Roberto Capocchia, campagna elettorale sul falso e su strumentalizzazioni


Scrivi in redazione

Roberto Capocchia, campagna elettorale sul falso e su strumentalizzazioni
Roberto Capocchia

Roberto Capocchia, campagna elettorale sul falso e su strumentalizzazioni

Ho letto un comunicato stampa della coalizione di centrodestra a sostegno di Paola Lungarotti che citava una macchina del fango del PD che è sempre in azione e giù frasi riprese da un comunicato PD locale. Sono andato a vedere e come mi aspettavo, è l’ennesimo tentativo di rigirare lo scritto e i passaggi che chi scrive cita per denigrare e costruire ad arte del vero fango.

Intanto nel comunicato senza nascondersi, si dice che si è parlato sia con i 5 Stelle, che con Catia degli Esposti, sottolineando in maniera chiara e facendo sapere al proprio elettorato che è stata rimarcata con forza una posizione scontata del PD, “mai con la lega”, una posizione chiara e consapevole per tutti coloro che il PD lo votano.

Questo però non significa che non si può attraverso una figura autorevole e non del partito come la candidata sindaca Catia discutere nel merito delle questioni programmatiche. Detto questo, tutto il resto del discorso è in chiave domande a Lungarotti, costretta a discutere apparentamenti e accordi non dialogando con i vertici locali ma con un deputato della Camera della Repubblica, un membro della maggioranza del governo del paese che, checché se ne dica risulta essere un governo imbarazzante a livello internazionale e l’isolamento Italiano realizzato in un anno di governo ne è il certificato inconfutabile e che lo si voglia riconoscere o meno è sotto gli occhi di tutti e un partito come il PD non può che rimarcarlo per natura come lo fa a tutti i livelli.

Un passaggio che non si è ripreso per niente per esempio, evidentemente perché non faceva comodo allo scopo, è quello sulla moderazione forzata che si vuol far passare da parte della candidata Lungarotti che con facilità dimentica l’odio spezzante con cui i suoi partner si esprimo, io aggiungerei sessisti, omofobi, misogini ecc., che apostrofano gli ex colleghi DONNE con parole indicibili non degne neppure di essere riportate!

E proprio per le regioni di cui sopra si definisce “melma leghista” la palude dove ci si è impantanati per cercare di avere i voti ma di non cedere posizioni di potere all’altra destra e tutto ciò lo si fa ad oltranza con il DEPUTATO sul peso costruito però da tutti quei personaggi che la coalizione Lungarotti ODIA.

Emerge qui una verità sconcertante ma ben conosciuta da noi cittadini, non c’è alcuna intenzione e voglia di ricompattare realmente il centro destra, ma si lavora solo per costruire posti e poltrone, e quindi nasce qui l’ultima domanda a Lungarotti, “con quale faccia ci si guarda allo specchio???

Il PD chiude marcando il fatto che il Partito Bastiolo sa chi è e non si vergogna di esserlo ma chi deve costruire certe situazioni come si sente?

A me sembra che tutto sia stato strumentalizzato estrapolando le parole di comodo dai contesti che l’articolo descrive e usate per distogliere il corpo elettorale dal reale significato.

Sulla questione dei diritti non ci entro neppure perché qui ci sarebbe da discutere per settimane su quanto fatto da cdx e csx nel tempo, di fatto diritti e mortificazione sociale ed economica ha reso questo paese cattivo e razzista, se i concetti sbandierati oggi da Salvini fossero stati espressi negli anni 80 nessuno lo sarebbe stato a sentire perché c’era un benessere diffuso, un tessuto socio economico forte, cultura in ogni dove, e pochissima disoccupazione!

Quindi, secondo me, la situazione in cui versa oggi il paese è ascrivibile a tutte le forze politiche di cdx e csx nessuno escluso e la discesa nel burrone non sembra arrestarsi visto che qualunque soluzione di qualsiasi governo la si continua a fare in deficit, il destino per cui è inevitabile prima o poi la bomba esploderà e non ci sarà nessuna possibilità di salvezza!

Su questo tutti quanti dovremmo meditare oltre gli steccati ideologici, consapevoli del fatto che se non riformiamo lo stato non abbiamo via d’uscita, siamo pur sempre quelli, per fare un esempio, che in una sola Regione abbiamo più guardie forestali del Canada uno stato fatto solo di foreste.

Lucio Raspa e Catia Degli Espoti

Che dire…. io ho confrontato il programma di Raspa e quello della Degli Esposti e hanno in comune una quantità di punti considerevoli che potrebbero essere un punto di partenza per un dialogo con una interlocutrice importante coma la candidata sindaca Catia degli Esposti per essere portati a buon fine in nome della comunità Bastiola che li ha votati sia dando consenso a Raspa che alla Degli Esposti, se poi, dopo essersi spesi per una battaglia nel territorio si vuole lasciare la scena a chi più alto in grado per logiche che nulla hanno più a che vedere con il comune, pace!

L’importante è essere consapevoli che si distrugge un progetto “partito” appena nato nel territorio per garantire poltrone a chi viene solo a sfruttare il risultato di un duro lavoro, sacrificando una persona che viene chiusa in gabbia che tanto avrebbe voglia di lavorare ancora per la città, ma che non lo potrà fare.

Io credo, che se cadesse il sipario dalla scena che si sta nascondendo, la realtà potrebbe portare una rappresentante autorevole ad assumersi una responsabilità diretta nella realizzazione di un progetto, che domani, potrebbe avere ancora una forza e un futuro!
A voi la scelta, militanti e cittadini!!!

Questa è solo una mia riflessione personale ma sono certo che Bastia merita verità e chiarezza per fare delle scelte ponderate per il suo futuro!!!

Ovviamente ogni tipo di ragionamento su progetti si possono fare solo prima del voto, dopo sarà impossibile avanzare qualsivoglia pretesa, nella logica delle cose e nel naturale funzionamento della politica. IO MI SENTO DI FARE UN’APPELLO ALLE FORZE IN CAMPO PER PERMETTERE AI DUE CANDIDATI DI APRIRE UN DIALOGO.
MA COME SCRIVO SEMPRE, IO NON CE CAPISCI GNENTE!!!

Roberto Capocchia

ex segretario Pd Bastia Umbra

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*