Consiglio comunale adotta variante urbanistica area ex mattatoio

Consiglio comunale adotta variante urbanistica area ex mattatoio

Consiglio comunale adotta variante urbanistica area ex mattatoio

Essere genitori ai tempi dei social, confronto sull’uso di internetBASTIA UMBRA – Il consiglio comunale ha adottato la variante urbanistica dell’area ex mattatoio. La nuova previsione alleggerisce l’impatto su via IV Novembre dove si affacceranno edifici più bassi preceduti da un portico che consentirà una passeggiata al coperto per tutta l’area commerciale e costituirà allo stesso tempo un importante collegamento tra il centro e il percorso pedonale dell’area Pic proveniente da Umbria- fiere. La nuova soluzione progettuale, che prevede, tra l’altro, lo spostamento di gran parte dei parcheggi pubblici dalle  zone  interne  al piano all’area che si trova nei pressi dell’incrocio tra via IV Novembre e via Allende, renderà anche più accogliente l’ingresso di Bastia e la stessa Piazza del Mercato. Piazza dove si affaccerà l’edificio, finalmente restaurato, dell’ex mattatoio comunale, che ospiterà la biblioteca comunale.

1 Commento

  1. Il progetto costituisce la “soluzione finale” per la città di Bastia ormai tutta circondata dal cemento e dall’asfalto, l’ultimo tradimento politico del sindaco Ansideri nei confronti di chi lo votò perché ci restituisse una Bastia a misura d’uomo e non continuasse l’opera folle delle amministrazioni dei “mattoni d’oro”. Del progetto in questione non ci vengono dette né le cubature né le altezze degli edifici. Inoltre il mattatoio è di proprietà pubblica e il comune poteva ristrutturarlo quando e come voleva, separandolo dal piano edilizio allargato. A partire dal ponte di Bastiola passando per la ex Purina, l’ex PIC Petrini, le ex officinje Franchi (con gli orridi alveari dei sei palazzi social housing), l’ex conservificio Lolli (con il pauroso “Palazzaccio” che incombe sulla Rocca baglionesca), l’area dell’ex stabilimento Petrini a disposizione, piazza del Mercato, l’ ex PIC Petrini ( qui ci si ferma perché c’è la superstada) è tutta una cementificazione. E poi non ci dimentichiamo i metri cubi da far calare in via Irlanda, poi ancora sulle rovine della ex piscina Eden Rock, per passare nella striscia ancora a verde nei pressi del sottopasso di via Cuba, e poi nell’area S. Marco a XXV aprile. Tutto senza viabilità adeguata. Una pianificazione mostruosa a vantaggio di chi? Non certo dei bastioli e del loro desiderio di vivere in una città ariosa, spaziosa, e non da da incubo come si prospetta. ANTONIO MENCARELLI

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