Michele Di Rocco, fare il pugile significa sacrificio, compensi ridicoli

Un boxer rischia la propria vita ogni volta che sale sul ring

 
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Michele Di Rocco combatterà a Marbella contro Kerman "Revolver" Lejarraga
Michele Di Rocco

Michele Di Rocco, fare il pugile significa sacrificio, compensi ridicoli

da Michele Di Rocco
BASTIA UMBRA – In Italia molti pugili professionisti combattono ancora per dei titoli con queste assurde cifre: titolo Italiano 1.500 euro, titolo Unione Europea 3.000 euro, campionato europeo tra i 7 e 12 mila Euro, Campionato Mondiale, se ti dice culo ,prendi 80 mila euro oppure ti devi accontentare di 30/40 mila euro.

Facciamo ridere al resto d’europa e al mondo. Colleghi che hanno dovuto lasciare perdere di fare il pugilato e trovarsi un lavoro.

Mi ritengo fortunato perché ho molti contatti e posso ancora combattere per buone borse andando all’estero. Il pugile ha bisogno di guadagnare per dare il 101per cento e fare risultato, non di chiacchiere e illusioni.

Così dice Michele Di Rocco
Sta morendo il Pugilato Italiano perché tutti hanno la voglia di fare ma nessuno ha un euro da investire in questo sport.

Fare il pugile significa sacrifici, diete, stare lontani dai propri cari, dolori, traumi, tagli e tanto ancora. Un pugile rischia la propria vita ogni volta, perciò non la si può rischiare per pochi spiccioli. E’ un offesa all’essere umano e al pugilato. ll Coni insieme la FPI dovrebbero prendere dei provvedimenti e far cambiare tutto.

Buona domenica a tutti i pugili e maestri

CHI E’ MICHELE DI ROCCO
Michele di Rocco (Foligno, 4 maggio 1982) è un pugile italiano, di ascendenze rom. Per anni peso leggero, ha rappresentato l’Italia in questa categoria alle Olimpiadi di Atene del 2004 e ha vinto la medaglia di bronzo agli europei 2002 Amateur Boxing Championships. L’8 giugno 2013 ha conquistato il titolo europeo nella categoria superleggeri. Il 22 dicembre 2013 ha difeso per la prima volta questo titolo battendo ai punti, con decisione unanime, il finlandese Ville Piispanen. Si riconfermerà campione per altre tre volte. Dopo aver lasciato il titolo europeo vacante, il 28 maggio ha combattuto per il titolo mondiale WBA contro Ricky Burns a Glasgow, perdendo all’ottavo round per ko tecnico. È uno dei protagonisti del docufilm Oltre il ring di Stefano Martufi, Nathalie Rossetti e Turi Finocchiaro, dedicato ai coniugi Conti Cavini, suoi ex manager.

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