Scuola XXV Aprile, amministrazione Lungarotti risponde al Capogruppo della Lega

 
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Amministrazione Lungarotti risponde al Capogruppo della Lega

Scuola XXV Aprile, amministrazione Lungarotti risponde al Capogruppo della Lega

“Sempre più sorpresi o forse sempre più esterrefatti. Leggendo l’ultimo comunicato stampa della Capogruppo della Lega Catia Degli Esposti sulla procedura di acquisto dell’arredo scolastico della nuova scuola di XXV Aprile, si insinua una condotta lesiva da parte dell’Amministrazione nei riguardi delle aziende locali escluse dalla gara. Come a dire, essere disinteressati verso le aziende medio piccole della nostra regione.

Il Capogruppo della Lega però dimentica un aspetto che ben conosce, vista la sua esperienza di Assessore ai Lavori Pubblici nell’ultimo quinquennio: la normativa in materia di contratti pubblici.

L’Amministrazione infatti, da sempre attenta alla massima trasparenza negli appalti, ha invitato alla gara tutti gli operatori iscritti nell’elenco dei fornitori del Comune per la categoria degli arredi scolastici e al Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA) in numero complessivo di 12. Alla gara, svolta sul MEPA, ha risposto un solo operatore economico in possesso dei requisiti richiesti.

Per i non addetti ai lavori, Il MEPA, acronimo di Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione, è una sorta di piazza virtuale, uno strumento di acquisto via Internet usato dagli enti pubblici per comprare beni e servizi dalle imprese o dai professionisti privati. Dall’ottobre 2013 tutti gli enti pubblici (centrali, periferici e territoriali) sono obbligati a fare i propri acquisti passando prioritariamente dal sito Internet del Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione: qui possono effettuare ricerche nei diversi cataloghi merceologici, raffrontare le proposte ed acquistare i prodotti o i servizi messi a disposizione dalle imprese abilitate dal sistema.

Se la tipologia di bene/servizio non è prevista in nessuno dei Bandi del Mercato Elettronico, in questo caso  l’acquisto può essere fatto attraverso le tipologie tradizionali di gara. Nel caso dell’acquisto degli arredi scolastici, come sopraddetto, si è proceduto, in quanto i beni sono presenti sul MEPA, invitando tutti e 12 gli operatori iscritti nell’elenco dei fornitori del nostro Comune. Se poi ha risposto un solo operatore economico in possesso dei requisiti richiesti, la normativa vigente gli riconosce il diritto di aggiudicazione dell’appalto. L’Amministrazione pertanto ha proceduto in maniera non solo legittima ma ha ottimizzato tempi e risorse ottenendo un’offerta economicamente vantaggiosa e nei tempi richiesti. Praticamente ha agito nella massima trasparenza e legalità.

In questo caso, gent.ma Capogruppo della Lega il buonsenso non si poteva adottare. Lo dovrebbe adottare Lei, invece, per capire cosa veramente contestare a questa Amministrazione che nel mercato MEPA ha sempre operato, ieri, quando c’era Lei, oggi con altra gestione, sempre comunque corretta, coerente, trasparente”.

 

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