Lungarotti difende l’importanza del Palazzetto dello Sport

critica la visione di Erigo Pecci sulla valorizzazione della città

Lungarotti difende l’importanza del Palazzetto dello Sport

Lungarotti difende l’importanza – Paola Lungarotti, candidata del centrodestra, ha espresso la sua preoccupazione per la mancanza di una visione futura e di valorizzazione dell’esistente da parte di Erigo Pecci, candidato a sindaco per la coalizione progressista. Lungarotti critica l’attacco puerile di Pecci allo sforzo suo e dell’amministrazione nel costruire progressivamente la valorizzazione della loro città, in particolare dell’area Giontella.

Secondo Lungarotti, il candidato del centrosinistra non ha una visione completa delle potenzialità di questa città. Inoltre, è sostenuto da una lista che ha portato avanti una battaglia politica su questo tema. Lungarotti sostiene che ci sono temi che trascendono le posizioni ideologiche e partitiche, e questo è uno di quelli su cui si è sempre espressa a favore di un rilancio completo dell’area in questione, non certamente con spirito di demolizione come già avvenuto per l’Eden Rock.

Lungarotti sottolinea che lo sforzo dedicato al Palazzetto dello Sport non ha solo obiettivi di messa in sicurezza, efficientamento, adeguamento alle normative che riguardano le pratiche sportive agonistiche, pur essendo di dimensioni ristrette perché nato inizialmente come mercato coperto. L’impegno è stato messo nel recuperarlo per essere uno dei siti censiti dal Ministero della Cultura nel Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi, come le “casine di Renzo Piano” su cui la Soprintendenza ai Beni culturali ha posto il vincolo e per le quali si stanno da tempo prodigando per un recupero in sintonia con il contesto e la fruibilità.

Lungarotti afferma che hanno trovato fondi specifici del PNRR, della Regione, del GSE, per la rigenerazione di questo sito e dei Giardini e del viale Giontella, così da valorizzare, insieme all’ex chiesa dell’Ospizio Giontella, un luogo, una storia identitaria dell’architettura moderna e contemporanea bastiola.

Secondo Lungarotti, sulla sistemazione del Palazzetto non si possono solo guardare i numeri ma il valore culturale e sociale complessivo dell’area. Per quanto riguarda la realizzazione di un impianto sportivo più adeguato rispetto alla capienza, tra gli obiettivi condivisi del Centro destra unito, la progettazione della Città dello Sport è stata ritenuta prioritaria anche perché, da sempre rimarcato, propedeutica all’ampliamento del centro fieristico.

Lungarotti conclude sottolineando che le approssimazioni non aiutano ad infondere conoscenze e senso di sicurezza e serietà di approccio, rimangono mera estemporaneità propagandistica. Sottolinea l’importanza del Palazzetto dello Sport di Bastia Umbra come una delle strutture architettoniche più emblematiche della città, un esempio di linguaggio postmoderno sapientemente applicato dall’Arch. Leoncilli Massi, il suo progettista. La quasi totalità dei cittadini di Bastia Umbra è consapevole delle criticità legate a questa struttura e delle difficoltà incontrate nel superarle. La necessità di una riqualificazione nasce proprio da queste sfide, evitando soluzioni puntuali che non avrebbero rivitalizzato adeguatamente il Palazzetto e l’area circostante. L’obiettivo era, invece, più ambizioso e lungimirante: ripensare completamente l’opera attraverso un vero e proprio restyling, permettendo al Palazzetto di continuare a servire la comunità come ha fatto per molti anni.

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