Sui Centri Sociali rimarchiamo disinteresse Amministrazione Centro Destra

 Sui Centri Sociali rimarchiamo disinteresse Amministrazione Centro Destra

Ci preme rispondere alle inesattezze espresse dall’Amministrazione in merito ai Centri Sociali. Come al solito, è facile per loro non rispondere nel merito della questione. Come già ribadito, storicamente è stato il centro-sinistra fondatore di questi importanti luoghi di aggregazione e sviluppo per la comunità, visti invece con ostilità dalle fila politiche opposte.

Conosciamo bene il valore e l’importanza degli stessi: per Bastia abbiamo voluto e difendiamo i Centri Sociali. Sono state le Amministrazioni di centro destra a farli decadere, privandoli di una assistenza tecnica, manutenzione strutturale, assistenza sociale e culturale. Tale incuria è evidente in tutta la città.

Il consenso di cui si vanta e fa riferimento la maggioranza collide con le lettere e firme ripetute dei residenti sul degrado di Bastiola, e nello specifico della zona di San Bartolo. Visto che non diciamo menzogne, riportiamo solo alcuni articoli in merito:


Segreteria PD Bastia Umbra
Gruppo Consiliare PD Bastia Umbra

– agosto 2014
Di nuovo i giardini nel degrado a Bastiola  Di nuovo i giardini nel degrado a Bastiola – Bastia Oggi
– gennaio 2015
E’ tornato il degrado a Bastiola, nella “via di nessuno”!  E’ tornato il degrado a Bastiola, nella “via di nessuno”! – Bastia Oggi

Il completo disinteresse di questa Amministrazione verso i Centri Sociali è palese, e con essi le strutture ludico sportive connesse.
Basta farsi una passeggiata e vedere com’è ridotta l’area sportiva adiacente al centro San Bartolo: da una decina di anni non vi sono più le reti, il fondo è distrutto e le porte sono state create “spontaneamente” dai ragazzi con un dissuasore stradale di cemento.

Considerando che le scuole sono messe come sappiamo, la Piazza della città è ridotta ad un parcheggio, nei campetti di quartiere ci si fanno soggiornare i cani, dove vuole andare una città che ogni giorno che passa, vede deteriorarsi la propria funzione pubblica?
Aspettiamo la risposta dell’Amministrazione a queste precise domande.

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