Incidente ponte Bastiola, Pd, perché mettere in sicurezza due parapetti?

Perché non intervenire in tempi brevi per rendere sicuro il solo tratto divelto

 
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Incidente ponte Bastiola, Pd, perché mettere in sicurezza due parapetti?

Incidente ponte Bastiola, Pd, perché mettere in sicurezza due parapetti?
da Giacomo Giulietti
BASTIA UMBRIA – È già passato un anno dall’incidente dell’autocisterna che ha divelto parte del parapetto del Ponte della Bastiola. L’Amministrazione comunale scelse allora in primo luogo di mettere giustamente in sicurezza il Ponte. Ma nel farlo non si limitò al solo tratto di guardrail affossato, ma all’intero braccio che collega via Firenze con la Strada Regionale 147, mettendo newjersey in cemento sia sul lato coinvolto nell’incidente che sull’altro.

La prima domanda che ci ponemmo allora e che riproponiamo ora è solo una: perché? Perché per un danno limitato a una decina di metri si è scelto di mettere in sicurezza entrambi i parapetti? Perché non intervenire in tempi brevi per rendere sicuro il solo tratto divelto e lasciare pienamente funzionale il Ponte, come è stato negli ultimi decenni, in attesa di un complessivo intervento serio? In secondo luogo l’Amministrazione decise di introdurre sul ramo con la carreggiata ristretta un senso unico alternato spostando l’impianto semaforico alla base del Ponte.

Un’altra domanda ci sorge spontanea: di fronte ai numerosi disagi manifestati tanto da cittadini quanto da commercianti, di fronte a file interminabili, di fronte a gesti sconsiderati di autisti che, forse esasperati per le file, spesso passano con il rosso creando quindi situazioni di pericolo, di fronte ai disagi creati ogni volta che il passaggio a livello in via Firenze è chiuso, perché perseverare in questa scelta piuttosto che adottare una soluzione alternativa più razionale di un solo senso unico in ingresso verso Bastia Centro e indirizzare l’altro traffico in uscita dalle zone del centro e in ingresso dalla SR147 verso altre zone della Città anziché paralizzare sistematicamente Bastiola e Borgo I Maggio?

Un’ultima domanda: al di là dell’approvazione degli studi di fattibilità assegnati tra non poche polemiche, quando si potranno vedere soluzioni concrete per poter tornare ad usufruire del Ponte della Bastiola nella sua piena funzionalità?

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2 Commenti

  1. Infatti, noi comuni mortali, non abbiamo mai compreso il perché di tutta quella protezione. Bastava proteggere quei 10 metri di parapetto, arretrare di 15 metri il semaforo in uscita da Bastia in modo da consentire a chi provenie da Bastiola di avere più spazio per svoltare, sicuramente di più di quanto ce ne è ora. I tempi di attesa sarebbero rimasti quelli prima dell’incidente. Invece stiamo assistendo ad un facsimile della Salerno-Reggio Calabria, almeno lì c’erano montagne e strapiombi, qui solo 10 metri di barriera. Perché non chiamate i tecnici giapponesi, in una notte lo fanno nuovo.

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