Cammino, nasce il progetto tra i passi di Chiara e Francesco

Cammino, nasce il progetto tra i passi di Chiara e Francesco

 Bastia Umbra e Assisi unite in un nuovo percorso spirituale 

BASTIA UMBRA, 13 04 2026  – Una partecipazione collettiva senza precedenti ha segnato il debutto ufficiale del progetto denominato “I Passi di Chiara e Francesco”, l’itinerario che promette di ridefinire la geografia spirituale e culturale tra i centri di Bastia Umbra e Assisi. La presentazione, svoltasi domenica 12 aprile 2026 presso la Chiesa di San Paolo delle Abbadesse, ha visto una chiesa gremita e centinaia di cittadini collegati tramite maxischermi esterni. L’iniziativa non rappresenta soltanto un tracciato fisico, ma una visione strategica volta alla valorizzazione di un episodio fondamentale della storia clariana: la fuga di Chiara da Assisi e il suo approdo nel territorio bastiolo, luogo di resistenza e scelta definitiva. Questo nuovo percorso si pone l’obiettivo di ricongiungere frammenti di storia locale con una sensibilità contemporanea, offrendo un’esperienza immersiva nel cuore verde dell’Umbria.

Il Sindaco di Bastia Umbra, Erigo Pecci, ha illustrato i dettagli di un cammino costruito sulla ricerca storica e sulla cooperazione attiva tra enti. Il percorso collega siti di immenso valore come San Pietro ad Assisi, la Porziuncola di Santa Maria degli Angeli e il Monastero delle Benedettine a Bastia Umbra. La collaborazione tra i due Comuni, ribadita con forza dal Sindaco di Assisi Valter Stoppini, si pone come un segnale di unità in un’epoca di frammentazione sociale. Tale alleanza istituzionale mira a trasformare il patrimonio devozionale in una leva di attrattività territoriale, capace di integrare natura e storia in un’unica offerta esperienziale per residenti e pellegrini. La centralità di San Paolo delle Abbadesse viene così restituita alla comunità, trasformando un luogo simbolico in un perno di sviluppo turistico sostenibile.

Il Vescovo Monsignor Felice Accrocca ha offerto una riflessione profonda sull’attualità del messaggio legato alla giovane santa. Ripercorrere questi passi significa confrontarsi con il tema della responsabilità individuale e del coraggio di rompere gli schemi sociali per seguire la propria vocazione. Questa chiave di lettura umanizza il tragitto, rendendolo accessibile anche alle nuove generazioni che cercano direzione e senso nel proprio percorso di vita. La scelta di Chiara, avvenuta secoli fa tra queste mura, risuona oggi come un invito alla determinazione, trasformando i luoghi fisici in testimonianze vive di una libertà conquistata con il rischio e la perseveranza. Il cammino diventa dunque un esercizio di introspezione, dove ogni passo ricalca una decisione storica che ha cambiato il volto della spiritualità europea.

Il contributo accademico del professor Stefano Brufani dell’Università di Perugia ha fornito la necessaria solidità scientifica al progetto. Sebbene alcuni passaggi minori della fuga notturna restino avvolti nel mistero documentale, i capisaldi geografici del cammino sono storicamente accertati e indiscutibili. La Porziuncola e San Paolo delle Abbadesse emergono come stazioni certe di un viaggio che ha cambiato la storia religiosa dell’Umbria e del mondo intero. La continuità millenaria della presenza benedettina, ricordata con emozione da Suor Noemi Scarpa, garantisce a questo itinerario una profondità temporale eccezionale, offrendo un’accoglienza radicata in secoli di cura e ospitalità monastica. I luoghi “parlano” ancora oggi attraverso le pietre e i silenzi, se messi nelle condizioni di raccontare la propria millenaria vicenda.

A conclusione dell’evento, il Sindaco Pecci ha affidato simbolicamente a Suor Noemi Scarpa il timbro-sigillo ufficiale del percorso, decretando l’inizio di una nuova fase operativa. Questo gesto suggella il legame tra la memoria storica e la responsabilità futura della comunità nella custodia del tracciato. Ai partecipanti è stata consegnata la documentazione tecnica e la ristampa di volumi storici, sottolineando la volontà di rendere il progetto un patrimonio collettivo e accessibile a tutti. “I Passi di Chiara e Francesco” si candida dunque a diventare un motore di sviluppo identitario, invitando a una mobilità lenta che sia, allo stesso tempo, un viaggio interiore e una scoperta delle radici profonde del territorio. L’impegno delle autorità civili e religiose garantisce che questo percorso non rimanga un’iniziativa isolata, ma cresca come infrastruttura culturale permanente per l’intera regione, come riporta il comunicato di Giacomo Lazzari Staff Comunicazione – Comune di Bastia Umbra.

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