Controlli attivi a Bastia Umbra dopo lo stop per i ricorsi
La sicurezza stradale e il monitoraggio elettronico – T-Red – tornano a incrociarsi nel cuore del distretto industriale, segnando la fine di una sospensione burocratica che aveva generato un acceso dibattito pubblico. Il dispositivo tecnologico posizionato strategicamente tra via delle Nazioni, via Höchberg e via Atene, a Bastia Umbra, è nuovamente in funzione, riaccendendo l’attenzione su uno degli snodi viari più complessi del territorio. Questa ripartenza giunge dopo un periodo di stasi forzata, innescato da una massiccia ondata di contestazioni legali che avevano messo in discussione la validità delle sanzioni precedentemente comminate.
Del direttore, Marcello Migliosi
L’impianto era stato temporaneamente disattivato a seguito di diverse sentenze emesse dal Giudice di Pace di Perugia, che aveva dato ragione a molti conducenti. La vicenda affonda le radici nella fase sperimentale conclusa alla fine del 2024, un arco di tempo di circa tre mesi durante il quale erano stati registrati ben 1.800 verbali. Un volume di sanzioni così elevato ha immediatamente innescato proteste e la nascita di comitati cittadini contrari alla gestione della viabilità tramite rilevamento automatico.
L’amministrazione comunale di Bastia Umbra, preso atto delle criticità rilevate in sede giudiziaria, aveva optato per l’annullamento in autotutela di una parte delle multe, mentre circa la metà dei destinatari aveva già provveduto al pagamento. Tuttavia, il periodo di spegnimento non ha comportato un disinteresse verso il monitoraggio della zona. Anche con le funzioni sanzionatorie sospese, le telecamere sono rimaste attive per fini statistici. I dati raccolti in questo intervallo di osservazione hanno delineato un quadro preoccupante: una media costante di sei infrazioni quotidiane, con veicoli che proseguono la marcia nonostante la luce rossa, mettendo a rischio l’incolumità pubblica in un settore densamente frequentato da mezzi pesanti.
La giunta guidata dal sindaco Erigo Pecci ha chiarito con fermezza che la riattivazione non ha finalità di lucro, ma mira esclusivamente a tutelare i cittadini in un punto considerato ad alto rischio. La Polizia Locale ha confermato che il nuovo avvio è il risultato di verifiche tecniche scrupolose e test che assicurano la piena conformità alle leggi vigenti, con particolare attenzione alla durata delle fasi semaforiche e alla protezione della privacy.
Nonostante le rassicurazioni ufficiali, la tensione tra la cittadinanza resta evidente. I movimenti di protesta, riuniti sotto il nome di “Sì rotatoria No T-Red”, hanno già manifestato l’intenzione di impugnare la nuova delibera davanti al Tar dell’Umbria. L’obiettivo è invalidare l’atto che ha dato il via libera al ripristino dell’occhio elettronico. Il comitato sostiene che persistano i vizi procedurali del passato e ha preannunciato un esposto alla Corte dei Conti per valutare eventuali profili di danno erariale.
La soluzione definitiva rimane legata alla costruzione di una rotatoria, opera che permetterebbe di eliminare l’impianto semaforico a Bastia Umbra. Tuttavia, il progetto deve ancora superare i passaggi burocratici della Conferenza dei servizi, con tempi di realizzazione non immediati. Nell’attesa che l’infrastruttura venga completata, il controllo automatico torna a essere lo strumento principale per garantire il rispetto delle regole, con l’invito istituzionale a guidare con estrema prudenza per evitare pesanti ripercussioni economiche.
La rotatoria a Bastia Umbra, opera concepita per mandare definitivamente in pensione l’impianto semaforico tra via Höchberg e via delle Nazioni, resta attualmente un’incognita nei tempi di attuazione. Nonostante l’amministrazione comunale abbia ribadito la volontà di procedere con il superamento dei controlli elettronici, l’iter amministrativo sembra procedere su un binario più lento rispetto alla riattivazione del sistema di rilevamento delle infrazioni, che è tornato ufficialmente operativo il 12 gennaio 2026.
Al momento, il progetto si trova ancora nel labirinto burocratico della Conferenza dei servizi. Questo passaggio è essenziale per raccogliere i pareri tecnici di tutti gli enti coinvolti, ma ha subito rallentamenti a causa di alcune osservazioni sollevate dai residenti. In particolare, è stata segnalata un’incongruenza riguardante una particella catastale inserita erroneamente tra le aree da espropriare, quando risulterebbe già parte del patrimonio pubblico. Queste discrezioni tecniche, sebbene sembrino dettagli minori, richiedono revisioni formali che allontanano la data di posa della prima pietra.
L’incertezza maggiore deriva però dalla programmazione economica dell’ente. Sebbene il Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2025-2027 avesse inizialmente previsto l’avvio delle procedure di affidamento entro la fine dello scorso anno, nell’ultimo aggiornamento del documento contabile per il triennio 2026-2028 l’intervento non appare con la stessa evidenza. Questo ha sollevato forti dubbi tra i cittadini di Bastia Umbra, preoccupati che la costruzione dell’infrastruttura possa scivolare ulteriormente in avanti nel tempo, lasciando il controllo del traffico esclusivamente nelle mani del dispositivo T-Red.
Dal punto di vista della comunità locale, riunita nel comitato che segue la vicenda, la mancata coincidenza tra la ripartenza delle multe e l’avvio del cantiere rappresenta un punto di frizione. Mentre l’amministrazione parla di una fase transitoria necessaria per garantire la sicurezza immediata, i residenti chiedono garanzie scritte e una data certa per l’inizio dei lavori. La sensazione diffusa è che, nonostante gli annunci pubblici, la complessa macchina degli appalti e la gestione dei bilanci comunali stiano dilatando i tempi oltre quanto sperato inizialmente.
La realizzazione della rotatoria a Bastia Umbra rimane comunque l’unico scenario condiviso per risolvere le criticità dell’incrocio industriale. Tuttavia, tra analisi dei costi, verifiche urbanistiche e attesa dei nulla osta definitivi, l’orizzonte temporale per vedere le macchine operatrici in azione sembra spostarsi verso la seconda metà dell’anno, salvo accelerazioni improvvise che al momento non trovano riscontro nei documenti ufficiali pubblicati.
Si rischia ora di ricreare le ingiustizie di chi ha pagato una multa illegittima? Nel caso il TAR annulli la delibera di riattivazione tutte le multe sarebbero illegittime (come quelle del 2024) e chi eventualmente venisse multato da oggi in avanti e decidesse di pagare in misura ridotta si troverebbe di nuovo a versare soldi non dovuti. Il comitato intanto annuncia ce farà ricorso e dà disponibilità per fare ricorso.
«Entro fine settimana – scrive l’avvocata portavoce del Comitato No T-red, Katiucia Malfetta -, deposierò il ricorso al TAR e l’esposto alla corte dei conti».

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