Antonio Mencarelli, a Lungarotti consiglio di pensare più alle cose concrete

 
Chiama o scrivi in redazione


Antonio Mencarelli, a Lungarotti consiglio di pensare più alle cose concrete
Antonio Mencarelli

Mencarelli, a Lungarotti consiglio di pensare più alle cose concrete

di Antonio Mencarelli
Leggo su “Bastia oggi”, a firma Paola Lungarotti e liste in suo appoggio, la risposta a un mio articolo lineare, argomentato e basato su cifre e riscontri. Almeno da come si esprime, la candidata sindaco appare poco al dentro delle problematiche amministrative comunali. Ho partecipato alla discussione su questioni urbanistiche con esperti insieme ad alcune persone i cui nomi si leggono nelle liste che la sostengono, per apprendere e non insegnare.

Non ho la sua presunzione

Non ho la sua presunzione. Dopo l’approvazione delle “aree progetto” di piazza del Mercato ed ex Lolli, si discusse di altre nuove grandi superfici: ex Deltafina, via Irlanda, Franchi, ex Pic, ex stabilimento Petrini. Lo sa, questo, Paola Lungarotti? Sotto la giunta di Francesco Lombardi, che le pianificò (vedi l’opuscolo di 117 pagine stampato dal Comune nel marzo 2008), scoppiò la protesta politica di molti cittadini e l’anno successivo la sinistra perse le elezioni.

Dieci anni fa si parlava dei “soliti noti“

Dieci anni fa si parlava dei “soliti noti“, che avrebbero mosso le tante operazioni edilizie a Bastia. Oggi Paola Lungarotti  ci dice che quelle si caratterizzano come visioni “strategiche” per la città, “fiore all’occhiello”, “nuovo cuore pulsante”. Roba da non crederci, dato che tali vecchie frasi oggi nessuno si sogna più di pronunciare, in una città che soffre per mancanza di spazi liberi a disposizione.



Non lo vede il pauroso edifico di quasi 40.000 metri cubi sorto sull’area ex Lolli?

Non lo vede il pauroso edifico di quasi 40.000 metri cubi sorto sull’area ex Lolli? Esaltare il massacro speculativo (ancora non concluso) dell’ex Deltafina e di via Irlanda, forse senza pari in tutta la Valle Umbra, è incomprensibile. Tanti giovani e le numerose associazioni atletiche attendevano che gli spazi di cui erano alla ricerca potessero trovare sistemazione nel vecchio tabacchificio, al posto del mega centro commerciale. Neanche questo conosce Paola Lungarotti? Forse perché è sprovveduta in materia chiama “effetti speciali” la proposta di progetto per un nuovo e moderno Palazzo dello sport.

E a proposito dell’area ex PIC di proprietà della Lega-Coop

E a proposito dell’area ex PIC di proprietà della Lega-Coop, non credo sia un piacere per chi entra a Bastia vedere l’impatto di un centro commerciale, cioè altro cemento e bitume al posto del verde. Infine: ma la Lungarotti è riuscita nell’impresa di prendere visione del nuovo piano regolatore che il suo collega assessore all’urbanistica tiene chiuso a chiave nei suoi cassetti? Altrimenti, che aspirante sindaco è, come fa a parlare concretamente di temi urbanistici davanti ai cittadini?

7 Commenti

  1. Se di presunzione si deve parlare, egr. dott. Mencarelli, rivolga tale valutazione a coloro che sta rappresentando in questa campagna elettorale. Salvo l’approvazione dell’area ex PIC, tutto il resto è stato avallato anche da coloro che sta rappresentando. E allora mi domando: con la sua tenacia nel mistificare i fatti a favore della sua coalizione, non sortirà l’effetto boomerang? Lei mi ha consigliato di “imparare”, io le consiglio di confrontarsi, innanzitutto con i suoi colleghi.

