Ondata di furti a Bastia Umbra, interpellanza di Renzini su microcriminalità

Episodi di questo tipo sono diventati assai frequenti nel nostro territorio

 
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Fabrizia Renzini, Bastia non merita di andare alla deriva
Fabrizia Renzini

Ondata di furti a Bastia Umbra, interpellanza di Renzini su microcriminalità
Da Fabrizia Renzini (Consigliere Comunale Gruppo Misto)
BASTIA UMBRA – L’attenzione e la prevenzione va rivolta non solo agli appalti pubblici, terreno assai fertile per le infiltrazioni mafiose, camorristiche o simili, ma anche ai reati minori che quotidianamente vengono perpetrati nel nostro Comune e che mettono a repentaglio anche l’incolumità personale dei cittadini, spesso ignari di un fenomeno che sembra dilagante.

E’ questo il tema di un’interpellanza protocollata dal Consigliere comunale di Bastia Umbra, Avv. Fabrizia Renzini.

L’allarme è scattato pubblicamente solo qualche giorno fa a seguito di un vero e proprio inseguimento di un malvivente che, con abilità e destrezza, era riuscito ad arrampicarsi al terzo piano di un’abitazione proprio mentre i coniugi proprietari dell’appartamento stavano consumando la cena; fortunatamente si è evitato il peggio, in quanto il ladro è riuscito a scappare calandosi dal balcone sottraendo alla famiglia solo qualche effetto personale.

Da quanto emerge dai dati delle Forze dell’Ordine, episodi di questo tipo sono diventati assai frequenti nel nostro territorio così come in aumento sono i casi di scippi, borseggi, furti all’interno di auto lasciate in sosta o truffe in danno soprattutto di anziani, raggirati a domicilio da soggetti che si fingono tecnici di gestori di utenze domestiche o addirittura ausiliari delle forze dell’ordine, con tanto di tesserino al petto o false uniformi.

Dopo la sottoscrizione del “Protocollo d’Intesa per la Legalità” tra Comune e Prefettura di Perugia, è ora necessario che l’Amministrazione si faccia parte attiva nel promuovere campagne di sensibilizzazione ed informazione affinchè i cittadini siano in grado di tenere comportamenti oculati e prudenti ma nello stesso tempo collaborativi con le Forze dell’Ordine e con le Istituzioni in genere.

“Non servono ronde o allarmismi ma semplicemente necessarie e consapevoli prese di coscienza da parte di tutti per una maggiore tutela di se stessi e del luogo in cui viviamo”.

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