Rotatoria San Michele Fiaccole nella notte, polemica, progetto di Falcinelli

Un’installazione mobile a Bastia Umbra dedicata al Palio de San Michele

 
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Struttura rotatoria San Michele, tanta polemica, vediamo il progetto di Falcinelli

Struttura rotatoria San Michele, tanta polemica, ma vediamo il progetto di Falcinelli Il progetto prende spunto dalla prima gara, la Lizza, una staffetta 4×400, con il compito di lasciare traccia viva della memoria nel tempo. Ogni anno la posizione dei quattro pali colorati sarà dettata dalla classifica finale del Palio. La nuova rotonda di via Roma è innanzitutto una porta d’accesso alla città di Bastia Umbra, ha una posizione strategica al confine con il Comune di Assisi. Diventa, quindi, elemento di rappresentanza e allo stesso tempo di comunicazione. Il Progetto parte dall’analisi del contesto storico-culturale del luogo. In questo caso la rotatoria è impostata sull’antica strada retta e novache collegava il nucleo abitativo di Bastia Umbra alla Porziuncola di Santa Maria degli Angeli (Assisi), una strada che compare già dal 1600.

La rotonda ha creato una rottura fisica, ma idealmente si è voluto difendere il collegamento visivo che ha da sempre unito la città di Bastia con Santa Maria degli Angeli, “decentrando” l’installazione dedicata al Palio. Il Palio de San Michele è una manifestazione con un’anima fatta di persone, ideali, sentimenti e memoria. Tanti input per indirizzare la scelta progettuale. La prima Lizza, corsa nel lontano 26 settembre 1963, ha dato il via alla magia del Palio. L’oggetto caratterizzante questa sfida è il testimone: nel 1963 furono tenute in mano quattro fiaccole accese. La prima Lizza, quindi, ha illuminato la nostra comunità.

Il Testimone ha assunto senso di identità e di passaggio generazionale. A noi è stato consegnato il Palio e noi abbiamo il dovere di affidarlo alle generazioni future. Questo è l’obiettivo dell’installazione pensata per la rotonda: lasciare una traccia viva della nostra memoria nel tempo.

Quattro pali verniciati con i colori dei quattro rioni rappresentano i testimoni tenuti oggi in mano durante la Lizza. Sono fissati su un basamento sul quale è appoggiata la scritta Palio de San Michele per rafforzare la comunicazione a chiunque passi.

Infine, i quattro pali non sono elementi statici, ma si alzeranno e abbasseranno ogni anno per assumere la posizione della classifica finale del Palio in uno scambio biunivoco tra il Palio e l’installazione progettata. Il resto della rotonda sarà caratterizzato da prato verde e ciottoli a ricordare il fiume che costeggia la città.

 

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CHI E’ GIANLUCA FALCINELLI Nasce a Roma nel 1969 e si laurea con il massimo dei voti e lode presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze con una tesi dal titolo: “La fabbrica del carnevale nella città di Viareggio”. Svolge servizio sostitutivo di leva presso la Soprintendenza ai Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici dell’Umbria, con sede a Perugia, mantenendo ottimi rapporti di collaborazione. Tra gli incarichi, da menzionare l’esecuzione di rilievi architettonici a Perugia nella chiesa di San Francesco al Prato e l’aggiornamento di edifici vincolati umbri per la realizzazione di una catalogazione informatizzata degli stessi.

ALTRO SU GIANLUCA

Il concetto di “contemporaneità” gioca un ruolo importante in tutte le riflessioni progettuali. Diverse le esperienze nel campo delle ristrutturazioni. Il restauro in quanto tale di una struttura deve limitarsi a ciò che di essa è ancora visibile. Fondamentale risulta l’integrazione con il nuovo, attraverso un’accurata ricerca soprattutto dei materiali. L’attenzione è rivolta a soluzioni moderne e innovative, perché è proprio il materiale a fare la differenza di quel preciso momento storico e a diventarne così il “segno” distintivo.

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