📰 Rassegna stampa – Un’altra economia, più equa, è possibile


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Un’altra economia, più equa, è possibile

Venerdì nella chiesa di Santa Croce la conferenza-dibattito voluta dalla “Confraternita”

Essere genitori ai tempi dei social, confronto sull’uso di internetBASTIA UMBRA Non si parla d’altro in questi giorni in città che dell’incontro in programma venerdì sera alle 21 nella Chiesa di Santa Croce. Il tema della conferenza – dibattuto è: «Un’altra economia è possibile? Spunti di riflessione a partire dall’Economy of Francesco».
Chiaro ed evidente che la fonte ispiratrice dell’iniziativa è il grande convegno internazionale sulla nuova economia promosso da Papa Francesco in Assisi a fine marzo, che mobiliterà migliaia tra economisti teorici ed imprenditori da ogni parte del mondo. A questo obiettivo lavorano i religiosi del Sacro Convento con effetti e reazioni che si sentono anche qui a Bastia Umbra dove, nonostante gli effetti negativi della crisi, rimane forte e dinamico il tessuto economico.
All’incontro di venerdì sono previsti gli interventi del prof. Luca Ferrucci, docente di Economia e gestione delle imprese dell’Università degli studi di Perugia, che svolgerà anche il ruolo di moderatore e del padre francescano Marco Asselle (ofm), autore del libro ‘Sorella Economia’ e docente dell’Istituto teologico di Assisi. Chi ma preso l’iniziativa per organizzare? L’antica Confraternita della Buona Morte e di Cristo Redentore, che ha forte radici locali risalenti al 1577. Il motore, però, è il Rettore della Confraternita Rossano Sforna (foto).
«L’anno scorso abbiamo promosso Chiese aperte – ha detto – per stimolare l’interesse dei cittadini e in particolare dei giovani. Oggi, a seguito del messaggio del Papa e grazie alla conoscenza diretta di Padre Marco abbiamo voluto essere presenti a Bastia con un dibattuto vivo e intergenerazionale». Lo scopo? «Intanto, l’interesse per questa città. Sono inoltre convinto che tra gli imprenditori locali ci siano personaggi che potrebbero fornire utili contributi per costruire un’economia più sana e solidale». m.s.

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