Ospedalicchio, incontro organizzato dal PD di Bastia, ecco com’è andata

Ospedalicchio, incontro organizzato dal PD di Bastia, ecco com’è andata Si è svolto a Ospedalicchio, su iniziativa del Partito Democratico di Bastia, un incontro sulle tematiche del quartiere e sull’annoso problema del sottopasso ferroviario per la strada statale 147. All’incontro hanno partecipato numerosi cittadini. E questo è l’importante: la partecipazione, il coinvolgimento, il confronto. Nota laterale: il risveglio, in occasione di questa nostra iniziativa, di altre forze politiche e dell’Amministrazione, sopite per tutti questi anni, inesistenti nel portare nei quartieri la loro opinione o i risultati delle attività promesse, sempre pronte a occupare i posti in prima fila in iniziative non proprie, cogliendo occasione di propaganda (se ne riparlerà più avanti).

All’incontro erano presenti anche l’Assessore Regionale Chianella e la Consigliere Provinciale Borghesi, pronti a cercare, insieme a noi, di comprendere dalla voce di tutti i cittadini il perché — dati alla mano — di uno stallo che dura da 10 anni. Un tempo in cui l’amministrazione di centro-destra — che governa Bastia camuffandosi spesso da opposizione per scaricare sugli altri le proprie responsabilità — non è stata capace di arrivare alla realizzazione del sottopasso di Ospedalicchio. Ora i tempi stringono: verranno apportate delle modifiche alla chiusura delle barriere, che produrranno notevoli disagi per i cittadini, mentre contemporaneamente scopriamo per voce dell’Assessore Chianella che (a causa delle lungaggini burocratiche) il Ministero potrebbe anche decidere di togliere le risorse a disposizione, in questi anni non sfruttate da Bastia.

Anche il Sindaco è intervenuto (buffo, per inciso, che abbia chiesto di non parlare di politica in un’iniziativa politica organizzata da un partito politico suo principale oppositore: ma forse non è troppo abituato al contraddittorio e accede facilmente alla vulgata secondo cui “far politica” è diventata una parolaccia, d’altronde si capisce, da sempre ha preferito svicolare da simboli per rincorrere più libero il consenso: ma no, non è così, far politica è parlare con i cittadini e ascoltare le persone, e noi non ci vergogneremo mai di farlo).

Dunque si diceva, a quanto pare il sindaco conosce un solo progetto, quello che per altro andrebbe a insistere sopra un’area tutelata perché occupata da alcuni pozzi strategici dell’acquedotto pubblico. Ma sappiamo invece che ci sono diversi Progetti risalenti anche a 10/14 anni fa, che però non sono mai stati presentati ai cittadini, i quali invece magari sarebbe stato utile coinvolgere su una scelta che cambierà inevitabilmente le loro abitudini quotidiane. Come mai l’Amministrazione ha perseverato per 10 anni nella soluzione più costosa e con più difficoltà realizzative, senza parlare delle altre possibilità? Si dirà che è perché quella soluzione si lega alla viabilità dell’Aeroporto, ma è falso: l’Aeroporto è già servito, e anzi in quel modo si indirizzerebbe su Bastia un traffico di attraversamento con un carico inquinante e di rumore potenzialmente devastante. C’è da aggiungere che le risorse a disposizione non sarebbero nemmeno sufficienti a mettere in sicurezza l’area.

In più, il Progetto sostenuto dall’amministrazione è completamente slegato alla viabilità del Comune di Bastia, non porterà nessun beneficio se non quello minimo del superamento del passaggio a livello, con il grave handicap di andare a impattare su un’area vergine tutelata, riserva idrica dell’Umbria e per questo nostro dovere preservare. Inoltre insistere con questa soluzione ha fatto lievitare i costi, rendendo necessarie opere di protezione non richieste con altre soluzioni. Ad esempio il solo spostamento di un pozzo è stato stimato avere un costo pari a 800.000 euro.