    Io sono bastiola e ne sono fiera. Ho ancora l’ottimismo che mi fa sentire bastiola nelle prospettive e nelle aspirazioni. Forse è lei il teorico. Io e lei abbiamo un percorso professionale simile, ma con una differenza sostanziale, io ho sempre messo in discussione il mio operato guardando gli altri sempre come soggetti e mai come oggetti di indagine.

    Non avrà più mie risposte per il rispetto che nutro per i miei concittadini, persone intelligenti e laboriose, per l’impegno che tutti i giorni dedico alla mia città, faccia la stessa cosa, non perda tempo in ghirigori stilistici, operi fattivamente per l’impegno che ha assunto. Quando si è presentato come PDL ha ottenuto 41 voti in 7 seggi e quasi la metà (16) nella frazione dove è nato.

  2. Non sono un politico, non sono un tecnico, e neanche dirigente aziendale…Sono un semplice cittadino…Un Bastiolo che ama la sua terra e che vorrebbe continuare a vivere in un piccolo angolo umbro che non vorrebbe vedere stravolto nelle sue origini, nella sua tranquillita’e quiete…Vorrei solo dire…basta retorica…basta sterile politica…basta lottizzazione della mia terra…voglio che i miei figli vedano ancora crescere “funghi”… e non cemento e palazzi come funghi…

  3. Pur non essendomi mai messo in gioco sotto il profilo politico, benché in questa circostanza mi sia stato espressamente richiesto di candidarmi ed avendo io declinato detto invito (spero senza rancore da parte della richiedente), ritengo di poter dare il mio contributo esternando il pensiero che segue in risposta a quelle che personalmente ritengo delle contestazioni “ardite” da parte della Prof.ssa Lungarotti, quali seguito al presente del Dott. Mencarelli, auspicando parte della collettività di Bastia Umbra, con particolare riferimento a coloro i quali godono del Diritto/Dovere al voto, condivida il medesimo.
    Mi si perdonerà ma, personalmente, trovo finanche paradossale la Prof.ssa Lungarotti suggerisca al Dott. Mencarelli di “confrontarsi” quando, anzitutto, Ella stessa successivamente riferisce “Non avrà più mie risposte” asserendo che tale Sua decisione discenda, indipendentemente da quali siano le reali motivazioni poste alla base della stessa, dall’asserito “rispetto che nutro per i miei concittadini”.
    Per cui già tale precisazione parrebbe idonea a dimostrare non solo la volontà di non confrontarsi, con coloro i quali non condividono lo stesso pensiero dell’Amministrazione Ansideri, ma persino la palese incoerenza con ciò che si asserisce nel contesto di un unico discorso. (Come può esserci “confronto” se si nega una risposta?)
    Incoerenza che, si spera vivamente di no qualora Ella venisse effettivamente eletta, non si esclude potrebbe emergere anche mancando, se dal caso, di dare attuazione alle promesse ventilate in campagna elettorale.
    Ad ogni modo non si può pretendere Ella si renda disponibile ad un confronto quando, appare evidente da quanto emerge dall’articolo di cui al link che segue https://www.bastiaoggi.it/cronaca/revoca-deleghe-degli-esposti-2-39671/, il Rag. Ansideri Stefano, se dal caso proprio mancando di confrontarsi in modo opportuno, parrebbe abbia dato atto ad un “imposizione arbitraria della propria volontà” volta a privare la Dott.ssa Degli Esposti della propria “libertà ad autodeterminarsi” finanche, essendosi dimostrata quest’ultima determinata a concorrere nella figura di Sindaco per la nostra città (nonostante l’atteggiamento “ostile” esternato nei di Lei confronti con riferimento a detta decisione e peraltro non mancando, in costanza del clima venutosi a creare in simile contesto, di portare a compimento quanto iniziato per la città dimostrando vero rispetto verso la fiducia che la collettività Le aveva riconosciuto), giungendo, sulla scorta di quella che personalmente si ritiene essere una “ritorsione e/o rappresaglia costituita da un’arbitraria reazione a fronte di un legittimo interesse da Costei manifestato”, a privarLa delle Deleghe che la contraddistinguevano.
    A questo punto, si ritiene doveroso, non si può non evidenziare come lo Statuto Comunale (https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&ved=2ahUKEwja6ca37bPiAhWKDewKHUEfCX8QFjAAegQIBhAC&url=https%3A%2F%2Fwww.comunebastiaumbra.gov.it%2Fc054002%2Fzf%2Findex.php%2Fatti-generali%2Findex%2Fdettaglio-atto%2Fatto%2F2&usg=AOvVaw1fCc6LKKJmv8GdkwKCoawA), per altro aggiornato dal medesimo Rag. Ansideri Stefano in data 13/10/2015 (e da ciò si suppone Ello ne conosca i contenuti), sancisca:

