Pier Luca Cantoni scrive in redazione, sua una aspra critica su gestione lockdown

 
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Pier Luca Cantoni scrive in redazione, sua una aspra critica su gestione lockdown

Gentile Direttore,

Ho letto, con dispiacere, due comunicati stampa della sindaca da lei ospitati nel suo giornale. 

Vorrei fare alcune considerazioni in merito.

Prima una breve introduzione su di me: sono uno studente all’ultimo anno di Giurisprudenza all’Università degli Studi di Perugia e mi sono candidato nella lista del Partito Democratico alle ultime elezioni amministrative. Ho poi lasciato il PD con la nascita del governo Conte II. Pertanto quanto scriverò sono riflessioni libere e solo a me imputabili.

Venendo al tema della lettera: nei due comunicati la sindaca dimostra una visione antiscientifica e poliziesca della realtà, che non ritengo tollerabile in un Paese liberale e democratico nel 2020.

Va detto che la prof.ssa Lungarotti non è nuova ad uscite del genere, come ho già avuto modo di scrivere.

Nella sua uscita di ieri, quella su Bastia covid-free, emerge una visione superstiziosa della realtà. Tutti dobbiamo essere felici che le persone contagiate da SARSCoV2 siano guarite, ma la retorica melensa adottata in quel comunicato offende l’intelligenza dei cittadini e può portare alla sottovalutazione ignorante di una minaccia significativa per le coorti più anziane.

Sostenere infatti che non ci siano più casi è errato: magari non ci sono più casi rilevati perché asintomatici o paucisintomatici, ma ciò non esclude future (ed estremamente probabili) nuove possibilità di contagio. D’altronde questo ci dice la scienza e lo studio delle epidemie.

Sembra quasi che questa retorica iperbolica (nei confronti del COVID) e ampollosa (per la mancanza di nuove infezioni rilevate) sia usata per scaricare la responsabilità di una futura recrudescenza epidemica sui cittadini, come infatti emerge dal comunicato odierno.

In questo secondo comunicato si perpetua la visione antiscientifica e superstiziosa che fa da fil rouge alle attività di questa amministrazione comunale.

Ci si riferisce infatti a supposte segnalazioni della Polizia Locale e di cittadini – delatori che vedrebbero numerosi e pericolosi untori ai giardinetti.

Per quanto attiene le segnalazioni delle forze di polizia va fatto notare che le multe della “Municipale” per il periodo 12 marzo – 17 aprile siano state appena 24 su 800 verifiche (3%), come ha riportato il PD Bastia. Ciò significa che non si sono verificati nel nostro territorio i tanto urlati e pericolosi assembramenti, anzi le persone hanno seguito pedissequamente le restrizioni imposte – pure le più insensate – e la percentuale di sanzioni comminate (che pure potrebbero essere contestate di fronte a un giudice) è in linea con la media nazionale.

Ciò che però mi preoccupa ancor di più è la retorica del “se non fate i bravi vi tolgo il giochino” e l’incoraggiamento ai delatori. Per quanto attiene alla prima questione, che potrebbe andare bene in una scuola media ma non nei confronti di elettori maggiorenni, va rilevato come in un interessante report (slide n.11) dell’ISS emerga che le occasioni di contagio per una corsetta o una passeggiata al parco siano pari a zero. Per chi ha minimamente presente come avviene la trasmissione virale ciò può sembrare ovvio ma pare che così non sia per la sindaca.

La seconda questione è invece più radicata nella mentalità di paese e per questo più difficilmente sradicabile. Credere che la gente dal balcone possa (o, peggio, debba) conoscere le ragioni di ciascun altro cittadino che decida di farsi una passeggiata è semplicemente distopico.

L’incoraggiamento, da parte delle autorità, a segnalare via telefono supposti untori è pericoloso. Non solo perché ci ricorda bui periodi della nostra storia ma soprattutto perché giustifica un’intromissione nel diritto alla riservatezza di ciascuno da parte del quisque de populo che manca di qualsiasi conoscenza del contesto.

Incoraggiare chi, con la bava alla bocca, posta su gruppi Facebook le foto di presunti untori non è fare politica: è abbandonare il proprio ruolo di classe dirigente per titillare i facili istinti della popolazione.

In un’ottica di educazione e informazione alla cittadinanza ci si aspetterebbe invece, da parte della stessa sindaca, una maggiore attenzione al mantenimento del distanziamento sociale negli spazi chiusi (necessario anche se si indossano mascherine). Ciò è invece spesso mancato nelle sue numerose photo opportunity.

Oggi è la Festa dell’Europa. Vorrei concludere questa mia lettera con una bellissima citazione dall’Ode alla Gioia di Schiller: “Abbracciatevi, moltitudini! Questo bacio vada al mondo intero!”.

Seppure ragioni epidemiche non ci consentano di applicare in concreto questi versi, sarebbe bene che la politica non spinga i cittadini al livore e al sospetto per insipienza o spiccioli calcoli elettorali, ma si premuri di mantenere invece una intelligente e scientificamente coerente visione della realtà.

La ringrazio per la disponibilità.

Cordiali saluti
Pier Luca Cantoni

2 Commenti

  1. Ma tutti, veramente tutti, possono pubblicare una lettera di quello che gli passa per la testa sul giornalino? Serve usare la parola delatori oppure essersi candidati?

1 Trackback / Pingback

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