Immigrati a La Villa, Fratellini, dubbi sulla sicurezza e sulla regolarità

L'ex Vicesindaco evidenzia la necessità di un attento controllo delle certificazioni

Immigrati a La Villa, Fratellini, dubbi sulla sicurezza e sulla regolarità

Immigrati a La Villa, Fratellini, dubbi sulla sicurezza e sulla regolarità

Immigrati a La Villa – Francesco Fratellini, ex vicesindaco di Paola Lungarotti, ha espresso preoccupazioni riguardo all’apertura dell’Ex Hotel La Villa a profughi, sollevando questioni cruciali sulla sicurezza e la regolarità della struttura. Mentre riconosce le prerogative del Governo e del Prefetto in materia di accoglienza, Fratellini sottolinea l’importanza che il Comune riceva tutte le certificazioni previste dalla legge prima di consentire l’accesso a chiunque nella struttura.

l’ex vicesindaco Francesco Fratellini

Fratellini evidenzia la necessità di un attento controllo delle certificazioni degli impianti, compresa quella per la prevenzione incendi e i pareri sanitari, prima di aprire l’Ex Hotel La Villa a qualcuno. La struttura, da anni abbandonata e con accesso libero, richiede un’attenta valutazione della validità del certificato d’agibilità, risalente a decenni fa, considerando gli anni di abbandono e la necessità di interventi di manutenzione e ripristino impianti.

Il richiamo di Fratellini sottolinea la sua preoccupazione per il rispetto delle normative che disciplinano la sicurezza, la salute e le barriere architettoniche. Egli argomenta che la legge dovrebbe essere uniformemente applicata, senza deroghe, e che l’accoglienza dovrebbe avvenire solo a determinate condizioni, evitando di generare allarme sociale nel territorio.

Le sue dichiarazioni evidenziano una preoccupazione per la regolarità dell’accoglienza nell’Ex Hotel La Villa, ponendo l’accento su una rigorosa aderenza alle norme di sicurezza e il rispetto delle procedure stabilite dalla legge. In un momento in cui la questione dell’accoglienza dei profughi assume una rilevanza crescente, Fratellini solleva importanti interrogativi sulla responsabilità e sulla necessità di garantire condizioni ottimali per tutti gli interessati.

Francesco Fratellini ha ulteriormente sottolineato la necessità di controlli rigorosi e certificazioni adeguate per l’apertura dell’Ex Hotel La Villa a profughi. Fratellini, aggiungendo alle sue precedenti dichiarazioni, ha espresso la convinzione che la conformità edilizia dell’immobile dovrebbe essere accertata, considerando il periodo di abbandono e occupazione non autorizzata da parte di alcuni.

Egli suggerisce che durante il periodo di disuso, potrebbero essere state apportate modifiche non autorizzate alla struttura, e pertanto, è essenziale ottenere una dichiarazione di conformità edilizia da parte del proprietario. Tale dichiarazione dovrebbe essere sottoposta a una verifica sul posto da parte del Comune, garantendo la conformità alle normative edilizie vigenti.

Questo ulteriore dettaglio sollevato da Fratellini aggiunge una prospettiva critica alla discussione, evidenziando la complessità della situazione e la necessità di valutare non solo le certificazioni ma anche la conformità edilizia. Questo richiamo mette in luce l’importanza di un approccio olistico per garantire la sicurezza, la legalità e il rispetto delle normative durante il processo di accoglienza nell’Ex Hotel La Villa.

 

1 Commento

  1. Tutti che fanno finta che va tutto bene perché non bisogna essere razzisti… ma non c’è nulla che va bene. . E come tante altre cose se ne accorgeranno quando sarà troppo tardi!

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