    “Art. 3 – Finalità Generali
    1. Il Comune rappresenta e cura unitariamente gli interessi della propria comunità, ne promuove lo sviluppo ed il progresso civile, sociale ed economico.
    2. Concorre nell’ambito delle proprie attribuzioni a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono o limitano il pieno sviluppo della persona umana e della famiglia e il libero esercizio dei suoi diritti inviolabili.
    4. Concorre a garantire, nell’ambito delle sue competenze generali, i diritti di libertà ed i diritti sociali dei cittadini così come riconosciuti dalla Costituzione, dai principi generali dell’ordinamento e dalle leggi dello Stato poste a tutela dei valori costituzionali, espressione di detti diritti.”

    ed ancora

    “Art. 28 – Attribuzioni
    4. Il Sindaco vigila sull’osservanza e l’attuazione dello Statuto. Nella seduta di insediamento presta giuramento di fronte al Consiglio Comunale.”

    Da ciò, interpretando la ritenuta “arbitraria reazione” del Rag. Ansideri Stefano ad un “proprio legittimo Diritto” avanzato dalla Dott.ssa Degli Esposti nel candidarsi quale futuro Sindaco, appare evidente Ello, in una sola volta, non solo abbia mancato di vigilare sull’osservanza dello Statuto Comunale, incombenza che precipuamente spettava a Costui, ma Ello stesso, si ritiene, si è reso responsabile di una “grave violazione” dei precetti nello Stesso indicati privando/limitando, o meglio avendo tentato di privare/limitare data l’evoluzione della situazione creatasi parrebbe per “esclusiva Sua colpa”, la Dott.ssa Degli Esposti del Diritto più importante in quella che, in Italia, si definisce una Democrazia ovvero quello alla “Libertà” intesa come, appunto, possibilità di promuovere lo sviluppo della propria persona.
    Riferisce per altro la Prof.ssa Lungarotti i propri concittadini siano “persone intelligenti” per cui, facendo affidamento proprio su detta intelligenza, si propone la seguente domanda, che si ritiene propedeutica ad una più oculata decisione circa chi li dovrà rappresentare, ovvero:

    Siete rimasti soddisfatti dell’Amministrazione Ansideri?

    Se “SI” allora la Vostra preferenza dovrà propendere, logicamente, sulla Prof.ssa Lungarotti stante che, si rammenta, essendo Ella stata “imposta”, parrebbe, dal Rag. Ansideri Stefano per succedere quale Sindaco di Bastia Umbra si ritiene appaia evidente Costei sia detentrice dei medesimi “Valori” nonché “Ideali”, e non si esclude finanche “Atteggiamenti”, del Suo predecessore.

  4. Salvo che trattasi di un fortuito caso di omonimia ritengo di aver avuto l’onore, se tale lo si vuol definire, di un commento da parte del dimissionario “Assessore alla Cultura” dell’Amministrazione Ansideri in persona!
    Ora tale commento (“Ello” è fantastico!), si ritiene, può essere ricondotto quantomeno a due diverse interpretazioni:

    Una manifestazione del proprio libero pensiero, quale risposta al quesito da me prospettato, in base al quale, chiarisco non condividendo io il medesimo in tal caso per ovvie ragioni, “Il Rag. Ansideri Stefano è fantastico”;

