Festival letterario accende Bastia Umbra con tre giorni di incontri

Giornata Internazionale per i Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Dialogo culturale e partecipazione animano Bastia Umbra

Il festival letterario approda a Bastia Umbra con una tre giorni che trasforma l’Auditorium Sant’Angelo in un luogo di confronto, ascolto e partecipazione. Dal 27 febbraio al 1 marzo 2026 il mini festival “Scrittori per la pace”, inserito nel format nazionale “Lo scrittore, il libro, il lettore”, riunisce autori, editori, istituzioni e cittadini in un percorso che intreccia narrativa, poesia e riflessione civile.

Un festival che porta la cultura al centro della comunità

L’iniziativa, sostenuta dalla Federazione unitaria italiana scrittori, da Federintermedia e dal Centro europeo di cultura letteraria, mette al centro il valore della parola come strumento di dialogo e coesione.

Tre giorni di incontri, letture e approfondimenti

Il programma alterna presentazioni di libri, reading poetici e conversazioni tematiche che esplorano il rapporto tra scrittura e società. Gli autori coinvolti portano esperienze, sensibilità e linguaggi diversi, creando un mosaico narrativo che attraversa generi e prospettive. Le attività sono pensate per coinvolgere anche il mondo della scuola, con momenti dedicati ai più giovani e spazi di confronto che favoriscono partecipazione attiva e curiosità. L’atmosfera che si crea nelle sale dell’auditorium è quella di un laboratorio culturale aperto, dove ogni intervento diventa occasione per ampliare lo sguardo e condividere idee.

La presenza delle istituzioni e il valore civile dell’iniziativa

Alla manifestazione partecipano rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, che sottolineano il ruolo della cultura come motore di crescita e consapevolezza. Tra i presenti figurano Paolo Ansideri, assessore alla cultura del Comune di Bastia Umbra, Laura Servi, vicepresidente della Provincia di Perugia, Antonio Natale Rossi, presidente della Federazione unitaria italiana scrittori, e Giovanni Paoletti, presidente del Centro europeo di cultura letteraria. La loro presenza conferma l’importanza del festival come spazio di incontro tra amministrazioni, operatori culturali e cittadini, in un momento storico che richiede nuove forme di dialogo e responsabilità condivisa.

Un percorso dedicato alla pace come impegno culturale

Il tema della pace attraversa l’intera manifestazione, diventando filo conduttore di letture, testimonianze e riflessioni. Gli interventi degli autori mettono in luce come la letteratura possa contribuire a costruire consapevolezza e a rafforzare il senso di comunità. Il festival si propone di valorizzare la produzione letteraria umbra e nazionale, offrendo uno spazio in cui le storie diventano strumenti per comprendere il presente e immaginare nuove possibilità. L’impostazione partecipativa del format, già sperimentato in altre città italiane, favorisce un clima di ascolto reciproco che rende ogni incontro un tassello di un percorso collettivo.

Un appuntamento che rafforza la filiera del libro

La tre giorni di Bastia Umbra rappresenta anche un’occasione per sostenere la filiera del libro, creando connessioni tra autori, editori, associazioni e lettori. Il festival diventa così un punto di riferimento per chi opera nel settore e un’opportunità per avvicinare nuovi pubblici alla lettura. L’attenzione dedicata ai giovani e alle scuole contribuisce a costruire un ponte tra generazioni, rafforzando il ruolo della cultura come bene comune. L’evento conferma la vitalità del territorio e la sua capacità di accogliere iniziative che uniscono creatività, impegno civile e partecipazione.

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