Opposizioni contro la maggioranza dopo il Consiglio comunale

DUP, infanzia e femminicidio dividono il Consiglio di Bastia

📌 FLASH NEWS – Le opposizioni di Bastia Umbra criticano la maggioranza dopo il Consiglio del 17 settembre. Nel mirino il DUP, il metodo sul femminicidio e il confronto politico in aula. Lo affermano sei consiglieri. La nota porta sei firme.


Le opposizioni di Bastia Umbra aprono un nuovo fronte politico dopo il Consiglio comunale del 17 settembre 2026. In una nota congiunta, sei consiglieri contestano il comportamento della maggioranza di centrosinistra durante una seduta durata circa quattro ore, concentrando le critiche sul Documento Unico di Programmazione, sul confronto relativo ai servizi per l’infanzia e sul metodo seguito per un ordine del giorno dedicato alla prevenzione della violenza contro le donne.

Il documento è sottoscritto da Giulio Provvidenza, della lista Paola Lungarotti Sindaco, Moreno Ricci del Gruppo Misto, Stefano Santoni e Francesca Sforna di Fratelli d’Italia, Catia Degli Esposti e Fabrizio Raspa di Civica per Bastia.

Le contestazioni sul Documento Unico di Programmazione

Uno dei principali terreni di confronto, secondo quanto riferiscono i firmatari, è stato l’aggiornamento del DUP, strumento utilizzato per definire e verificare gli indirizzi della programmazione amministrativa.

I consiglieri di opposizione sostengono di avere sollevato osservazioni sulle attività realizzate e sugli interventi ancora da completare, contestando la risposta ricevuta dalla maggioranza. Nella nota viene criticato in particolare l’intervento del consigliere Alessandro Barbanera, al quale viene attribuita una valutazione negativa sui precedenti mandati amministrativi guidati dal centrodestra.

L’opposizione respinge questa ricostruzione e afferma che diversi cantieri portati avanti dall’attuale amministrazione sarebbero stati avviati durante la precedente legislatura.

Un altro punto indicato dai firmatari riguarda la palestra della scuola media. Secondo quanto riportato nella nota, nel DUP la ricostruzione della struttura risulterebbe indicata come intervento in corso di esecuzione, mentre l’opposizione sostiene che il relativo cantiere sarebbe fermo da circa due anni.

Critiche alle parole del sindaco Pecci

Nel documento viene contestato anche l’intervento conclusivo del sindaco Erigo Pecci. I consiglieri firmatari ritengono contraddittorie le valutazioni espresse dal primo cittadino sull’operato delle precedenti amministrazioni di centrodestra e sull’esito delle elezioni comunali del 2024.

La nota riferisce che, durante il dibattito, sarebbe stato sostenuto da una parte che le precedenti amministrazioni non avrebbero prodotto risultati adeguati e, dall’altra, che una diversa configurazione politica del centrodestra alle elezioni avrebbe potuto determinare la prosecuzione della precedente esperienza amministrativa.

È su questa impostazione che le opposizioni costruiscono una parte consistente della propria critica politica, accusando la maggioranza di avere affrontato il confronto consiliare con un atteggiamento che definiscono autoreferenziale e poco disponibile al dialogo.

Il voto sui nuovi posti per i servizi all’infanzia

Nel corso della seduta è stato affrontato anche l’ampliamento dei servizi per la prima infanzia. La misura prevede, secondo quanto riportato nella nota, otto nuovi posti messi a disposizione delle famiglie attraverso un bando regionale, senza ulteriori oneri per il bilancio comunale.

I firmatari riferiscono che l’assessora Zocchetti avrebbe auspicato il superamento delle divisioni politiche e richiesto un consenso unanime sulla proposta.

L’atto, spiegano le opposizioni, è stato effettivamente approvato all’unanimità. La contestazione riguarda però la successiva comunicazione dell’amministrazione: secondo i consiglieri, nel comunicato diffuso dopo la seduta non sarebbe stato evidenziato il voto favorevole espresso da tutte le componenti politiche presenti.

Per i firmatari, questo passaggio rappresenterebbe una distanza tra la richiesta di collaborazione avanzata in aula e il successivo riconoscimento pubblico del contributo delle opposizioni.

Il confronto sull’appello del padre di Lorena Isceri

Il punto politicamente più delicato indicato nella nota riguarda l’ordine del giorno nato dall’appello di Franco Isceri, padre di Lorena, vittima di femminicidio. L’appello, ricordano i consiglieri, chiedeva alla politica di affrontare il tema in modo unitario, superando le appartenenze di destra e sinistra.

Le opposizioni contestano la scelta di presentare un documento sottoscritto inizialmente soltanto dai gruppi della maggioranza. Secondo i firmatari, sarebbe stato preferibile avviare prima un confronto tra tutte le forze consiliari, così da arrivare a un testo condiviso.

Durante la seduta è stato quindi proposto un rinvio del punto per consentire un lavoro comune. La proposta, riferiscono i consiglieri, non è stata accolta.

Nonostante le divergenze sul metodo, i rappresentanti dell’opposizione precisano di non avere mai valutato un voto contrario sul contenuto dell’atto e di avere infine espresso voto favorevole.

La nota firmata da sei consiglieri

Il documento si chiude con una valutazione fortemente critica nei confronti dell’amministrazione comunale. I firmatari accusano la maggioranza di procedere lentamente sulle questioni amministrative e di utilizzare, a loro giudizio, modalità di confronto poco collaborative.

Si tratta delle valutazioni politiche espresse da Giulio Provvidenza, Moreno Ricci, Stefano Santoni, Francesca Sforna, Catia Degli Esposti e Fabrizio Raspa, che dopo la seduta del 17 settembre hanno scelto di rendere pubblica una posizione comune sulle modalità con cui si è sviluppato il confronto in Consiglio comunale.

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