Cucina di famiglia: Bastia Umbra riscopre i sapori tipici
BASTIA UMBRA, 6-03-2026 – Il progetto istituzionale dedicato alla salvaguardia dell’identità gastronomica prosegue il suo iter formativo con un nuovo focus sulle eccellenze del territorio. Giovedì 12 marzo 2026, alle ore 21:00, i riflettori si accenderanno presso il Centro Sociale di Costano per un appuntamento tecnico e culturale di alto profilo. Al centro dell’incontro figurano le frittelle di San Giuseppe, pilastro della pasticceria legata al culto del patrono locale. L’amministrazione comunale intende così codificare un sapere manuale che, attraverso i decenni, ha definito il profilo sociale e domestico della comunità umbra.
La sessione operativa sarà guidata da Rita Campagnoli, figura di riferimento per la conoscenza delle metodologie culinarie autoctone. La lezione analizzerà dettagliatamente ogni fase della preparazione, dalla scelta delle materie prime fino alla frittura perfetta. Non si tratta di una semplice esecuzione tecnica, ma di un recupero filologico di gesti e ritmi che appartengono alla memoria collettiva. Attraverso la cucina di famiglia, l’ente locale mira a trasformare la sapienza degli anziani in un patrimonio accessibile alle nuove generazioni, garantendo la continuità di una manualità altrimenti destinata all’oblio.
L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di valorizzazione del patrimonio immateriale cittadino. La preparazione delle frittelle di San Giuseppe rappresenta un momento di aggregazione che supera la dimensione privata della casa per farsi evento pubblico e condiviso. In questo contesto, gli ingredienti semplici della tradizione rurale diventano strumenti di narrazione storica. La scelta di Costano come sede dell’evento sottolinea il legame profondo tra la frazione e il suo santo protettore, rendendo la lezione un atto di partecipazione civica oltre che un momento di apprendimento tecnico. L’ingresso alla serata formativa è gratuito, confermando la volontà politica di rendere la cultura gastronomica un bene fruibile da tutta la cittadinanza senza barriere economiche. Tuttavia, per ragioni logistiche legate alla capienza della struttura e alla qualità della didattica, l’organizzazione ha previsto la prenotazione obbligatoria. Gli interessati possono riservare il proprio posto contattando il centralino comunale al numero 075 8018 318.
L’attività della Scuola della Cucina di Famiglia si configura come un laboratorio permanente di cittadinanza attiva. Documentare e riproporre le ricette della tradizione permette di costruire uno scudo contro l’omologazione dei consumi alimentari contemporanei. Ogni gesto replicato durante la lezione di Rita Campagnoli contribuisce a mantenere vivo il tessuto sociale, rafforzando il senso di appartenenza al territorio. L’entusiasmo riscontrato nei precedenti appuntamenti conferma che il recupero delle radici culinarie risponde a un bisogno profondo di autenticità e conoscenza storica da parte dei residenti.

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