Expo Casa 2026 accende i motori a Bastia Umbra

Expo Casa 2026 accende i motori a Bastia Umbra

Il grande design italiano conquista i padiglioni di Perugia

Tutto è pronto per il taglio del nastro della quarantaduesima edizione di Expo Casa, l’evento di punta per il mercato dell’edilizia e dell’arredamento nel Centro Italia. Sabato 28 febbraio, alle ore 11:00, le autorità locali e i vertici di Epta Confcommercio Umbria inaugureranno ufficialmente la kermesse presso l’Area Eventi del Padiglione 8 di Umbriafiere. Si preannuncia una rassegna densa di contenuti, capace di trasformare Bastia Umbra nel fulcro pulsante delle nuove tendenze domestiche fino al prossimo 8 marzo. Con oltre 5.000 soluzioni espositive, il pubblico avrà l’opportunità di esplorare un percorso che spazia dal mobile d’autore alle tecnologie più sofisticate per il risparmio energetico, come riporta il comunicato di Danilo Nardoni e Alessandro Corinti.

L’importanza della manifestazione non risiede solo nell’ampiezza dell’offerta, ma nel suo ruolo di catalizzatore per l’economia regionale. Aldo Amoni, alla guida di Epta Confcommercio Umbria, ha sottolineato come la fiera sia un momento cruciale per le imprese del territorio. Molte realtà aziendali, infatti, riescono a generare un volume di contatti e ordini tale da garantire stabilità operativa per l’intero anno solare. Una vera e propria officina del lavoro che mette in rete artigianalità e industria. Quest’anno, l’entusiasmo è palpabile: la longevità del marchio Expo Casa è il riflesso di una capacità di rinnovamento costante, che sa interpretare i cambiamenti sociali e tradurli in soluzioni abitative concrete e accessibili.

Tra le grandi novità di questa stagione spicca il contributo artistico del collettivo Lighthouse. Questa giovane realtà creativa umbra ha dato vita a un’installazione scenografica che promette di lasciare i visitatori a bocca aperta. Il progetto non è solo un esercizio di stile, ma un viaggio sensoriale che indaga come il nostro modo di vivere gli spazi sia cambiato drasticamente negli ultimi anni. L’idea è quella di raccontare l’abitare non come un concetto statico, ma come un flusso continuo di emozioni e funzioni. Amoni ha invitato il pubblico a scoprire questa opera dal vivo, mantenendo un velo di mistero sui dettagli tecnici per preservare l’effetto sorpresa che caratterizza le produzioni di questi talentuosi ragazzi locali.

Un altro pilastro fondamentale dell’edizione 2026 è il debutto del format “Il sapore dell’abitare”. Sabato pomeriggio, alle 17:30, la scena sarà tutta per Silvia Baracchi, chef stellata del ristorante Il Falconiere. Attraverso uno show cooking di altissimo livello, la Baracchi illustrerà come la gastronomia d’eccellenza e l’architettura d’interni siano indissolubilmente legate. La cucina viene qui celebrata come lo spazio identitario per eccellenza, il luogo dove la famiglia si ritrova e dove il racconto del quotidiano prende forma. Questo nuovo percorso culturale mira a elevare l’esperienza della fiera, integrando il gusto estetico con quello palatale, grazie alla partecipazione di figure di spicco della scena culinaria nazionale.

Passeggiando tra i numerosi stand, i visitatori potranno confrontarsi con esperti di domotica, climatizzazione e bioedilizia. L’attenzione verso l’efficienza energetica è diventata una priorità assoluta e Expo Casa risponde con una selezione rigorosa di materiali e impianti all’avanguardia. Dalle pareti ventilate ai sistemi di gestione intelligente dell’illuminazione, ogni proposta è pensata per ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare al lusso della comodità. Oltre alla parte commerciale, il palinsesto prevede una serie di workshop e seminari tecnici, offrendo ai professionisti del settore e ai privati cittadini gli strumenti necessari per navigare con consapevolezza nel complesso mondo della ristrutturazione moderna.

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