria posizione politica sulla vicenda.

La posizione del centrodestra

Nelle conclusioni del comunicato, il centrodestra di Bastia Umbra ribadisce che la mancata adesione alla rottamazione quinquies rappresenterebbe, a proprio giudizio, un’occasione mancata.

Secondo gli esponenti dell’opposizione, l’amministrazione comunale avrebbe scelto di non valutare positivamente uno strumento che, a loro avviso, avrebbe potuto alleggerire il peso delle sanzioni per i contribuenti interessati e, allo stesso tempo, agevolare la riscossione da parte dell’ente.

La presa di posizione si inserisce nel confronto politico in corso tra maggioranza e opposizione sulle scelte amministrative del Comune di Bastia Umbra e sulla gestione delle misure messe a disposizione degli enti locali in materia di riscossione delle entrate. Il comunicato conferma quindi la distanza tra le due parti sull’opportunità di applicare la rottamazione quinquies, tema che continua ad alimentare il dibattito politico cittadino.

1 Commento

  1. Esclusivamente per ciò che riguarda il cartello alla cassa del locale di Bastia, che scrive “…Non sono graditi israeliani e sostenitori…” andando ad elencare le azioni messe in atto verso il popolo palestinese, giornalisti, volontari della Mezza Luna Rossa, come evidenziato dalla relatrice ONU Francesca Albanese, dall’ AIA, da ONG e da diverse persone che documentano queste affermazioni, ho il dubbio che non si tratti di antisemitismo, come spiegato da fonti autorevoli ed anche dossier_stud_98_1492246_446169_vers3.pdf https://share.google/tYDfDqwOvz3fT5Ai7 . Inoltre trovo quasi surreale doversi scusare perché si è presa posizione (per fortuna siamo umani e guardiamo più in là del nostro naso), in modo che ritengo garbato poiché a nessuno vengono chieste provenienza o personali idee, e poi non ci si scandalizza per ciò che deve subire la gente che abita la terra di Palestina. A me indigna vedere il ministro di un Paese che si fotografa e filma mentre umilia persone che sono prigionieri o attivisti, come fanno anche membri delle forze armate e cittadini comuni che pensano di poterlo fare, evidentemente. Questo per essere essenziale, ma magari fraintendo ciò che vedo e leggo…

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*