Un anno di giunta, tra ritardi, varianti, omissioni e tensioni
Pecci annaspa su opere – A dodici mesi dal ritorno del centrosinistra alla guida del Comune di Bastia Umbra, il sindaco Erigo Pecci presenta un resoconto dell’azione amministrativa che definisce “molto intensa”. Tuttavia, il bilancio reale del primo anno di mandato appare segnato da incertezze progettuali, criticità operative e una gestione frammentaria di molte delle principali iniziative urbanistiche e infrastrutturali, mentre il sindaco rivendica un lavoro svolto tra vecchi dossier e nuove priorità.
Nel settore delle opere pubbliche, il cronoprogramma dei cantieri finanziati con fondi del PNRR ha mostrato ritardi evidenti. I lavori su piazza Mazzini, via Roma e via San Francesco sono andati avanti senza significative modifiche, a detta dell’amministrazione, a causa della rigidità delle normative. Tuttavia, nonostante l’affermazione di vincoli invalicabili, l’adozione recente di due varianti progettuali – l’abbattimento di cinque pini in via Roma e un corposo rimaneggiamento da oltre 700mila euro per piazza Mazzini – dimostra che margini per un intervento diverso c’erano. L’impressione diffusa è che l’esecuzione soffra di una scarsa presenza operativa nei cantieri e di un’incapacità di intervento tempestivo, aggravata da una gestione non sempre trasparente sulle reali possibilità di modifica degli interventi.
Sul fronte dell’edilizia scolastica e sportiva, l’amministrazione ha annunciato la partecipazione al bando “Sport e Periferie” per un nuovo palazzetto dello sport. Un progetto che suscita dubbi per la sua collocazione e la portata. Nonostante l’idea di una collaborazione comprensoriale con Assisi, la struttura prevista non sembra adeguata per un bacino d’utenza allargato. Per molti, l’ubicazione scelta manca della visione strategica necessaria a integrare il nuovo impianto con la “Città dello Sport” già esistente.
Pecci annaspa su opere
Sul piano della manutenzione scolastica, la situazione è altrettanto problematica. I lavori alla palestra della scuola media “Colomba Antonietti” si dice siano bloccati per un errore progettuale legato all’altezza dell’edificio, in realtà bastava recuperare 30centimetri di altezza interna semplicemente rielaborando la copertura del tetto, cosa molto semplice a cui l’impresa non si sarebbe potuta sottrarre visto che la variazione sarebbe stata inferiore al 30% dell’appalto. Scegliere una opzione diversa e più costosa, come pare sia stato fatto da questa amministrazione, potrebbe comportare la revoca dell’appalto e un sostanziale allungamento dei tempi. Nessuna certezza neppure sulla palestra in zona XXV Aprile, ferma in attesa di sviluppi.
Anche sul fronte culturale, i progetti avviati sembrano più orientati alla visibilità che alla concretezza. Il sindaco ha annunciato l’intenzione di trasformare l’ex Mattatoio in un polo culturale e sede di una nuova biblioteca, legando il tutto alla partecipazione a un bando per la rigenerazione di aree dismesse. Tuttavia, l’area è soggetta a un piano urbanistico complesso che richiederebbe un’iniziativa mista pubblico-privato. L’ultima proposta approvata, bloccata per la mancata firma della convenzione da parte dei privati, è stata revocata. Da allora, nessun nuovo piano strutturato è stato presentato. L’attuale iniziativa, che prevede un ostello non richiesto dai cittadini e un secondo info point a pochi passi da quello già in costruzione, appare frutto più di una strategia per ottenere punteggi in graduatoria che di una reale pianificazione.
Il sottopasso di via Firenze rappresenta un’altra questione irrisolta. Il sindaco ha dichiarato l’assenza di convenzioni pregresse, avviando un nuovo dialogo con Ferrovie dello Stato. Tuttavia, gli atti parlano chiaro: esiste una convenzione sottoscritta tra Comune, Regione, Provincia e RFI, oltre a una con Prelios, società che si era impegnata a realizzare l’opera. Il progetto era già stato approvato e il permesso a costruire rilasciato nel 2017. Il blocco dell’intervento è derivato dalla necessità di completare il nuovo argine del fiume Tescio, dopo l’alluvione che ha causato danni significativi. La successiva richiesta di Prelios, che ha invocato la revisione dell’accordo per sopravvenuta onerosità, ha portato nel 2023 all’apertura di un tavolo tecnico per affidare a RFI l’esecuzione del sottopasso. Dichiarare l’inesistenza di convenzioni preesistenti appare dunque in contraddizione con i documenti ufficiali.
Nelle frazioni, sono stati annunciati gli interventi sulla piazza di Ospedalicchio e sui marciapiedi da piazza di Costano al cimitero. Ma anche qui emergono perplessità. L’intervento su Ospedalicchio non tiene conto della priorità prevista dal PRG, ossia la realizzazione del parcheggio pubblico di fronte all’ufficio postale. Inoltre, il progetto non sembra aver riscosso un significativo consenso tra la popolazione residente.
Sul versante sociale, l’amministrazione ha comunicato il potenziamento dei servizi rivolti alle famiglie e ai soggetti fragili. Tra gli interventi più visibili, l’assegnazione del centro sociale di San Bartolo alla cooperativa La Goccia e l’ampliamento di una sezione dell’infanzia. Tuttavia, all’interno del primo bilancio di previsione della nuova giunta, non vi sono misure concrete a favore delle famiglie in difficoltà. Le promesse elettorali in tal senso non trovano riscontro. Al contrario, alcuni sgravi sulla tassa rifiuti per le attività del centro storico sono stati inizialmente cancellati e poi parzialmente reintrodotti, segno di una linea politica oscillante e poco coerente.
Dal punto di vista culturale, l’amministrazione ha introdotto un programma annuale di eventi. Sul piano urbanistico, invece, l’attenzione è ora rivolta al completamento della parte strutturale del nuovo Piano Regolatore Generale. Anche qui, le dichiarazioni ufficiali sembrano in contrasto con i fatti. È stato detto che la Regione avrebbe “bocciato” la VAS del PRG, ma i documenti smentiscono questa affermazione. La Regione ha semplicemente richiesto delle integrazioni, prassi ordinaria nell’iter di valutazione. Inoltre, la scelta dell’amministrazione di riadottare il PRG appare legittima, ma dovrebbe essere comunicata in maniera chiara e senza travisare la posizione degli enti coinvolti.
La giunta in carica viene definita dal sindaco come la migliore vista a Bastia dagli anni Novanta. Un’affermazione che esprime massima fiducia nei propri collaboratori, ma che stabilisce anche un parametro elevato a cui l’amministrazione sarà chiamata a rispondere con risultati concreti. I nomi di sinistra illustri del passato, come Lombardi, Bogliari e Brozzi, fanno parte di una tradizione amministrativa che ha lasciato segni tangibili. Per confermare quanto sostenuto, l’attuale esecutivo dovrà passare dalle parole ai fatti, dimostrando di saper affrontare i nodi strutturali del territorio.
Il quadro complessivo restituisce l’immagine di un’amministrazione impegnata più a gestire la comunicazione che a risolvere problemi. Alcune scelte sembrano essere dettate dalla necessità di mostrare risultati piuttosto che da una visione organica e a lungo termine. Con le elezioni ancora lontane, i cittadini si aspettano ora meno dichiarazioni e più atti concreti.
da un comunicato di Francesco Fratellini

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