Tariffe ridotte e maggiore rotazione nel centro storico
Il centrodestra di Bastia Umbra ha lanciato un’offensiva politica diretta contro le scelte tariffarie dell’amministrazione progressista, denunciando una mistificazione della realtà economica. Secondo quanto dichiarato, l’aumento dei parcheggi non rappresenta il modesto ritocco comunicato ufficialmente, bensì un incremento del quaranta per cento. Una percentuale che trasforma quello presentato come “pochi centesimi” in un prelievo concreto e tangibile sulle tasche dei cittadini e dei commercianti che frequentano il centro storico quotidianamente.
L’attacco alle tariffe mascherate e agli aumenti generalizzati
L’incremento, per quanto possa sembrare marginale su base giornaliera, produce effetti significativi nell’arco dell’anno solare, incidendo pesantemente sulle abitudini di chi vive il cuore della città. Non si tratta di un dettaglio insignificante, secondo la lettura del centrodestra, ma di un colpo pesante alla fruibilità del centro.
Contemporaneamente, l’amministrazione ha deciso di aumentare trasversalmente tutte le tariffe dei servizi comunali: asili nido, scuola di musica, università libera, impianti sportivi. Una scelta descritta come incomprensibile e non condivisibile.
Il paradosso dell’avanzo di bilancio e delle scelte amministrative
Qui emerge il punto cruciale della contestazione. Il bilancio consuntivo 2024 ha registrato un avanzo di milleottocentocinquantamila euro. Per il 2025, la stima prevede un avanzo presunto di milleduecentomila euro. Numeri che, secondo il centrodestra, non giustificano alcun aumento tariffario.
Con queste disponibilità finanziarie, la giunta avrebbe dovuto operare scelte diametralmente opposte. Invece ha preferito gravare ulteriormente sulla cittadinanza, soprattutto considerando il periodo di crescenti difficoltà economiche che caratterizza il contesto nazionale. La domanda politica implicita è diretta: perché aumentare le tariffe quando l’ente dispone di margini di bilancio sostanziali?
La soluzione del disco orario: non un palliativo, ma una scelta concreta
Il centrodestra propone di trasformare le strisce blu in aree a disco orario, misura già avviata dalle amministrazioni precedenti di centrodestra. Tale soluzione viene presentata come concreta e operativamente vantaggiosa, non come palliativo.
Il disco orario consente una rotazione dei veicoli, favorisce l’accesso ai negozi e alle attività commerciali, riduce i costi di gestione per il Comune e facilita la sosta breve per chi ha necessità di fermarsi rapidamente. Secondo questa lettura, si tratta di una misura che risponde alle esigenze reali dei cittadini e dei commercianti, non a quelle teoriche di chi vive lontano dalla quotidianità del centro.
Accessibilità versus competizione con i centri commerciali
Il centrodestra sostiene che il centro storico non si rilancia aumentando le tariffe dei parcheggi, ma con scelte che lo rendano davvero più accessibile e vivibile. L’aumento dei costi rappresenterebbe un meccanismo di esclusione graduale che favorisce la competizione dei centri commerciali periferici, dotati di parcheggi gratuiti e strutture comode.
Una amministrazione che si vanta di migliorare la vivibilità non può introdurre misure che di fatto la rendono meno fruibile. La competitività e l’attrattività della città richiedono il contrario: riduzione delle barriere economiche, non incremento.
Gli eventi culturali non bastano da soli
L’amministrazione punta su iniziative come il Carnevale e altre manifestazioni per il rilancio del centro. Il centrodestra non contesta l’importanza di questi appuntamenti, ma sostiene che non bastano da soli a risolvere i problemi strutturali. Gli eventi hanno valore, ma la crescita vera del commercio e della socialità richiede un centro accessibile a tutti, senza tariffe elevate che escludano fasce di cittadinanza.
La realtà competitiva è inesorabile: aumentare i costi di accesso al centro non fa altro che favorire chi ha strutture più comode e gratuite.
L’appello a scelte coraggiose e investimenti concreti
Secondo il centrodestra, Bastia Umbra ha bisogno di scelte coraggiose e di investimenti concreti nelle infrastrutture. Non si può permettere di gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini con aumenti che indeboliscono il commercio locale e allontanano i visitatori, specialmente considerando l’enorme avanzo di bilancio ereditato.
L’appello finale è all’amministrazione: operare per una città viva, dinamica e accessibile, non per una città che si spegne sotto il peso di misure inefficaci e penalizzanti. Il centrodestra si impegna a continuare a lavorare in questa direzione, in contrasto con le politiche attuali.

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