Onorificenza San Michele d’Oro, un premio nato dal cuore

L'onorificenza ha assunto pienamente un valore istituzionale

Onorificenza San Michele d’Oro, un premio nato dal cuore

Onorificenza San Michele d’Oro, un premio nato dal cuore

Onorificenza San Michele d’Oro – Era il 2020: in piena pandemia, la prima edizione – speciale –  del San Michele d’oro, assegnato al Palio – sempre anch’esso speciale,   riuscì a riunire virtualmente i rionali dando un segno di coraggio e di forza alla città.   Nel 2021 al Gruppo Comunale Protezione Civile di Bastia Umbra per l’impegno, il sostegno verso la comunità in un momento dove l’aiuto fattivo dei volontari è stato determinante per tanti cittadini.

Quest’anno, finalmente, l’onorificenza ha assunto pienamente un valore istituzionale con l’approvazione all’unanimità del Consiglio Comunale e la costituzione  della commissione per la valutazione delle candidature  composta dal Sindaco e dai concittadini Armando Lillocci, Teresa Menghella, Gianfranco Pettirossi e Giuseppina Fiorucci, designati da tutte le rappresentanze politiche e dalla Giunta comunale.

Due sono le onorificenze assegnate: alla memoria della nostra amata concittadina Teresa Morettoni per l’impegno costante e la forte passione dimostrata nei confronti del Palio “ De San Michele” e della città di Bastia Umbra e  a Don Francesco Fongo,  per i  38 anni del suo operato come sacerdote a Bastia Umbra e per la dedizione costante  in ambito culturale e sociale per la  nostra città.

Ieri all’Auditorium Sant’Angelo è avvenuta la premiazione dell’edizione 2022 alla presenza di tanti concittadini e dell’Amministrazione comunale rappresentata dal vicesindaco Francesco Fratellini, dal presidente del Consiglio comunale Giulio Provvidenza, dagli assessori Daniela Brunelli, Valeria Morettini e Stefano Santoni.

Momenti di forti emozioni e aneddoti di vita che rappresentano tanti spaccati della nostra comunità. Per Teresa, il marito che ha ritirato il premio  ha espresso la felicità che avrebbe provato lei per questo riconoscimento nel condividerlo  proprio con Don Francesco sua guida ed esempio. Forte è stata l’emozione nelle parole di Don Francesco,nel  ricordodel suo impegno  verso  i ragazzi di ieri e uomini e donne di oggi sotto “l’archetto” della Parrocchia, simbolo di incontro, aggregazione, ritrovo.

Il Sindaco Paola Lungarotti,  impossibilitata nel partecipare, ringrazia per la toccante e significativa cerimonia, tali menzioni non hanno valore solo per coloro che le ricevono, bensì per la comunità di appartenenza in quanto esempi e legami da non dimenticare.

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