Sistemazione ritardata dell’area vicino al parcheggio delle poste

Tempi lunghi e mancanza di coordinamento: polemiche sulle scelte

Sistemazione ritardata dell'area vicino al parcheggio delle poste

Sistemazione ritardata dell’area vicino al parcheggio delle poste

Sistemazione ritardata dell’area – Nel comunicato diffuso dalla Segreteria del Partito Democratico di Bastia Umbra e dal Gruppo Consiliare PD Bastia Umbra, si esprime un crescente malcontento riguardo alla gestione degli interventi di sistemazione nell’area adiacente al parcheggio delle poste. Sebbene il completamento dei lavori sia stato accolto positivamente, le critiche all’Amministrazione per i tempi prolungati di intervento e la mancanza di coordinamento nelle attività urbanistiche emergono in maniera chiara.

L’attesa per la conclusione di questi lavori era già elevata, specialmente in vista della celebrazione del Palio de San Michele, ma è avvenuta solo in seguito alle pressioni delle minoranze locali. L’area in questione, notoriamente trafficata e vicina al cuore pulsante della città, ha sofferto di condizioni precarie per un periodo prolungato, alimentando le critiche sulla capacità amministrativa e sulla mancanza di considerazione per il decoro e le esigenze urbane.

Ulteriori preoccupazioni sono state sollevate in relazione agli effetti dei lavori sulla stagione estiva e sulle attività commerciali locali. La mancanza di previdenza da parte dell’Amministrazione nel coordinare i tempi dei lavori con le esigenze dei gestori dei locali circostanti è stata fortemente criticata. Le polemiche si sono estese all’idea che l’Amministrazione stia trasformando la città in un vasto cantiere aperto, con presunte finalità legate al periodo elettorale imminente.

Le critiche principali si concentrano sul ritardo accumulato negli ultimi 14 anni nella gestione dei lavori pubblici, con numerosi cantieri ancora in sospeso. L’avvio dei lavori nella Piazza Mazzini e in Via Roma, a soli 7 mesi dalle elezioni, è stato indicato come un’ulteriore prova dell’approccio inefficace adottato dall’Amministrazione locale. Questi interventi hanno avuto un impatto significativo sulla mobilità e sulla socialità della città, alimentando l’insoddisfazione e le critiche da parte della comunità locale.

1 Commento

  1. Oltre che a diventare un cantiere a cielo aperto si è pensato bene di trasformare la circolazione in un caos indescrivibile, con il passaggio a livello che fin dalla prima amministrazione Ansideri era stato descritto come opera primaria ed ora dopo quasi tre legislature rimane nel libro dei sogni avendoci anche speso qualche centinaia di migliaia di euro pergli argini del tescio spazzati via in un attimo a testimonianza del pressapochismo dei progetti sbandierati e che oggi provoca code inammissibili ad ogni passaggio del treno, l’assoluta mancanza di un piano alternativo del traffico e la non presenza dei vigili urbani nel regolare il traffico, con gli stessi impegnati a mimetizzare la loro presenza sulle strade con il telelaser per colpire i cittadini che magari circolando su una strada a doppia corsia di marcia viaggiano a poco più del limite di 50km raggiunti poi a casa da multe di oltre 140 € e la sottrazione di 3 punti dalla patente.Forse sarebbe più opportuno controllare che i posti destinati agli invalidi fossero occupati da chi ne ha il diritto , che le macchine non parcheggino sugli incroci e sulle strisce pedonali che le attività commerciali rispettino le ordinanze sulle dislocazione dei bidoni della nettezza urbana come fanno i cittadini costretti ad utilizzare le mini isole ecologiche che, magari, non sono proprio nelle vicinanze delle abitazioni.Ci sarebbe ancora molto da dire ,mi limito a queste poche cose nella speranza che qualche anima buona le recepisca!

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