Ospedale da campo, arriva la risposta del sindaco, Paola Lungarotti

 
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Il comune di Bastia da oggi diventa covid-free, tutti guariti

Ospedale da campo, arriva la risposta del sindaco, Paola Lungarotti

L’Amministrazione Comunale esprime subito le sue posizioni per quanto di sua competenza nei riguardi delle perplessità espresse dal PD locale sull’ Ospedale da campo presso la struttura fieristica bastiola. La proprietà dell’immobile, di questo specifico immobile, il Centro fieristico, non la riteniamo preclusiva di qualsivoglia attività o iniziativa o utilizzo che vada oltre i confini comunali. Il Centro fiere è già un nodo strategico nel piano delle emergenze regionali che, come per calamità naturali quale il terremoto, viene individuato area di confluenza e smistamento dei soccorsi regionali e accoglienza degli evacuati.

Oggi ci troviamo di fronte ad una emergenza ancor più drammatica di quelle naturali, coinvolge tutta la Regione e non solo alcuni crateri, è imprevedibile, subdola di cui non riusciamo ancora a comprendere la fine. Abbiamo delle priorità impellenti quali quella di riaprire le attività produttive e commerciali ma questo non ci deve far abbassare la guardia, anzi rispetto alle prime reazioni nazionali contro l’emergenza bisogna agire preventivamente perché solo così possono essere contenuti i danni. Siamo in una condizione oggi che ci permette di anticipare e prevenire, essere pronti qualora ne dovessimo aver bisogno.

Che poi il Centro fiere venga temporaneamente limitato – di fatto lo è già del tutto – e pensare di riaprirlo con numeri importanti di frequentatori, ad esempio l’Agriumbria, a nostro avviso non è prioritario, anzi è pericolosissimo. Con questo non vogliamo condizionare in nessuna maniera le future attività della Fiera, nel massimo ottimismo rispetto alla drammaticità della situazione, siamo certi che potendo riprendere la naturale attività fieristica, la Regione saprà garantire che l’Ospedale da campo non ostacolerà l’agibilità del centro fieristico.
E’ stata fatta una valutazione ponderata ed equilibrata rinnovandone la funzione strategica che il Centro fiere bastiolo ha nell’ambito regionale e non solo.

Riconosciamo alla Giunta regionale e al COR una corretta individuazione, segno dell’attenzione che è già in fieri per il futuro del Centro fieristico. Oggi è stato individuato quale snodo emergenziale, domani siamo certi che sarà valorizzato ulteriormente quale centro fieristico nazionale, cosa che prima non è stato possibile far comprendere.
L’Amministrazione comunale di Bastia Umbra pertanto ne condivide pienamente la scelta.

2 Commenti

  1. Credo e spero che la tragedia che stiamo vivendo sia sotto controllo. La situazione della nostra Regione per fortuna è tra le meno gravi. Ancora un po’ di sacrifici e, con i dovuti scongiuri, ne saremo fuori. Ciò non vuol dire che strutture di emergenza, purtroppo, potrebbero essere necessarie. Tuttavia bisognerebbe utilizzare le risorse (3 mil euro) con più oculatezza. Ritengo che sia più opportuno ripristinare e allestire un nosocomio, a suo tempo ridimensionato. Non dimentichiamo ciò che è successo in altre Regioni meno virtuose, dove la sanità pubblica è stata depauperata per favorire appetiti di privati. La Germania ha il triplo delle terapie intensive dell’Italia (28.000 contro 9.000) non credo che all’occorrenza abbia bisogno di ospedali da campo.

    • Ha perfettamente ragione, ma la lungimiranza italica non esiste più. La Carta Costituzionale fu scritta decenni addietro ed è ancora valida, poi il vuoto. Adesso le leggi non durano nemmeno una settimana, ma i cosiddetti politici perdurano una vita.

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