Femminismo tra youtube generation e documentario di Paola Columba

Femminismo tra youtube generation e documentario di Paola Columba
Paola Lungarotti

Femminismo tra youtube generation e documentario di Paola Columba

Ieri sera alle ore 21.00 il film Documentario di Paola Columba “Femminismo!”, un Incontro – Dibattito con l’autrice, scrittrice e regista, per raccontare il femminismo dagli anni 70 ad oggi, dalle battaglie storiche degli anni ‘70 alla Youtube generation.

Uno sguardo militante sul ruolo della donna. Dalle battaglie femministe degli anni ’70 alle ragazze della Youtube generation che spesso si dichiarano “non femministe” ed equiparano il femminismo al maschilismo. Il corpo come strumento per conquistare popolarità, il sesso separato dall’identità, vecchi e nuovi stereotipi, dalla pubblicità alla TV, ai videogames.

Mutilazioni sociali, violenza di genere, Pussy Riot e Femen. Le sfide del futuro… Con tante donne: attiviste, politiche, scrittrici, attrici che il Femminismo lo hanno vissuto:

Emma Bonino, Dacia Maraini, Lidia Ravera, Piera Degli Esposti, Lucia Poli, Lea Melandri, Luisa Muraro, Marida Lombardo Pijola, Lorella Zanardo, Francesca Koch, Maria Rosa Cutrufelli, Bianca Pomeranzi, Alessandra Bocchetti, Marisa Rodano… e tante altre.

Prodotto da Fabio Segatori e Paola Columba per Baby Films, in collaborazione con Centro Produzione Audiovisivi Università degli Studi Roma Tre e Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico.

Il Sindaco Paola Lungarotti, con delega alle Pari Opportunità – interverrà alla serata insieme alle operatrici del Punto D’Ascolto Antiviolenza della Zona Sociale 3 dell’Umbria – ha voluto inserire questo evento nella programmazione estiva e dichiara sull’argomento: “Una serata dedicata alle Donne per non abbassare la guardia e perché l’ascolto e il sostegno non possono essere stagionali ma devono essere costanti. Lo Sportello d’Ascolto è sempre vigile e pronto ad accogliere, sostenere, consigliare, ma abbiamo anche un importante lavoro culturale da fare insieme”.

Si tratta di una iniziativa realizzata in collaborazione con il Punto d’Ascolto Antiviolenza/Zona Sociale 3, Assisi, Bastia, Bettona, Cannara, Valfabbrica.

3 Commenti

  1. Cosa è quello della sindaca e assessore alla cultura-pari opportunità, un ritorno alle origini del 1974 o giù di lì? Quale politica vuole introdurre a Bastia, quella della sen. del PD Monica Cirinnà, militante femminista? Oppure le idee della Federica Aghinolfi da Bibbiano, con la sua cultura antifamiglia? Povera Bastia in mano di Paola Lungarotti

  2. Ho poco da condividere politicamente con la Sindaca Lungarotti ( non so quale linea femminista segua, ama oltretutto chiamarsi Sindaco), ma l’intervento del sig. Mencarelli è talmente antifemminista e preistorico che è difficile, almeno per chi si è sempre schierato dalla parte dei diritti civili, restare zitti. Magari il sig. Mencarelli si sente una persona in gamba………ma fosse per le sue posizioni culturali temo che le donne oggi non avrebbero ancora il diritto al voto e non parliamo poi di diritti civili a loro favore e magari i femminicidi sarebbero dei semplici “incidenti”. E sul tema del femminismo cosa c’entra citare una pagina horror del nostro Paese quale Bibbiano. Per quanto riguarda la citazione di Monica Cirinnà, forse il sig. Mencarelli dovrebbe prima sciacquarsi la bocca!

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