Francesco Fratellini, Festa Liberazione, un grande paese ha solo cittadini liberi [AUDIO]

Questo del 25 aprile è un giorno che favorisce la riflessione

 
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Fratellini, il giudizio che conta è quello dei Cittadini
Francesco Fratellini e l'ex assessore Claudia Lucia

Francesco Fratellini, Festa Liberazione, un grande paese ha solo cittadini liberi 
di Marcello Migliosi
BASTIA UMBRA – «Un grande paese ha solo cittadini liberi, e un paese è grande quando conserva la sua memoria, quando difende la propria identità e quando costruisce, con l’aiuto di tutti, il proprio grande progetto». Lo ha detto il vicesindaco di Bastia Umbra, Francesco Fratellini, durante il suo discorso in Piazza Mazzini, in occasione delle celebrazioni della Festa del 25 aprile.

Fratellini ha, però, anche ammonito dal palco chi, sotto l’egida distorta della Resistenza, si usi questo ideale e concetto così imporrante, in maniera strumentale l’obbligo morale e cristiano che abbiamo di accogliere chi fugge dalla guerra traforandolo in un business. «Si calpesta così – ha detto il vicesindaco –  a volte a  anche la dignità di chi è accolto trattandolo come merce da far arrivare in Europa attraverso l’Italia. ».

Fratellini, che sul palco era accompagnato dall’assessore Claudia Lucia e dal presidente del Consiglio comunale, Stefano Santoni, ha anche detto che: “Nulla costa a questi individui senza scrupoli, se ogni tanto un carico di questa ‘merce’ affonda nel cimitero di acqua cui sempre più assomiglia il mare che ci separa dall’Africa”

«Forse se riflettiamo bene – ha aggiunto- , anche questo oggi può essere il significato di resistenza. La resistenza fu un fenomeno che abbraccio’ tutta la nazione, ci fu quella dei partigiani dei militari e del popolo ed è imporrante che il 25 aprile sia festeggiato ricordando le diverse componeti della resistenza. L’isegnamento che ci arriva è il rifiuto di ogni forma di sopraffazione e violenza e di conseguenza il rifiuto dell’indifferenza di fronte all’offesa della dignità dei popoli comunque e ovunque si compia».

Fratellini ha anche detto che “Oggi deve essere un giorno, le cui memorie, debbono essere tramandate ai giovani, quelle memorie che arrivano da settantadue anni fa. Questo del 25 aprile è un giorno che favorisce la riflessione, per rafforzare una coscienza  più chiara dei fenomeni storici politici e sociali connessi ad un passaggio che ha segnato tutta la storia repubblicana. Ci troviamo a far memoria di un evento che non dobbiamo dimenticare, per ricordare quanti non ci sono più e per ricordare quanti hanno dato la loro vita per un bene supremo quello della libertà e della dignità della vita umana. Siamo tutti invitati a riflettere sul significato del 25 aprile 1945, una data ormai lontana nel tempo ma più che mai vicina alla coscienza dei cittadini cui non vogliono né possono rinunciare».

Bastia Umbra, Festa Liberazione, un grande paese ha solo cittadini liberi

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