Come dicevamo, perché la politica cerca sempre il soffio positivo (e propositivo) ci sono altre idee e altre soluzioni chiuse nei cassetti. Tra queste, un intervento completamente diverso, che (come riportato nell’allegata planimetria) con un costo totale per altro inferiore, permette di risolvere diverse criticità e realtà sia della frazione di Ospedalicchio che dell’intero Comune di Bastia: parliamo del sottopasso con la strada complanare a sud della Ferrovia.

Con questa soluzione otterremo numerosi risultati a caduta:

– Realizzazione del Sottopasso e della viabilità dove meno impatta con aree da tutelare, senza vincoli o problemi di inquinamento ambientale, e con risparmio economico.

–  Realizzazione di un’opera che darà una nuova viabilità alla Zona Industriale di Ospedalicchio, con una via d’uscita alternativa, in grado di fornire miglioramenti in termini di Sviluppo e Opportunità.

– Realizzazione di un collegamento nuovo con il quartiere di XXV Aprile verso lo svincolo di Ospedalicchio, sollevando la zona di Bastiola da una buona parte del traffico che da sud attraversa via San Bartolo e crea notevoli problemi di inquinamento e rumori.

–  Un’altra proposta: con i risparmi ottenuti da questo differente intervento, si potrebbe realizzare una pista ciclopedonale che da Ospedalicchio arrivi fino a XXV Aprile e quindi al Capoluogo (un sogno, in bici dalla Piazza Bruno Buozzi a Piazza Mazzini).

–  C’è anche l’occasione di prevedere l’allineamento della nuova viabilità con quanto previsto dal Piano Regolatore Generale, ossia l’altra bretella che a nord di Bastiola attraverso via Aldo Moro e coinvolge il traffico proveniente e verso Petrignano.

E allora: per quale motivo questa soluzione non è stato nemmeno presa in considerazione?

Per quale motivo il sindaco interviene a un’assemblea del PD dicendo che questo progetto lui non lo condivide, senza darcene nessuna motivazione oggettiva, e senza averne mai parlato prima con i bastioli?

La grande debolezza delle argomentazioni dall’Amministrazione si è palesata nel tentativo goffo, maldestro e maleducato, di creare azioni di disturbo puerili per interrompere la discussione in corso l’altra sera, con alcuni amministratori comunali che hanno provato a creare confusione tra i cittadini presenti. Bullismo becero, segno di nervosismo.

L’amministrazione delle Occasioni Perdute, che gioca sull’arroganza, spinta da disinformazione e propaganda, è senza idee: ora non può sfuggire più alle proprie responsabilità, messa all’angolo dai tanti fallimenti.

Il Partito Democratico ha chiesto all’Assessore Regionale e Provinciale di farsi subito carico della progettazione ottimale per risolvere le questioni sollevate durante l’incontro con i cittadini, pensando diversi interventi.

L’assemblea ha dato occasione alla Segreteria PD di presentarsi, e con spirito costruttivo di esporre alcune nuove idee per la frazione, idee da condividere e sviluppare insieme. Ringraziamo i cittadini di Ospedalicchio che si sono voluti far carico di proposte e hanno dato la loro disponibilità per futuri incontri e approfondimenti. Bastia si qualifica con le sue Frazioni, con soluzioni che vivano sia sotto il profilo Infrastrutturale che Sociale, e su questo lavoreremo, perché questo è fare politica.

Gruppo Consiliare Partito Democratico – Unione Comunale Partito Democratico Bastia Umbra

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2 Commenti

  1. Nel 2018 la Politica Bastiola scopre che Bastia ha bisogno di sottopassi e piste ciclabili. Complimenti,ennesime chiacchiere da campagna eletterole.

    Nel 2023 scopriremo che si ha bisogno di una Piscina estiva?

  2. Bastia non ha più una piscina l’amministrazione di sinistra l’ha distrutta Bastia ha bisogno di una pista ciclabile di strade senza buche e di un centro per gli anziani

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