Giovani attori portano il classico greco nel contemporaneo
La compagnia PoEM, ensemble di talenti teatrali nati tra il 1996 e il 1999, porterà in scena presso il Cinema Teatro Esperia di Bastia Umbra una reinterpretazione affascinante del capolavoro eschiliano “Sette a Tebe”.
Un capolavoro antico attraverso lo sguardo di una generazione
L’evento è programmato per lunedì 2 marzo, con inizio alle 20.45. A dirigere il progetto è Gabriele Vacis, personalità di rilievo nel panorama della drammaturgia italiana, noto per aver firmato esperienze memorabili come “Il racconto del Vajont” in collaborazione con Marco Paolini e per aver curato la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Torino nel 2006.
Un testo classico ripensato per il nostro tempo
Questa rappresentazione non costituisce una semplice trasposizione del testo di Eschilo, bensì una rielaborazione profonda che intreccia il linguaggio antico con riflessioni contemporanee. I giovani interpreti hanno costruito una narrazione complessa in cui il copione originale si arricchisce di brani sonori attuali, dati oggettivi sugli armamenti moderni e considerazioni di carattere storico-culturale sulla persistenza della guerra nelle diverse epoche e latitudini dell’umanità.
Il nucleo tematico rimane il medesimo: quella contraddittoria attrazione umana verso il conflitto bellico, quella che il mito attribuisce al dio Ares. Tuttavia, la prospettiva si trasla interamente al presente. I ventenni di PoEM si assumono la responsabilità di rendere visibile, attraverso i loro gesti e i loro corpi, come la realtà della guerra si riflette nella coscienza dei loro coetanei, nelle loro ansie, nelle loro speranze e nelle loro fragilità.
Dialogo tra epoche per riflettere sulla pace
Il dispositivo dramaturgico che Vacis e i suoi attori hanno ideato genera un corto circuito energetico affascinante tra il mondo antico e quello odierno. In scena risuonano echi di pensatori e creatori di diverse epoche: le teorie di Henri Laborit sulla guerra biologica, la strategia militare di Sun Tzu, le visioni cinematografiche di Franklin J. Schaffner, il teatro epico di Brecht e, soprattutto, la prospettiva psicologica di James Hillman, che offre una lettura mai semplicistica della dimensione bellicosa dell’uomo.
Questo intreccio di voci diverse non mira a una retorica superficiale della pace, bensì a una comprensione più profonda della terribile vitalità insita in ogni conflitto. Il teatro diviene così uno spazio di ascolto reciproco, dove domande antiche acquisiscono risonanza contemporanea.
Un progetto che cresce in Italia dal 2022
PoEM ha iniziato il suo percorso nel 2022, portando le sue produzioni nei principali teatri italiani. Questa rappresentazione umbra costituisce la prima apparizione della compagnia nella regione, segnando un momento significativo nella diffusione del loro lavoro verso il pubblico del centro Italia. L’esperienza di questi giovani attori si rivela particolarmente pregnante in questo momento storico, quando il dibattito sulla guerra e sulla pace occupa uno spazio cruciale nel discorso pubblico globale.
Accesso al pubblico e agevolazioni
La serata inizia alle 20.45. Per chi desideri assistere allo spettacolo, è necessario contattare il numero 3319231574 per le prenotazioni. Un’attenzione particolare è riservata agli studenti e alle studentesse degli istituti di secondo grado del territorio, per i quali è prevista una tariffa ridotta, favorendo così l’accesso dei più giovani a un’esperienza culturale di qualità.
Sette a Tebe – Spettacolo teatrale
📅 Giorno: Lunedì 2 marzo 2026
🕐 Orario: 20:45
📍 Luogo: Cinema Teatro Esperia, Bastia Umbra (PG)
Descrizione:
Spettacolo teatrale della compagnia PoEM diretta da Gabriele Vacis. Giovani attori rielaborano il capolavoro di Eschilo affrontando il tema della guerra attraverso una prospettiva contemporanea. Biglietto ridotto per studenti delle scuole secondarie.
📞 Prenotazioni: 3319231574

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