Palio, a Bastia Umbra Moncioveta riceve la nuova sede

Palio, a Bastia Umbra Moncioveta riceve la nuova sede
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Le minoranze criticano Pecci per il mancato coinvolgimento

Palio – La consegna ufficiale dei nuovi locali destinati al Rione Moncioveta ha acceso un aspro confronto politico a Bastia Umbra. Se da un lato l’inaugurazione rappresenta un traguardo logistico fondamentale per i rionali, dall’altro le forze di opposizione denunciano una gestione comunicativa definita escludente da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Erigo Pecci. Il nodo del contendere non riguarda l’opera in sé, ma il metodo istituzionale adottato per celebrare un momento che la minoranza ritiene debba appartenere all’intera città e non a una singola fazione politica.

Un percorso amministrativo lungo un decennio

I rappresentanti di Fratelli d’Italia, delle liste civiche di centrodestra e del gruppo misto hanno sottolineato come l’assegnazione di questo spazio non sia un evento estemporaneo. Si tratta, al contrario, del compimento di un iter burocratico e patrimoniale iniziato nel lontano 2015. Attraverso due diverse legislature, il progetto ha superato ostacoli tecnici e variazioni di bilancio, trovando finalmente la sua conclusione formale in questi giorni. Proprio per questa continuità storica, i consiglieri di minoranza avrebbero auspicato una condivisione corale del momento del taglio del nastro, coinvolgendo l’intera assise cittadina che negli anni ha votato i provvedimenti necessari.

Lo strappo sull’unità istituzionale del Palio

La critica mossa dai gruppi consiliari guidati da Catia Degli Esposti, Fabrizio Raspa, Giulio Provvidenza, Paola Lungarotti, Moreno Ricci, Stefano Santoni e Francesca Sforna punta il dito su una presunta incoerenza della giunta. Solo pochi giorni fa, infatti, l’intero Consiglio comunale aveva votato all’unanimità un documento strategico relativo alla sicurezza e alla fruibilità del Palio di San Michele. In quella sede, la maggioranza aveva invocato l’unità d’intenti per preservare il valore identitario della manifestazione, richiesta accolta con senso di responsabilità dall’opposizione nonostante i ritardi organizzativi lamentati per l’edizione 2025.

La richiesta di una maggiore collegialità futura

Secondo i firmatari della nota polemica, escludere i consiglieri dalla cerimonia al Rione Moncioveta svilisce lo spirito del Palio, che per definizione è un patrimonio collettivo superiore alle bandiere di partito. La polemica non scalfisce comunque il plauso rivolto ai rionali per il risultato ottenuto.

Le opposizioni hanno infatti ribadito il proprio sostegno ai volontari del Moncioveta, augurando un proficuo lavoro nelle nuove strutture. Resta però il monito politico: la valorizzazione delle tradizioni bastiole richiede, secondo il centrodestra, una partecipazione istituzionale costante e non a fasi alterne, specialmente quando si celebrano successi nati da un lavoro corale durato oltre nove anni.

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