Speed check attivo a Cipresso, botta e risposta tra cittadina e Maggiore Menghella

 
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Speed check attivo a Cipresso, botta e risposta tra cittadina e Maggiore Menghella
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Speed check attivi a Cipresso, botta e risposta tra cittadina e Maggiore Menghella

La signora Giulia Garofani scrive al sindaco Stefano Ansideri, direttamente sul suo profilo Facebook. «Buona sera – scrive Garofani – e vorrei segnalarti che ieri pomeriggio, all’altezza dell’abitato di Cipresso, i vigili urbani hanno messo in funziona e il rilevatore di velocità e loro stavano 200 metri avanti». Garofani pone anche la domanda relativa al fatto che gli agenti dovrebbero stare o meno vicino al rilevatore e non essere nascosti come voler tendere un agguato al cittadino.

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Tra un “mi piace” e l’altro interviene il comandante della Polizia Locale, Maggiore Carla Menghella.  «Mi permetto una puntualizzazione rispetto quanto dichiarato – scrive l’alto graduato -. Premetto di essere il comandante  della Polizia Locale di Bastia Umbra e quindi la responsabile dei servizi assegnati. Il controllo sulla velocità dei veicoli è effettuato nel più scrupoloso rispetto della normativa in materia (D. Lgs. 285/92) e dei pareri ministeriali sull’argomento (1561 del 13.03.13 6399 del 19.08.13 2318 del 23.04.13 5589 del 18.09.13). La invito – esorta Menghella – ad informarsi riguardo le modalità di effettuazione del servizio, che non prevedono alcun obbligo di contestazione immediata, ma solo quello del presidio dei dispositivi». 

Su questa discussione “facebookiana” interviene anche Fabrizia Renzini. Il consigliere comunale dice: “Confermo quanto asserito dal Maggiore Com.te Menghella. NON è più obbligatorio che i vigili fermino il contravventore. È sufficiente che il rilevatore di velocità sia presidiato, anche nel raggio di 500 m al fine di evitare che qualcuno lo possa manomettere. Mi sono permessa questa precisazione in quanto queste colonnine di nuova generazione sono state installate a Bastia quando ero Assessore alla P.L.”

Giulia Garofani, però, non “molla” la presa e ribatte: “Forse non sono stata chiara, lo so che non c’ e’ l’ obbligo di contestazione immediata quello sul.quale non.sono d’ accordo e il fatto che i vigili stanno nascosti tra due macchine e se io ho superato il limite e saro’ multata non ci sono ho sbagliato ed e’ giusto che io paghi ma ripeto non mi piace questo modo subdolo di fare.le cose!!!!”

Il maggiore chiude la diatriba con un nuovo intervento: “Nessun inganno e nessun fine nascosto: contrastare un comportamento che mette a rischio la sicurezza delle persone. Purtroppo il fine si consegue quasi solo in questa maniera. Dispiace dirlo ma è così”

Speed check attivo

 

 

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