    Una critica, e questa è la “ricostruzione più aderente alla realtà”, per il mio utilizzo del pronome “Ello”;

    In tale ultima prospettata circostanza vorrei precisare, all’Architetto Lucia Claudia (a questo punto oserei dire “fortunatamente” sostituita nel Suo ruolo di “Assessore alla Cultura” dalla Prof.ssa Lungarotti che certamente, almeno si spera, non avrebbe ostentato una simile “lacuna linguistica” proprio alla luce della propria, mi si perdoni il gioco di parole, professionalità), che il pronome “Ello”, benché probabilmente ai più sconosciuto, esiste (http://www.treccani.it/enciclopedia/egli_%28Enciclopedia-Dantesca%29/) ed è indice di un “maggiore rispetto”, indipendentemente dal fatto che questo sia meritato, verso la persona, o meglio la carica che la stessa ricopre, identificata per tramite del medesimo.
    In particolar modo tale forma di pronome si adotta in campo giuridico quando si vuole contestare, ad esempio, la decisione presa da un Magistrato “…non condividendo le considerazioni espresse da Ello Giudice…”.
    Ora pur scusandomi per la “lunghezza” dei miei commenti, spesso mi si riferisce i miei discorsi risultino ampollosi, ritengo determinati concetti debbano essere esposti in modo tale non diano luogo ad “interpretazioni erronee”.
    Ciò detto debbo tuttavia ringraziare l’Architetto Lucia Claudia stante che, alla luce di questo Suo commento, mi è possibile dar luogo ad una “piccola parentesi” che avevo tralasciato:

    Secondo Voi, miei concittadini, è meritevole di stima lo “Atteggiamento” posto in essere dal Rag. Ansideri Stefano nello, si ritiene, “Sfruttare” la figura della Dott.ssa Degli Esposti, per dare “lustro” alla propria Amministrazione quasi per l’intera durata di questo, “fortunatamente”, ultimo mandato, per poi, una volta divenuta per Ello “scomoda” alla luce della rivendicazione di un proprio legittimo Diritto a candidarsi quale futuro Sindaco, trattarLa alla stregua, mi si perdoni il paragone non alla “persona” ma allo “utilizzo” che della Stessa ritengo sia stato fatto, di uno “straccio vecchio”?

    Se questo si può definire “Rispetto” verso non un cittadino qualunque ma una persona che si è messa in gioco per sostenerLo finanche, talvolta, mettendoci la faccia per salvaguardarne l’immagine!

    Buon Voto a tutti/e.

  5. Mi dispiace, signor Luca, ma il commento faceva riferimento solo ed esclusivamente allo stile aulico – arcaico (“ello” è di dantesca memoria) e non al contenuto del testo. Come avrà notato, mi astengo dal commentare gli accadimenti politici bastioli.

  6. Spett.le Architetto Lucia Claudia,
    Circa il Suo precedente commento avrei sorvolato qualora il medesimo fosse pervenuto da un qualsiasi cittadino.
    Ma quale Ex-Assessore alla Cultura del Nostro Comune ritengo Lei avrebbe dovuto “incoraggiare” l’utilizzo di simile linguaggio, che Lei stessa nel Suo ultimo definisce “aulico”, anziché “denigrarlo” ritenendolo, sempre nel Suo ultimo, “arcaico” solo perché “di dantesca memoria”.
    Tale precisazione, da parte Sua, ritengo debba considerarsi ancora piu grave alla luce del fatto, Le rammento, che Dante Alighieri è riconosciuto quale “Padre della lingua italiana”.
    Se estendessimo il Suo ragionamento, in base al quale determinati modi di esprimersi risultano “arcaici”, all’istruzione da inculcare alle generazioni future, in tal caso privandole di una simile “Cultura”, allora tanto vale eliminare dai Licei Classici l’insegnamento del “Greco” e del “Latino” certamente ben più datati della lingua con la quale è stata redatta la “Divina Commedia”…
    In ogni caso è mio parere la questione possa chiudersi quì.
    Buona Giornata

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*